Orazio Rotunno
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Catania-Inter 0-3, le pagelle: magia Jonathan,miracolo Alvarez

Inter concreta e bella a tratti, Mazzarri rivitalizza squadra e giocatori: Alvarez e Jonathan straripanti, conferma Palacio

Catania-Inter 0-3, le pagelle: magia Jonathan,miracolo Alvarez
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Ricky AlvarezDopo la gara casalinga vinta col Genoa, l’Inter conferma i suoi progressi con un’autorevole 0-3 al “Massimino” in casa del Catania. Pur privi all’ultimo secondo di Barrientos volato in Qatar, e dei vari Gomez e Lodi che non poco hanno ridimensionato gli etnei, i neroazzurri mostrano evidenti segni di crescita. Merito di Mazzarri, capace di dare in poco tempo solidità e concretezza alla squadra, ma soprattutto di riporre fiducia in vecchi “flop” quali Jonathan ed Alvarez, anche ieri fra i migliori in campo. Le pagelle di Catania-Inter:

CATANIA

ANDUJAR 5.5- Nessuna colpa evidente nei 3 gol, ma non offre mai grande sicurezza ai compagni. Non piazzato benissimo sulla prima rete, mancano i riflessi sulla seconda segnatura. Imparabile il tiro piazzato di Alvarez.

ALVAREZ 5.5 – Pochi avrebbero pensato di leggere “l’Alvarez sbagliato della partita” sino all’anno sorso.E invece è proprio così, anche perchè il terzino fa ben poco per guadagnarsi la sufficienza. Si dimentica Nagatomo sul secondo gol e nell’occasione precedente nella quale sfiora sempre di testa la rete.

LEGROTTAGLIE 5 – Passati gli anni migliori, forse più utile in area avversaria con qualche golletto che come difensore puro. Palaci ha un’altra marcia, e si vede. Colpevole su primo e terzo gol.

SPOLLI 5 – Stesso discorso di sopra, ma l’argentino saprà certamente rifarsi. Affidabile stopper, ieri incappa in una giornata storta, aiutati dagli avanti neroazzurri straripanti.

MONZON 4.5 – Un autentico disastro lo strapagato terzino argentino che troppo frettolosamente è stato preferito a Marchese volto al Genoa. Sostituito all’intervallo già a Firenze, mostra lacune evidenti in fase difensiva. Poca roba in attacco.

TATCHTSIDIS 5 – Il dopo-Lodi e pupillo di Zeman viaggia ad una lentezza disumana, di testa e gambe. Nessuna invenzione, poca quantità e solo un tiro da fuori.

ALMIRON 5 – Forse anche per lui sono passati gli anni migliori. Svagato in campo, mancano i suoi classici inserimenti e galoppate palla al piede. Non un tiro da fuori, non una palla recuperata.

CASTRO 5.5 – Fra i pochi a mettere in difficoltà l’Inter nei primi 5 minuti, bella giocata su Juan Jesus e tiro debole. Si spegne col tempo come tutta la squadra, soprattutto quando scala a centrocampo dopo l’uscita di IZCO (S.V.) per infortunio.

LETO 6 – Interessantissimo giocatore, lento ma dotato di enorme tecnica. incubo per dieci minuti, poi Nagatomo prende le misure riuscendolo a tamponare. Nei suoi piedi la pesante eredità di Barrientos. Manca in concretezza soprattutto in una circostanza, tutto solo davanti ad Handanovic.

BERGESSIO 5 – Invisibile e forse distratto dalle voci di mercato (Roma?), mancano i suoi guizzi e pressing asfissiante sui portatori di palla. A lungo andare Maxi Lopez potrebbe riprendersi la titolarità ai danni dl bomberino.

MAXI LOPEZ 6 – Porta qualità e volontà. Grande voglia di fare, il migliore degli uomini davanti: la sua esperienza e classe può dare tanto ad un Catania spuntato dalle numerose cessioni. Crea gli unici pericoli nella ripresa per gli etnei.

INTER

HANDANOVIC 6 – Quasi inoperoso, eccezion fatta per i primi dieci minuti. Buon piazzamento sul tiro ravvicinato di Leto e poco altro. Sloveno non abituato a tanto relax, potrebbe piacevolmente abituarsi a questo trand con l’arrivo di Mazzarri.

CAMPAGNARO (IL MIGLIORE) 7.5 – Scrivere la sua pagelle comincia a diventare monotono. Sottovalutatissimo acquisto dell’Inter (parametro zero), ha dato un cambio di rotta decisivo alla retroguardia neroazzurra. Si propone anche in avanti, ma è dietro che è un autentico baluardo. Non concede niente, e salva un paio di occasioni importanti.

RANOCCHIA 6 – Poco impegnato, ma giocare al fianco di Campagnaro è facile per chiunque. Bergessio non è un cliente scomodo, ieri almeno, Samuel tornava in panchina e con lui si giocherà il posto. Ritrova la Nazionale, una buona iniezione di fiducia per l’eterna promessa.

JUAN JESUS 6.5 – Disciplinato, e questo è già tanto, tantissimo. Perchè le qualità non sono mai mancate, soprattutto fisiche. Ancora qualche atteggiamento da bullo da eliminare, ma siamo certi che con Mazzarri verrà sgrezzato al meglio.

JONATHAN 7 – Idolo per caso, e un po’ sbeffeggiato dalla tifoseria neroazzurra, si sta guadagnano rispetto col tempo. Un assist, un gol mancato ed entra anche nell’azione del secondo gol. Quasi Maicon, a valutare difensivamente.

GUARIN 6.5 – Non fosse per qualche pallone di troppo che continua a perdere con sufficienza a metà campo, sarebbe un giocatore devastante per potenza fisica ed intuizioni tecniche. Mete tre volte i compagni soli dinnanzi al portiere: Jonathan, Alvarez e Nagatomo nell’ordine. Da eliminare qualche bordata inutile da 40 metri.

CAMBIASSO 6 – Come Ranocchia, compitino e poco altro. La netta sensazione è che l’Inter potesse avere di meglio in quella zona di campo, ma Mazzarri sembra accontentarsi della sua esperienza e senso tattico.

KOVACIC 5.5 – Esce quasi all’intervallo per infortunio, ma sarà per la condizione fisica mancante, nemmeno quello di mezzala sembra il suo ruolo. Da rivedere in seguito, resta un’enorme promessa.

TAIDER 6 – Entra timido per il croato, garantisce corsa e sostegno in avanti senza giocate eccelse. Buonissima alternativa in mezzo al campo, tornerà utile a Mazzarri anche davanti alla difesa.

NAGATOMO 6.5 – Con i due gol alza e non di poco un voto altrimenti insufficiente. Poi le reti lo sbloccano e torna straripante. Cosa ci sia dietro l’involuzione del giapponese nell’ultimo anno è difficile spiegarlo, non potremo aspettarci un gol a partita per vederlo al top nuovamente.

ALVAREZ 7 – Sorpresissima di inizio stagione, agisce da mezzapunta in fase offensiva e da mezzala in ripiegamento. Jolly di Mazzarri, può esser l’uomo chiave tatticamente di questa Inter. Il gol è un capolavoro.

PALACIO 7 – Lui c’è sempre: passano le stagioni, i compagni e gli allenatori, ma lui segna e fa assist a volontà. Entrambi anche ieri, prima o seconda punta cambia poco.

BELFODIL 6 –  Mister 10 milioni per la metà, fa in tempo ad entrare e a mangiarsi un paio di gol. Le qualità ci sono, la concretezza meno. Molto meno.

Orazio Rotunno

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