Enrico Cunego
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Serie A, seconda giornata: la Roma non da scampo al Verona, 3-0 e punteggio pieno

Con 10 minuti di fuoco, la Roma ha la meglio su un Verona, fino a quel momento combattivo. Seconda vittoria di fila per gli uomini di Garcia.

Serie A, seconda giornata: la Roma non da scampo al Verona, 3-0 e punteggio pieno
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Miralem Pjanic

Miralem Pjanic con la maglia della Roma

5 gol fatti 0 subiti. Questo lo score della Roma nelle prime due partite di campionato. Anche questa volta la vittima è stata una neo-promossa, ovvero un Verona combattivo ma che è crollato dopo l’autogol di Cacciatore, che ha aperto 10 minuti di fuoco in cui i ragazzi di Garcia hanno sigillato l’incontro. Ma analizziamo attentamente tutta la gara.

FORMAZIONI- Nella Roma è il giorno del debutto di Strootman e Gervinho, con il primo che sostituisce Bradley nel trio di centrocampo, mentre il secondo prende il posto di Borriello nel tridente d’attacco con Totti e Florenzi. Per il resto confermto il 4-3-3 con cui la squadra di Rudi Garcia ha vinto al debutto a Livorno. Prima trasferta dopo 11 anni per l’Hellas, che si schiera con il medesimo 4-3-3 con Romulo terzino destro al posto di Albertazzi ed Halfredsson che gioca dal primo minuto a centrocampo come esterno destro al posto di Romulo, impiegato in quella posizione col Milan. Tridente d’attacco con Luca Toni, Martinho e Bosko Jankovic, lo stesso che ha contribuito alla vittoria contro i rosso-neri al debutto.

PRIMO TEMPO-  Parte forte la Roma che già al 2′ ha una palla gol con Florenzi, che viene imbeccato da una grande verticalizzazione di Stroorman, il quale imbecca l’ala romana, che però davanti a Rafael calcia molto male e manda fuori un pallone molto invitante. 3 minuti dopo l’altro nuovo arrivato, Gervinho, entra alla grande in area di rigore saltando Cacciatore, ma il suo diagonale viene respinto da Rafael. All’8′ Pjanic spara un destro dai 30 metri che Rafael devia in calcio d’angolo. Roma che utilizza il tiro da fuori come arma per cercare la rete ed al 14′ è ancora a De Rossi a provarci con un destro velenoso che crea problemi a Rafael, sulla cui respinta Florenzi non riesce a ribadire in rete. Dopo l’inizio arrembante della squadra giallo-rossa, l’Hellas prende le misure agli uomini di Garcia, chiudendosi bene in difesa e cercando anche di ripartire con un bel palleggio. Primo tentativo di marca veronese al 17′ con Romulo che intraprende una bella azione sulla fascia destra, conclusa con un sinistro che finisce fuori di poco rispetto alla porta difesa da De Sanctis. Al 26′ De Rossi si conquista una punizione dal limite dell’area con una bella serpentina, batte Totti che costringe Rafael ad un’altra bella risposta. Cerca di rispondere immediatamente il Verona con i centimetri di Luca Toni, che colpisce debolmente di testa la palla e manda fuori malamente. Al 38′ altra grande occasione per la Roma, con Totti che entra in area e trova a sinistra Strootman che calcia un diagonale che Rafael blocca in presa sicura. Al 43′ è ancora Gervinho sulla destra a dribblare un Cacciatore in difficoltà, mandando in area un pallone che Strootman non riesce a mandare in rete, incartandosi col pallone. Primo tempo che si conclude con un cartellino giallo per Jankovic, che con un brutto intervento abbatte Francesco Totti.

SECONDO TEMPO- Ripresa che parte sempre con la Roma che prova a fare la partita, ed al 5′ Totti crossa per Florenzi, interviene di testa Maietta che manda in calcio d’angolo. Subito dopo Garcia fa esordire Ljaic, che prende il posto di Florenzi, nella speranza di dare più velocità alla manovra. Al 10′ la Roma passa in vantaggio con un’azione fortunosa: Maicon scatta sulla fascia, mette dentro un cross rasoterra che Cacciatore in scivolata manda dentro la propria porta per il più classico degli autogol.  Il Verona prova a reagire ma 3 minuti dopo Pjanic inventa una perla di rara bellezza per il raddoppio della Roma con un bellissimo pallonetto dai 20 metri, con Rafael un po’ fuori dai pali che non può fare nulla sullo splendido gesto tecnico. Un minuto dopo la Roma rischia di dilagare con Gervinho che viene lanciato tutto solo verso la porta, ma la sua conclusione sbatte contro Rafael, che deve intervenire neanche un minuto dopo sulla botta di Maicon. Il Verona è completamente in balia degli attacchi capitolini ed è Balzaretti, bravo a scambiare palla con Ljaijc, ad andare vicino alla terza rete con un pallone che va sopra la traversa da posizione favorevole. Mandorlini cerca di dare una scossa ai suoi con una doppia sostituzione: dentro Jacopo Sala al posto di Massimo Donati e Juanito Gomez al posto di Bosko Jankovic. Ma al 20′ la festa della Roma continua, con il primo gol in maglia giallo-rossa di Adem Ljaic, uno splendido destro dal limite che non da scampo al povero Rafael. Standing ovation al 26′ per Pjanic, che lascia il posto a Michael Bradley. 2 minuti dopo è ancora Gervinho a sprecare una grossa occasione, sparando addosso a Rafael, un pallone servitogli nel migliore dei modi da Francesco Totti. Al 29′ ultimo cambio per il Verona, con un opaco Luca Toni cheàda il cambio a Daniele Cacia. Improvvisamente al 31′, Emil Halfreddson scaglia un gran destro dalla distanza che fa tremare la traversa, sfiorando il gol della bandiera. E 4 minuti dopo è ancora il Verona a provarci con Gomez, il cui tiro a giro non finisce lontano dal palo alla sinistra di De Sanctis. Roma che ribatte 2 minuti, dopo con lo scambio Gervinho-Strootman che finisce col tiro dell’olandese che sbatte contro l’impegnato Rafael. Ma è ancora il Verona a cercare la via del gol, con Cacia che viene imbeccato su calcio d’angolo, ma il suo tiro rasoterra viene salvato sulla linea dall’ottimo Strootman. Passerella anche per Strootman al 41′, che viene sostituito da Rodrigo Taddei. Al 45′ Gervinho serve sulla corsa di Francesco Totti, che col sinistro calcia alto. La partita finisce dopo 3 minuti di recupero, al 48′.

Roma che anche oggi si rivela letale nel secondo tempo, con 10 minuti di fuoco in cui la difesa del Verona è stata messa a ferro e fuoco. Grandi prestazioni di Pjanic, Ljiaic, Strootman e Totti, con questa potenza offensiva i tifosi della “Maggica” possono sperare in un futuro migliore. Hellas Verona che ha tenuto molto bene il campo fino al primo gol, concedendo pochi spazi agli avversari, ma l’autogol di Cacciatore ha aperto 10 minuti fatali per i veronesi, che però hanno il merito di provare a cercare in tutti i modi il gol della bandiera. Molto opaco Luca Toni quest’oggi, autore di una prestazione incolore rispetto alla grande giornata contro il Milan.

TOP E FLOP

TOP

Miralem Pjanic: e meno male che se ne doveva andare! Il bosniaco dimostra di essere un calciatore fondamentale per questa Roma, giostrando alla grande da centrocampo ed attacco e trovando inoltre un gol fantastico con un pallonettto da cineteca. Fortemente voluto da Rudi Garcia, che calcisticamente lo adora, l’ex Lione può veramente fornire prestazioni sensazionali quest’anno.

Martinho: l’uomo più intraprendente dell’Hellas, soprattutto nel bel primo tempo dei giallo-blu. Molto interessante nelle sue ripartenze palla al piede, mostra personalità da vendere. Nella ripresa calca insieme ai suoi compagni, ma mostra ancora una volta di essere una certezza per Mandorlini.

FLOP

Alessandro Florenzi: non una grande prestazione per il giovane romano, poco partecipe alla manovra offensiva nel primo tempo e sostituito da Adem Ljiaic ad inizio ripresa. La differenza tra prima e dopo è evidente, con il gioco romanista che si velocizza notevolmente. Non certamente un disastro la partita di Florenzi, avrà altre occasioni per rifarsi…ma adesso occhio a Ljiaic per la titolarità.

Luca Toni: certamente i palloni verso la sua zona di competenza non sono molti, lui però è letteralmente anonimo al gioco della squadra. Appare stanco e la coppia Castan-Benatia, non fatica più di tanto nel controllarlo. Esce nella ripresa per Cacia, che in una ventina di minuti crea molto di più del titolare in 70 minuti. Un passo indietro rispetto alla splendida prestazione col Milan, ma con squadre di classe come la Roma ci può stare.

TABELLINO 

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Balzaretti, Castan, Benatia, Maicon; Strootman, De Rossi, Pjanic; Gervinho, Totti, Florenzi.

Allenatore: Rudi Garcia

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Romulo, Maietta, Moras, Cacciatore; Halfredsson, Donati, Jorginho; Jankovic, Toni, Martinho.

Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste

Enrico Cunego

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