Daniele Cerato
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Valdes protegge il Barcellona: la Supercoppa è blaugrana

L'Atletico ha le migliori occasioni per sbloccare la partita, ma il portiere di casa è un muro; Messi sbaglia un rigore al novantesimo.

Valdes protegge il Barcellona: la Supercoppa è blaugrana
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Il Barcellona alza al cielo la sua undicesima Supercoppa di Spagna

Il Barcellona alza al cielo la sua undicesima Supercoppa di Spagna

Il primo trofeo della stagione calcistica in Spagna, va a chi ci si aspettava, ma non come ci si aspettava. E’ infatti un pareggio a reti bianche, che sommato a quello esterno con gol di una settimana fa, a permettere al Barcellona di vincere la sua undicesima Supercoppa spagnola.

L’Atletico Madrid, sapientemente diretto da Simeone, ha dato molto filo da torcere ai Campioni di Spagna ieri sera, come già aveva fatto una settimana prima a Madrid, ma non ha saputo cogliere il famoso “ attimo fuggente “, che nel calcio si concretizza spesso nel più terra a terra: “ metterla dentro “ quando ti capita l’occasione.

Eppure l’inizio di partita aveva visto il Barça spingere come al solito in casa, e costruire subito due situazioni pericolose con il filtrante di Busquets per Messi al 7’ che non riesce a controllare davanti al portiere, e due minuti dopo con un cross di Jordi Alba sul quale Sanchez non impatta, in posizione pericolosa.

La coppia da sogno Messi - Neymar: la giusta alchimia è ancora lontana.

La coppia da sogno Messi – Neymar: la giusta alchimia è ancora lontana.

IL DUO NON SFONDA – La coppia Messi – Neymar che esordisce dal primo minuto non sembra però funzionare: Leo è pimpante, si procura diversi falli ma non ha il guizzo magico, il brasiliano è volenteroso ma non trova mai lo spunto, e sopratutto i due non si passano mai il pallone.

E allora i primi 35 minuti scorrono con i padroni di casa che non concedono niente ma faticano a creare pericoli seri alla porta di Courtois, mentre gli ospiti sornioni, aspettano la prima occasione per colpire.
Ed infatti sul finire della prima frazione, Gabi viene smarcato da Diego Costa, ma invece che tirare, da ottima posizione, passa a Koke in mezzo, il quale conclude debolmente.

SUPER VALDES – È il preludio alla grande occasione da gol però, ed è sempre per gli ospiti: al 42′ triangolo di pregiata fattura Turan, Koke, Villa, che vede il primo dribblare Piquè in area e sparare un bolide che un vero e proprio miracolo di Valdes riesce a deviare fuori.

Avvisaglie di pericolo per gli uomini del Tata dunque, che però nell’intervallo non cambia niente: Iniesta e Pedro sempre fuori e ritorna in campo lo stesso undici che ha iniziato la partita.
Pronti via, e la sensazione del finale di primo tempo, che vedeva l’Atletico crescere, si alimenta: il Barcellona è per dieci minuti pressato nella propria metà campo dai Colchoneros, che riescono ancora a rendersi pericolosi, estremamente pericolosi: al 54’ Piquè salva col cartellino giallo su Filipe lanciato verso l’area, e due minuti dopo è ancora l’estremo difensore balugrana a superarsi distendendo il braccio sinistro su un velenoso tiro a giro di Villa indirizzato all’angolino.
La parata è prodigiosa e suona come un avviso per l’Atletico: oggi non si passa.
Da lì in effetti, il Barcellona pian piano riesce a superare l’anomala morsa che la vedeva arroccata nella sua metà campo al Camp Nou.

Gli innesti dei minuti successivi di Pedro per Sanchez e di Iniesta per Fabregas raddrizzano la squadra che riacquista il predominio del campo.

Biancorossi di Madrid invece, hanno chiaramente esaurito la spinta e non riescono più a farsi vivi con pericolosità nell’area di rigore catalana, anzi collezionano cartellini a raffica ( quattro in nove minuti ) tra cui spicca il meritato rosso a Filipe all’ 81’ per una cintura ed una gomitata a Dani Alves.
La partita scorre quindi tranquilla nelle mani del Barça fino a che l’arbitro Borbalán, decreta giustamente un rigore al Barcellona per fallo di Miranda su Pedro.
Messi però non è nella sua serata migliore e dagli undici metri, centra la traversa.
Sarà però un errore indolore: la partita finisce con un espulsione dalla panchina per proteste di Turan, e con il Barcellona che alza al cielo la coppa.

ONORE AI VINTI – Il presente dunque sorride ai blaugrana, ma rimane più di un dubbio sull’efficacia del nuovo Barcellona di Martino, mentre rimangono poche perplessità sull’Atletico di Simeone: una gran bella squadra che si lancia ad essere terza forza della Liga dietro alle due superpotenze, ed i sei punti nelle prime due giornate corroborano questa candidatura.

Vincono i migliori quindi, ma i secondi meritano molti, molti applausi.

Daniele Cerato

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