Enrico Cunego
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Europa League, l’analisi dei gruppi G-L: chi approda ai sedicesimi?

Dopo aver analizzato i gironi dall'A all'F, scopriamo i rimanenti 6, dove nel gruppo J spicca la presenza della Lazio.

Europa League, l’analisi dei gruppi G-L: chi approda ai sedicesimi?
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Ecco nel dettaglio l'analisi sui restanti sei gironi dell'Europa League 2013/14

Ecco nel dettaglio l’analisi sui restanti sei gironi dell’Europa League 2013/14

Dopo aver analizzato i primi sei gironi della nuova Europa League 2013/14, scopriamo cosa ha riservato l’urna di Nyon per i rimanenti sei, dove nel gruppo J spicca la presenza della Lazio.

GRUPPO G  – Dinamo Kiev, Genk, Rapid Vienna, Thun
Ecco uno dei gruppi di Europa League più equilibrati, dove assisteremo a partite avvincenti e per nulla scontate. Sulla carta la squadra più completa è la Dinamo Kiev, che però da anni colleziona solo delusioni sia in Europa che in patria, dove l’anno scorso per la prima volta  nella sua storia la squadra non è arrivata nelle prime due posizioni, fallendo l’accesso ai preliminari di Champions League. Un fallimento che ha fatto correre ai ripari i dirigenti della squadra più vincente d’Ucraina, che in estate ha acquistato giocatori del calibro di Mbokani, Lens, Tremoulinas, Belhanda e Dragovic. Tuttavia l’inizio di campionato è stato balbettante e la squadra è ancora troppo inferiore non solo allo Shakhtar ma anche ai nuovi rampanti avversari del Metalist Kharkiv. La qualificazione ai gironi di Europa League è stata guadagnata agevolmente, superando con un complessivo 8-3 i kazaki dell’Aktobe. Il Racing Genk, da anni una delle formazioni più brillanti del Belgio e vincitore del proprio campionato 3 stagioni fa, è attualmente la detentrice della Coppa del Belgio, conquistata l’anno scorso con un 1-0 ai danni del Cerle Brugge, successo che ha riscattato un anonimo campionato.  Genk che nel play-off ha fatto fuori gli islandesi del FH con un complessivo 7-2, mandando in gol i propri principali uomini di punta, come Jelle Vossen, il capitano, Thomas Buffel, ex Rangers e Feyenoord, Ilombe Mboyo, possente attaccante belga d’origine congolese ed Anthony Limbombe, ala classe ’94 che rappresenta il nuovo crack di una società che negli ultimi anni ha lanciato giocatori del calibro di Christian Benteke, Thibaut Courtois, Kevin de Bruyne e Steven Defour, tutti cresciuti nel settore giovanile bianco-azzurro. Squadra molto insidiosa, sa esprimere un calcio offensivo e frizzante, appare come buona candidata per il secondo posto del girone di Europa League, ambito anche da Rapid Vienna e Thun. Il club bianco-verde, il più titolato d’Austria, non vince nulla dal 2008, anno dell’ultimo campionato conquistato, ed il trend sembra poter durare ancora data la superiorità di Salisburgo ed Austria Vienna. Per arrivare ai gironi gli uomini di mister Barisic hanno dovuto affrontare due turni preliminari, in cui hanno fatto fuori i greci dell’Asteras Tripoli ed i georgiani del Dila Gori. I giocatori da tenere d’occhio sono Louis Schaub, talento classe ’94 che ha iniziato la stagione a suon di gol, confermando il fatto di essere uno dei prospetti più interessanti per il paese alpino, Marcel Sabitzer, altro diciannovenne cresciuto nell’Admira Wacker e che ha già esordito in nazionale maggiore, e Terrence Boyd punta statunitense per cui il ct Klismann stravede ed autore l’anno scorso di 15 reti. Ha superato 2 turni anche il Thun, piccolo club svizzero che nell’ultimo decennio si è preso grandi soddisfazioni in campo europeo, giocando una fase a gironi di Champions League nel 2005-2006 con Ajax ed Arsenal, ed eliminando squadre come Palermo e Partizan nelle ultime stagioni di Europa League. Proprio i serbi sono l’ultima vittima della squadra bianco-rossa, che con un complessivo 3-1 ha bissato il successo ai danni degli svedesi dell’Hacken. Molto interessanti certi elementi della rosa, come l’attaccante venezuelano Josef Martinez, il centrocampista Luca Zuffi, protagonista con reti importanti in Europa League ed i fratelli Marco e Christian Schneuwly, che formano un interessante coppa gol. Da 3 stagioni giostra sulla fascia sinistra il nostro terzino Enrico Schirinzi, nato in Svizzera ma cittadino italiano. Squadra che può davvero creare grattacapi alle proprie avversarie, potrebbe regalarci un’altra sorpresa accedendo ai sedicesimi di finale.
Le nostre favorite: Dinamo Kiev e Racing Genk

 GRUPPO H – Siviglia, Friburgo, Estoril, Slovan Liberec
In questo girone di Europa League spicca evidente la superiorità del Siviglia, regina del gruppo e probabile prima piazzata. La squadra di Unai Emery in estate ha cambiato veramente tanto, se ne sono andate bandiere e giocatori fondamentali come Jesus Navas e Negredo, volati al Manchester City, e sono arrivati nuovi interessanti giocatori come Kevin Gameiro, Carlos Bacca, Stephan M’Bia e Marko Marin, giocatori che si sono subito distinti nel massacrante 9-1 con cui gli andalusi hanno fatto fuori i polacchi dello Slask Wroclaw nel preliminare. In precedenza il terzo turno preliminare aveva visto i bianco-rossi passeggiare sui malcapitati montenegrini del Mladost Podgorica. Alle spalle degli spagnoli troviamo il Friburgo, che nella scorsa Bundesliga ha disputato un campionato sensazionale ottenendo un quinto posto storico. Piazzamento che ha permesso alla formazione allenata da Christian Streich di arrivare direttamente alla fase a gironi di Europa League. L’estate ha portato importanti cessioni, come quella di Cedric Makiadi, approdato al Werder Brema, o della coppia Rosenthal-Flum andata all’Eintrach Francoforte. In entrata da segnalare l’ex Chievo, Sporting e Manchester City Gelson Fernandes, mentre i cechi Darida e Pilar potranno dare soddisfzioni al club bianco-nero, che chiede alla coppia d’attacco Guede-Freis i gol per arrivare alla qualificazione ed…alla salvezza in campionato. L’exploit dell’anno scorso non sembra assolutamente ripetibile e l’inizio di campionato ha visto solo 2 pareggi ed altrettante sconfitte. Tuttavia il secondo punto è arrivato contro il fortissimo Bayern Monaco di Pep Guardiola. Altra squadra “inedita” alla fase a gironi è l’Estoril, autentica sorpresa della scorsa Primeira Liga portoghese, con uno storico quinto posto conquistato da neopromossa. Gran parte del merito per questi traguardi è da attribuire all’allenatore Marco Silva, capace di portare in Primeira Liga e poi al debutto in Europa la squadra dove ha giocato le ultime stagioni da calciatore, prima di diventarne allenatore. 36 anni, il tecnico di Lisbona è uno degli astri nascenti della panchina lusitana. In estate il club ha dovuto dire addio a quei giocatori che ne hanno fatto le fortune nel 2013, come Licà, già protagonista col Porto, Jefferson, nuovo terzino dello Sporting, o Steven Vitoria, il difensore rigorista acquistato dal Benfica. Nonostante il saccheggio da parte delle 3 grandi, Silva non si è perso d’animo ed ha saputo guidare i suoi all’approdo alla fase a gironi di Europa Legue, approdo che è arrivato dopo aver superato gli israeliani dell’Hapoel Ramat Gan e gli austriaci del Pasching. Diversi sono gli uomini che possono regalare gioie ai giallo-blu in questa stagione, dal bomber Luis Leal, originario del piccolissimo stato di Sao Tome e Principe, all’ex promessa del Real Madrid Javier Balboa, passando dal mediano capo-verdiano Babanco all’ala Carlitos, citando anche il brasiliano Evandro, elemento dal notevole tasso tecnico. Superare il girone sembra impresa ardua, ma questa squadra non vuole finire di stupire. L’ultima squadra del raggruppamento è quello Slovan Liberec che ha brutalmente eliminato l’Udinese dall’Europa League. Skonto Riga, Zurigo ed, appunto, Udinese, le vittime dei bianco-azzurri, che nel 2011-2012 hanno conquistato il titolo di campioni di Repubblica Ceca.  La stella della squadra è il bomber congolese Dzon Delarge, pescato dagli slovacchi del Dunajska Streda e autentico mattatore dei preliminari, ne sa qualcosa l’Udinese, colpita per due volte dall’africano. Anche in questo caso la qualificazione ai sedicesimi sembra ardua, ma gli uomini di Jaroslav Silhavy non vogliono smettere di stupire.
Le nostre favorite: Siviglia e Friburgo

GRUPPO I  – Lione, Betis Siviglia, Vitoria Guimaraes, Rijeka
Gruppo che vede nettamente favorito l’Olympique Lione, arrivato in Europa League dal fallimentare preliminare di Champions League perso contro la Real Sociedad. La squadra francese, che tra le sue fila può vantare giovani e talentuosi elementi come Grenier e Lacazette, sembra essere entrata in un periodo di crisi anche in campionato, ma la grande esperienza europea è più che sufficiente per considerare l’Olympique dominatore di questo gruppo H. Subito dietro di loro troviamo gli spagnoli del Betis, che hanno brillantemente superato i cechi dello Jablonec agli spareggi e si presentano come seconda favorita del gruppo, potendo contare su elementi interessanti come Cedric, Nosa o Jorge Molina, il bomber della squadra. Meno possibilità sembra avere il Vitoria Guimaraes, vincitore a sorpresa dell’ultima coppa di Portogallo, dove ha sconfitto in rimonta il Benfica. La squadra in estate ha venduto i pezzi pregiati Baldè, Soudani ed El Adoua e non ha abbastanza esperienza europea. Tuttavia, la calda tifoseria bianco-nera saprà dare una mano ad una squadra che conta sui gol del nigerino Maazou, ex Boredeaux e Lokomotiv Mosca tra le altre. Cenerentola del girone appare il Rijeka, formazione croata di quella città che una volta faceva parte del Regno d’Italia: Fiume, ribatezzata oggi, appunto, Rijeka. Gli adriatici hanno eliminato clamorosamente il ben più quotato Stoccarda e sperano nei gol di Leon Benko per sovvertire ancora una volta i pronostici.

Le nostre favorite: Lione e Betis Siviglia

GRUPPO J – Lazio, Trabzonspor, Legia Varsavia, Apollon Limasso

La Lazio, detentrice della Coppa Italia, è pronta a dire la sua anche in Europa League

La Lazio, detentrice della Coppa Italia, è pronta a dire la sua anche in Europa League

Eccoci arrivati ad analizzare l’Europa League dell’altra italiana ancora in corsa per la finale di Torino: la Lazio. Gli “aquilotti” partono certamente favoriti in un gruppo che comunque presenta trasferte davvero insidiose su campi molto caldi a livello di tifo. I bianco-celesti, dopo aver vinto la Coppa Italia nel derby con la Roma, vogliono migliorare il buon cammino europeo dell’anno scorso, in cui la truppa di Petkovic si fermò agli ottavi. Antagonista numero 1 è sulla carta il Trabzonspor degli ex Chelsea Bosingwa e Malouda, che ha dovuto superare ben 3 turni preliminari, mettendo in riga Derry City, Dinamo Minsk e Kukesi. La squadra, che rappresenta il club non di Istanbul più vincente nel calcio turco, è attualmente l’unica rappresentante del paese a cavallo tra Europa ed Asia in Europa League, a causa dello scandalo scommesse che ha investito il paese e per cui sono state squalificate dalle competizioni UEFA Besiktas e Fenrebahce. I brasiliani Paulo Henrique ed Alanzinho rappresentano gli elementi più talentuosi della squadra, intenzionata a proseguire il proprio cammino nella competizione. Ma non ci sono solo i turchi a poter dire la loro nel girone, anche i polacchi del Legia Varsavia vengono dai preliminari, ma in questo caso di Champions League. Solo la regola del gol in trasferta ha permesso allo Steaua Bucarest di fermare la corsa della squadra della capitale, che cerca rivincita nell’altra competizione europea. Attenzione al classe 90′ Jakub Kosecki, centrocampista molto interessante ed andato a segno nei preliminari di Champions. Chiudono il girone i ciprioti dell’Apollon Limassol, campioni in carica della Coppa nazionale e artefici di uno scalpo sorprendente ai danni del Nizza nei play-off. Tra i club più popolari del paese, l’Apollon cercherà proprio con il caldo tifo dei propri sostenitori di creare difficoltà alle altre 3 formazioni del girone. La stella della squadra è la punta argentina Gaston Sangoy, prodotto del vivaio del Boca Juniors arrivato in estate dallo Sporting Gijon, rivelatosi subito decisivo con 2 reti contro il Nizza.
Le nostre favorite: Lazio e Trabzonspor

GRUPPO K  – Tottenham, Anzhi Sheriff Tisaspol, Tromso
Girone di Europa League davvero comodo per il Tottenham, che quasi sicuramente supererà in scioltezza questo raggruppamento. Gli Spurs, che sono reduci dalla ormai arcinota cessione record di Gareth Bale, si sono rinforzati con elementi come Chiriches, Lamela ed Eriksen, e possono essere considerati al momento la principale favorita per l’Europa League. Come detto, la concorrenza nel girone è molto debole, ma fino ad un mese fa avremmo considerato l’Anzhi uno scoglio durissimo per i londinesi, solo che da metà agosto in poi il patron Kerimov, irritato da una pessima partenza stagionale, ha deciso di vendere tutti i pezzi pregiati della rosa per ricominciare da 0, via quindi i vari Bossoufa, Eto’o, Willian, Diarra, Kokorin, Denisov, Zhirkov e molti altri, dentro giovani come Abdulavov, Razak e Pomazov. Della “vecchia” guardia sono rimasti Lacina Traorè, bomber che devo risolvere i guai della squadra di Makachkala, Jucilei, regista brasiliano e Demidov, difensore norvegese. La squadra sta precipitando nei bassifondi del campionato russo e quindi il momento di crisi potrebbe favorire lo Sheriff Tiraspol, da anni dominatore incontrastato del campionato moldavo (12 campionati tra il 2001 ed il 2013), ma da anni fallimentare in Europa, dove non riesce ad arrivare alla fase a gironi della Champions League, da dove è stata eliminata malamente anche quest’anno dai croati della Dinamo Zagabria. La squadra è un misto di moldavi, brasiliani ed africani, potrebbe dare molto fastidio al malandato Anzhi. Poche speranze, invece, per il Tromso, che non doveva neanche essere presente a questa fase a gironi, a causa della sconfitta nel play-off col Besiktas, salvo poi partecipare  a causa della squalifica dei turchi. Partiti dal primo turno preliminare di Europa League a causa del premio Fair Play, i norvegesi puntano sul fattore clima (Tromso dista solo 150 km dal Circolo Polare Artico) e sui gol del ceco Ondrasek, alla seconda stagione in Norvegia.
Le nostre favorite: Tottenham e Anzhi

GRUPPO L  – Az Alkmaar, Paok Salonicco, Maccabi Haifa, Shakter Karagandy
Chiudiamo il nostro focus sull’Europa League con il girone probabilmente più equilibrato della competizione. Probabilmente i favoriti sono i greci del PAOK, reduci dall’aver sfiorato la fase ai gironi della Champions League contro i ben più quotati rivali dello Schalke. Sfortunatamente la maggior esperienza europea ad alti livelli dei tedeschi ha avuto la meglio su questa squadra che al momento può essere considerata la miglior formazione di Grecia, a causa della forte crisi economica che sta colpendo il Panathinaikos. La genialità di Miroslav Stoch, slovacco autore di un grande gol a Gelsekirchen, e le reti dei bomber di casa Salpingidis ed Athanasiadis possono aiutare il PAOK a fare strada in Europa, con l’aggiunta ovviamente dell’infuocato tifo dello Stadio Toumba, mancato nella sfida di ritorno con lo Schalke a causa di una squalifica. Altra squadra che mettiamo come favorita per il passaggio del turno è l’AZ Alkmaar, campione d’Olanda nel 2009 e soprattutto campione della coppa nazionale 2013. I bianco-rossi hanno superato col brivido un’altra formazione greca, l’Atromitos, in un doppio confronto deciso solo dalla regola del gol in trasferta (3-3 il risultato globale). Squadra molto giovane come è caratteristica di molte squadre “orange”, da seguire molto attentamente sono i due svedesi della rosa, il vice-capitano Elm, più volte cercato da varie big europee, e l’attaccante classe ’88 Avdic, arrivato in estate dopo una grande stagione col piccolo Zwolle. Ma come detto, queste favorite non sono così nettamente superiori alle altre due outsider, Maccabi Haifa e Shakter Karagandy. Gli israeliani, uno dei club più prestigiosi del paese medio-orientale, hanno giocato già 2 fasi finali di Champions League negli ultimi 10 anni, ed inoltre hanno superato brillantemente ben 3 turni preliminari di Europa League prima di arrivare a questa fase a gironi. L’esperienza, quindi, non manca, e con un mix di giovani ed esperti in cui spicca Eyal Golasa, uno dei migliori prospetti del calcio israeliano, il passaggio del turno è tutt’altro che proibitivo. Attenzione anche ai kazaki dello Shakter Karagandy, primi esponenti dell’ex paese sovietico presenti in una fasi a gironi europea, che poteva essere addirittura quella della Champions, se solo Forrest del Celtic non avesse spezzato al 92′ i sogni di gloria degli asiatici. Nonostante la bruciante eliminazione, la squadra ha disputato dei preliminari strabilianti, in cui ha eliminato una formazione esperta come il Bate Borisov ed in cui ha messo alle corde gli scozzesi con il 2-0 dell’andata. Occhio dunque ad i campioni in carica del Kazakistan, che possono vantare nelle proprie fila giocatori molto buoni ed interessanti come il colombiano Canas, l’armeno Ghazaryan ed il capitano e bandiera nativo proprio di Karagandy Sergei Finonchenko. Lo spettacolo e l’equilibrio sono assicurati in questo raggruppamento.
Le nostre favorite: PAOK Salonicco e AZ Alkmaar

Enrico Cunego

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