Enrico Cunego
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Liga BBVA terza giornata: Barça, Real, Atletico e Villarreal volano alto

Se dopo 3 giornata era preventivabile vedere Real e Barça a punteggio pieno, non altrettanto lo era per l'Atletico e per il neo-promosso Villareal, trionfanti a San Sebastian e Pamplona. In coda solo l'Osasuna è ancora fermo a 0 punti.

Liga BBVA terza giornata: Barça, Real, Atletico e Villarreal volano alto
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Isco autore del goal vittoria del Real Madrid contro il Betis

Isco grande protagonista con due gol in questa giornata

I fantastici 4. Potremmo dare questo titolo cinematografico alla terza giornata di Liga BBVA, che si conclude con 4 squadre in vetta. Oltre ai giganti Barça e Real, che hanno avuto la meglio su avversari tosti come Valencia ed Athletic, anche Atletico Madrid e Villareal hanno risposto presente all’appello. “Submarino Amarillo” che ha vinto alla grande a Pamplona contro un Osasuna sempre più in crisi. Sono 29 i gol di giornata, tra queste segnature spicca la tripletta di Leo Messi. Andiamo ad analizzare partita per partita tutta la terza giornata.

RAYO VALLECANO-LEVANTE 1-2 (Larrivey 79′; 26′ Ruben Garcia, 93′ Ivanschitz)

Va al Levante uno dei due anticipi giocati nel venerdì sera. Gli uomini di Caparros fanno il colpo grosso ed espugnano Vallecas, conquistando la prima vittoria stagionale.  Primo tempo completamente dominato dal Rayo, che coglie anche una traversa su una violentissima punizione battuta da Galvez. Ma al 26′ Ruben Garcia, dopo essere entrato in area ed aver dribblato Saul e Arbilla, batte di sinistro Cobeno nell’unica occasione avuta dalla squadra di Valencia nella prima parte di gioco. Nella ripresa è ancora il Rayo a fare la partita, ma al 60′ ecco che gli uomini di Paco Jemez rimangono in 10, a causa dell’espulsione di Bangoura per fallo di reazione su Xumetra. Ma anzichè soffrire, i padroni di casa attaccano con ancora più convinzione ed al 79′ arrivano al meritato pareggio con l’ex Cagliari Larrivey, che schiaccia di testa un pallone arrivato da un ottimo cross dalla destra di Trashorras. Pareggio e primo gol in Liga per l’attaccante argentino arrivato dai messicani dell’Atlante. Il pubblico ci crede e spinge ancora di più i “rayistas” a cercare il gol del raddoppio, ma sulla loro strada trovano un Keylor Navas autore di parate strepitose. Al 93′, quando la gara sembra ormai conclusa, il Levante riparte in contropiede con Xumetra, che conclude una grande corsa sulla fascia sinistra con un cross arretrato per l’accorrente Ivanschitz, che non può sbagliare e sigla il gol della vittoria. Primo gol nella Liga anche per l’austriaco ex Mainz e Panathinaikos. Beffa atroce per il Rayo, che ha totalmente dominato la gara anche in 10 uomini, ma che ha capitolato sulle uniche due occasioni avute per il Levante, che festeggia una vittoria immeritata ma che è fondamentale per il morale dei ragazzi di Caparros, usciti dal tunnel di paura ed angoscia che aveva causato il tremendo 0-7 al debutto contro il Barcellona.

ALMERIA-ELCHE 2-2 (Soriano 11′, Verza 45′; Edu Albacar 32′, Boakye 94′)

Pareggio al Juegos de Mediterraneo di Almeria in una sfida tra due neo-promosse.  Partita molto piacevole con occasioni da entrambe le parti, con gli andalusi che vanno in vantaggio all’11’ con Soriano, che di testa manda in rete un bel cross dalla destra di Rafita. Secondo gol in campionato per l’ex Barça B. Elche che reagisce ed al 32′ trova il pareggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Edu Albacar, che punisce un ingenuo fallo di mano di Dubarbier, punito col cartellino giallo. Ma anche l’Elche subisce un calcio di rigore, e sempre per fallo di mano, questa volta è Sapunaru a deviare con il braccio un tiro di Soriano. Dagli 11 metri Verza realizza il nuovo vantaggio biancorosso nel tempo di recupero della prima frazione. Ripresa che vede un Elche estremamente combattivo cercare il pareggio con varie conclusioni ed azioni pericolose ed al 76′ ecco arrivare anche il vantaggio numerico per gli uomini di Fran Escribà. Ancora l’argentino Dubarbier alza troppo la gamba sul neo-entrato Richmond Boakye, arrivato da pochi giorni dalla Juventus. Gioco pericoloso e secondo cartellino giallo per l’argentino, che finisce anzitempo sotto la doccia. L’Elche preme ma il fortino difensivo dell’Almeria resiste, ma al 94′ proprio all’ultima azione di gioco, Coro scambia con Boakye, che nonostante fosse rientrato dal fuorigioco batte di piatto sinistro l’incolpevole Esteban, dando agli illicitani un pareggio che ormai sembrava svanito. Almeria che può recriminare sull’irregolarità della seconda rete avversaria, dove era evidente il fuorigioco dell’ex Juve Boakye, subito decisivo alla prima gara con la nuova maglia. Entrambe le formazioni salgono a quota 2 punti, ma se per gli ospiti è un punto guadagnato, per gli andalusi è un altro punto perso. La squadra gioca molto bene ed ha già segnato 6 gol, gli stessi del Real Madrid, ma dietro traballa e concede troppe occasioni per gli avversari, vanificando così quanto di buono fatto durante il match.

CELTA VIGO-GRANADA 1-1 (Rafinha 29′; Piti 62′)

Finisce in parità anche il primo anticipo del sabato pomeriggio giocato allo stadio “Balaidos” di Vigo. E’ il solito Celta offensivo che attacca per tutto l’incontro, trovando la rete al 2′. Cross dalla destra che trova Rafinha al termine di un azione confusa, il giocatore di proprietà del Barcclona non può sbagliare e trova il vantaggio galiziano a porta vuota. Celta che preme e che trova un palo di Alex Lopez, che nella ripresa spara alto da posizione favorevole un’altra buona occasione. La squadra di Luis Enrique è troppo sprecona e con Charles sbaglia altre occasioni propizie, venendo punita dalla legge del calcio al 62′: cross dalla sinistra del camerunese Nyom che trova Piti, che con un diagonale destro al volo trafigge Joel per l’improvviso pareggio andaluso. Il Celta non ci sta e prova a trovare il nuovo vantaggio, ma ancora il palo nega nuovamente la gioia della rete al povero Alex Lopez. Finisce così un incontro dominato da un Celta Vigo troppo sprecone davanti alla porta, alla fine si sa gli “dei” del calcio puniscono la troppa imprecisione. Luis Enrique ha però costruito una squadra che pratica un gioco tra i più divertenti del campionato. Punto guadagnato quello dal Granada di Luis Alcaraz, che torna all’ombra dell’Alhambra con un pareggio scaturito dall’unica occasione da gol dell’incontro, salendo a 4 punti in classifica.

REAL VALLADOLID-GETAFE 1-0 (Marc Valiente 47′)

Il Valladolid cancello lo 0 dalla classifica e trova la prima vittoria stagionale al termine di una parta completamente dominata. Sin dalle prime battute la squadra di casa cerca il gol del vantaggio con Oscar e Javi Guerra protagonisti, ma il gol della vittoria arriva solo in apertura di ripresa, quando su calcio d’angolo battuto da Omar, Pena allunga di testa un pallone che viene mandato in rete dal centrale difensivo Marc Valiente, che di testa batte Moyà. Moyà decisivo durante il resto dell’incontro per il Getafe, le sue parate permettono ai madrileni di restare in corsa per evitare la sconfitta e con Angel Lafita vanno vicinissimi al pareggio con un diagonale che lambisce il palo alla destra di Marino. Ma sostanzialmente il Valladolid controlla bene l’incontro e rischia di fare il secondo gol su azioni di contropiede causate dallo sbilanciamento in avanti degli ospiti, alla ricerca del pareggio. Primi 3 punti, quindi, per i padroni di casa, mentre il Getafe ha ancora molti problemi di gioco e rimane così ad un solo punto in classifica.

OSASUNA-VILLARREAL 0-3 (22′ Perbet, 30′ Aquino, 75′ Uche)

Il Villareal passeggia su un Osasuna in enorme difficoltà e vola a punteggio pieno in classifica. Il “submarino amarillo” si impadronisce fin da subito dell’incontro, passando al 22′ con Jeremy Perbet, che si libera del portiere Fernandez, mandando la palla sotto le gambe dell’estremo difensore e segnando il primo gol nella Liga. Villareal che ha vita facile e che raddoppio 8 minuti dopo con il messicano Aquino, servito fortunosamente da Pereira dopo una maldestra azione difensiva della squadra di Pamplona, che non ha problemi a raddoppiare a porta sguarnita. L’Osasuna è al tappeto e nella ripresa non accenna una minima reazione, subendo al 75′ il terzo gol con un azione orchestrata da Aquino, che serve il proprio connazionale Dos Santos, il quale mette al centro un comodo assist che il neo-entrato Ikechukwu Uche non ha problemi a mettere in porta. 3 vittorie dopo 3 gare per i neo-promossi, un inizio di stagione stupendo, ma ora c’è all’orizzonte la sfida con il Real Madrid al Madrigal, come si comporteranno Dos Santos e compagni? Nulla da dire, invece, sull’Osasuna, assente ingiustificato di queste prime 3 gare della stagione, dove non hanno fatto vedere uno straccio di gioco e faticano ad arrivare in zona gol. Inoltre il “Reino de Navarra” , una volta fortino inespugnabile anche per Real e Barça è già stato violato da Granada e Villareal, due rivali per la lotta salvezza.

REAL MADRID-ATHLETIC BILBAO 3-1 (26′ Isco, 45′ Cristiano Ronaldo, 72′ Isco; 79′ Ibai)

Ottima vittoria del Real Madrid nel primo anticipo stagionale delle 12 contro un Athletic che arrivava al Bernabeu forte di 2 vittorie in altrettante partite. Le merengues partono subito bene ed al 26′ trovano il vantaggio con Isco, che viene servito in modo delizioso da Benzema ed insacca la rete del vantaggio con un tocco che passa sotto le gambe di Iago Herrerì, sostituto dell’infortunato Gorka Iraizoz. Al 45′ il Madrid mette in ghiaccio la gara: cross preciso di Angel di Maria che trova la testa di Cristiano Ronaldo, il quale si sblocca segnando il primo gol personale nella Liga 2013/2014. Nel secondo tempo i “blancos” controllano bene la gara e servono il tris al 72′, sempre con un azione Benzema-Isco. Il primo serve un bel cross arretrato per il secondo che controlla e batte Herrerì con uno splendido tiro al volo. L’Athletic reagisce e trova il gol della bandiera, cross dalla destra di De Marcos, velo di Susaseta e conclusione vincente di Ibai. Vola a 9 punti il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che ha disputato un ottima partita e che sta scoprendo un Isco sempre più leader, mentre l’Athletic rimane a 6 punti, troppo forti i blancos per tentare il colpaccio.

ESPANYOL-BETIS 0-0

Al Cornellà-El Prat vince la noia, con Espanyol e Betis poco ispirati che concludono una gara avara di emozioni a reti bianche. L’Espanyol ha le occasioni migliori, con Stuani, che nel primo tempo manda di poco fuori con un colpo di testa un pallone invitante arrivato dalla destra, e con Bifouma che sul finale di gara calcia addosso a Guillermo Sara un pallone servitogli da Lanzarote, partito in azione di contropiede. Da segnalare al minuto 26 l’omaggio a Miki Roque, il centrocampista catalano ex Betis scomparso l’anno scorso proprio a 26 anni. Durante questo minuto tutto lo stadio ha appaludito in memoria del giovane calciatore scomparso. Davvero un bel gesto. Tornando agli aspetti tecnici della gara, questo pareggio è inaspettato, perchè entrambe le formazione avevano divertito molto gli spettatori con gare piene di occasioni da rete e di gol. Tuttavia è un punto che non fa male a nessuno, l’Espanyol rimane imbattuto e sale a 5 punti, mentre il Betis coglie il primo punto stagionale dopo due sconfitte e da seguito alla striscia di risultati ultili dopo il 6-0 rifilato ai cechi dello Jablonec nel paly-off di Europa League giovedì scorso.

REAL SOCIEDAD-ATLETICO MADRID 1-2 (Xabi Prieto 69′; David Villa 27′, Koke 56′)

Grande colpaccio dell’Atletico, che con due gol va a vincere sul difficilissimo campo della Real Sociedad, fresca di qualificazione alla Champions dopo la vittoria di giovedì sul Lione. Parte subito forte l’Atletico, in particolare con Villa che cerca a tutti i costi il primo gol stagionale, che arriva al 27′, quando recupera un pallone di Diego Costa che sembrava ormai di proprietà dei centrali avversari, Villa riesce a raggiungere la sfera e supera il portiere cileno Bravo con un ottimo pallonetto. L’Atletico continua ad attaccare ne lsecondo tempo e grazie ad un’ottima combinazione Villa-Diego Costa-Koke raddoppia al 56′ con quest’ultimo che batte comodamente a centro-area un incolpevole Bravo. Ma dopo questo gol gli avversari si svegliano, ed al 69′ trovano la via del gol con Xabi Prieto, che con un bel diagonale sfrutta la veloce battuta di un calcio di punizione da parte del subentrato Granero, che coglie impreparata la difesa dei “colchoneros”. I baschi continuano ad attaccare e nel finale sale in cattedra Courtois, autentico salvatore dell’Atletico con grandi parate come quella su Granero a 10 minuti dal termine. Si conclude così la gara, con l’Atletico che vola a punteggio pieno con 9 punti dopo 3 giornate, coltivando il sogno di poter inserirsi tra Barça e Real nella lotta al titolo, mentre la Sociedad perde la prima gara stagionale rimanendo a quota 4.

SIVIGLIA-MALAGA 2-2 (Gameiro 44′ e 72′; 40′ Morales, 68′ Santa Cruz)

Pareggio spumeggiante nel derby andaluso tra Siviglia e Malaga, condizionato però da gravi errori arbitrali da parte dell’arbitro del Cerro Grande e dei proprio assistenti. Il Siviglia preme subito sull’acceleratore e cerca il vantaggio con varie azioni con Alberto Moreno e Gameiro, ma Caballero si riscatta dalle ultime orrende prestazioni e salva più volte la porta del Malaga. Malaga che trova il vantaggio al 40: Morales è troppo solo e può sparare un destro dai 20 metri che non da scampo a Javi Varas. Il Sanchez Pizjuan è gelato dal gol, ma dopo soli 4 minuti M’Bia crossa al centro per il colpo di testa di Gameiro, che trova il primo gol personale nella Liga. Ma nel replay si può notare come Gameiro sia chiaramente in posizione di fuorigioco al momento del cross dell’ex Marsiglia e QPR. Ripresa emozionante come la prima parte e che ci regala al 68′ il vantaggio ospite: grande controllo di Sergi che serve l’accorrente Roque Santa Cruz, che a tu per tu con Javi Varas non sbaglia. Primo gol stagionale per il paraguayano. Ma anche qui dopo solo 4 minuti il Siviglia pareggia nuovamente, la difesa viene sorpresa da uno strano cross di Moreno, che Gameiro colpisce nuovamente di testa per il nuovo pareggio sivigliano. Siviglia che crede nei primi 3 punti stagionali e pochi minuti dopo segna il terzo gol con un colpo di testa di Iborra su calcio d’angolo, gol però annullato dalla terna arbitrale per fuorigioco di Gameiro, che però si rivelerà inesistente. Al 90′ altro pasticcio arbitrale: Alberto Moreno viene fermato da Duda, che subisce l’espulsione diretta nonostante l’intervento non sembri così grave. Finisce così in parità una gara emozionante rovinata però da un arbitraggio non all’altezza. Il Siviglia, che in settimana ha centrato la qualificazione all’Europa League travolgendo i polacchi dello Slask Wroclaw, guadagna il secondo punto stagionale, mentre il Malaga di Bernd Schuster cancella lo 0 dalla classifica.

VALENCIA-BARCELLONA 2-3 (45′ e 45’+1 Helder Postiga; 11′, 39′ e 41′ Messi)

Vince, ma soffrendo anche questa volta, il Barcellona, al termine di una partita spettacolare e che tiene fede alle aspettative della viglia, che vedevano questo incontro come il match di cartello della terza giornata. Partenza arrembante dei “culè”, che si vedono annullare un gol a Neymar per sospetta posizione di fuorigioco, ma all’11’ passano con Messi, che lanciato da Fabregas salta Diego Alves e deposita la palla in rete per il vantaggio blau-grana. Il Barcellona attacca ancora ed al 39′ raddoppia ancora con l’argentino, che viene servito da Sergi Busquets, bravo a rubare palla ad Ever Banega nei pressi della trequarti. Passano solo 2 minuti e la partita sembra andare in archivio con un bellissimo scambio Fabregas-Neymar-Messi, con quest’ultimo che segna la terza rete personale. Sembra una partita che non ha più nulla da dire, ma al 45′ Joao Pereira crossa al centro per Helder Postiga, che con una magnifica rovesciata accorcia le distanze. Secondo gol stagionale per il portoghese ex Saragozza, che raddoppia nel tempo di recupero con una bella torsione di testa su calcio d’angolo. Nel mezzo Messi aveva sfiorato il quarto gol. Ripresa che quindi vede il Barça soffrire, visto che Diego Alves si trasforma in una muraglia insormontabile e nega la gioia del quarto gol a Messi, fermato in più di un occasione. Il Valencia allora sfiora il clamoroso pareggio con Jonas, il cui tiro dal limite dell’area viene sfiorato da Victor Valdes finendo sul palo. Il Barcellona resiste e si porta a 9 punti dopo 3 incontri, ma dopo il roboante 7-0 al Levante, la squadra è apparsa in difficoltà nei successivi incontri. Martino deve rivedere la tenuta mentale della squadra. Prestazione orgogliosa, invece, quella del Valencia di Miroslav Djukic, che se gioca così può togliersi grandi soddisfazioni nel corso della stagione.

TOP E FLOP

TOP

Lionel Messi (Barcellona): dopo una settimana in cui i quotidiani spagnoli non hanno fatto altro che parlare di un Messi stanco e privo di energie, l’argentino zittisce tutti con una tripletta che da i 3 punti al Barcellona. 5 gol in tre partite per la “Pulce”, che nel secondo tempo contro il Valencia pecca di precisione, ma sicuramente lascia un segno indelebile sulla vittoria blau-grana.

Karim Benzema-Isco (Real Madrid): che grande intesa tra questi due giocatori! Il primo assiste il secondo, che conclude in gol le rei numero 2 e 3 di questo grande inizio di stagione. Pregevoli gli assist del francese, che dimostra ancora una volta di essere un giocatore importantissimo per i “blancos”. Se questi due giocano sempre così e Ronaldo inizia a segnare a valanga, per il Real Madird sarà una stagione da ricordare.

Helder Postiga e Kevin Gameiro (attaccanti Valencia e Siviglia): 2 bomber per due pretendenti all’Europa. Il primo è gia a quota 3 reti segnate dopo la bella doppietta contro il Barcellona, da antologia il primo gol in rovesciata, mentre il secondo si sblocca segnando una doppietta importantissima per i suoi e dimostrando un grande killer instict: 2 occasioni, 2 gol. Punte che sembrano già in forma e che potrebbero regalarci molti altri gol nei prossimi mesi. Siviglia e Valencia contano su di loro.

FLOP

Josè Luis Mendilibar (allenatore Osasuna): il suo Osasuna non riesce proprio a trovare il bandolo della matassa, divenendo così l’unica squadra ancora 0 punti. Dalle parti di Pamplona non si intravede un gioco e le due sconfitte casalinghe contro avversarie dirette per la corsa alla salvezza come Granada e Villareal sono due ko difficili da digerire. Imbarazzante la prestazione difensiva di sabato, con gli ospiti liberi di fare ciò che vogliono. E’ pronta a saltare la prima panchina della stagione?

Cerro del Grande (arbitro Siviglia-Malaga): lui e la sua terna arbitrale sono responsabili di aver rovinato un incontro divertente e ricco di emozioni. Il primo gol del Siviglia vede un evidente fuorigioco di Gameiro non segnalato, mentre non si capisce perchèvenga annullato il terzo gol sivigliano firmato da Iborra, questa volta Gameiro non è assolutamente in offside. Ciliegina sulla torta, l’espulsione di Duda: il fallo su Alberto Moreno non appare assolutamente da rosso diretto. Un disastro completo, questa direzione di gara.

Sebastian Dubarbier (difensore Almeria): inizio di stagione disastroso per l’esperto centrale ventisettenne argentino, arrivato in estate dal Cordoba. Nel debutto con l’Almeria aveva segnato un autogol, mentre in questa terza giornata causa prima il rigore per fallo di mano, prendendo il primo giallo, per poi essere cacciato a 15 minuti dal termine per un inutile fallo da gioco pericoloso su Boakye. L’impatto con la Liga non è dei migliori, urge ritrovare la sicurezza mostrata a Cordoba per poter dare un buon apporto alla rincorsa verso la salvezza della squadra bianco-rossa.

CLASSIFICA: Barcellona, Atletico Madrid, Real Madrid e Villareal 9 punti; Atletic Bilbao 6; Espanyol e Celta Vigo 5; Real Sociedad, Granada e Levante 4; Real Valladolid, Valencia e Rayo Vallecan0 3; Almeria, Siviglia edElche 2; Malaga, Betis e Getafe 1; Osasuna 0.

PROSSIMO TURNO

Atletico Madrid-Almeria, Levante-Real Sociedad, Barcellona-Siviglia, Villareal-Real Madrid, Granada-Espanyol, Getafe-Osasuna, Malaga-Rayo Vallecano, Betis-Valencia, Elche-Valladolid, Athletic Bilbao-Celta Vigo

Enrico Cunego

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