Giovanni Nole
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Il resoconto dei preliminari di Champions: ecco chi passa il turno

Serata di verdetti prima del sorteggio della fase a gironi della Champions. Gran prova del Milan; Zenit e Real Sociedad fanno il compitino, rimonta completata per il Celtic

Il resoconto dei preliminari di Champions: ecco chi passa il turno
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ChampionsSeconda giornata di verdetti, stavolta definitivi, nella serata da dentro o fuori che determinerà quali altri nomi verranno sorteggiati domani nell’urna di Nyon per stilare i gironi qualificatori di Champions League.

Una squadra che ormai non aveva più dubbi sul fatto che nel tabellone delle grandi ci sarebbe stata, è lo Zenit di Luciano Spalletti. Il 4-1 dell’andata rifilato ai portoghesi del Pacos Fereira direttamente a domicilio è un risultato brutalmente eloquente, e che poco lasciava spazio a fantascientifiche aspirazioni di rimonta. Tanto per ribadire il concetto, i russi a San Pietroburgo hanno spietatamente chiuso ogni portone ai portoghesi, rifilando loro altre quattro reti. Mattatore di giornata propio un portoghese, Danny, che mette i suoi sulla strada giusta con una doppietta siglata tra fine primo tempo e inizio secondo tempo. Di Bucharov e Arshavin, su rigore, le altre due realizzazioni; comunque, a differenza dell’andata, per lo meno il Pacos si toglie la soddisfazione, di fronte alla palese differenza tecnica tra le due squadre che probabilmente aveva già proclamato vincitore lo Zenit prima ancora del fischio d’avvio di gara, di segnare due gol in casa altrui, con le marcature di Jose e Carlao.

Per il Milan era una situazione davvero delicata. Il passo falso nella fatal Verona che poco rassicurava gli animi negli spogliatoi dei rossoneri e il solo pareggio rimediato a Eindhoven nella gara d’andata dei preliminari contro il PSV mette la possibile qualificazione del Milan in Champions League sul filo del rasoio, con conseguenze catastrofiche, soprattutto a livello economico e di immagine, neanche immaginabili in caso di sconfitta. Il giovane, vivace ed estremamente talentuoso PSV di Cocu, dopo l’1-1 dell’andata, vuole giocare a San Siro per segnare e mettere gli avversari alle corde, alla ricerca di una qualificazione tutt’altro che impossibile.

In una partita accesissima e col fiato sospeso, che ha visto costruire importanti azioni da gol da una parte e dall’altra, alla fine a togliere il sudore dalla fronte ai tifosi rossoneri sono i soliti due: Kevin Prince Boateng e Mario Balotelli. Il ghanese apre subito le marcature all’ottavo minuto con un potente destro da fuori; poco cambia al PSV serve comunque segnare un gol per sperare per lo meno nei supplementari. Ma a togliere in maniera praticamente definitiva le castagne dal fuoco è sempre lui, Super Mario Balotelli, che da bomber vero, a metà della seconda ripresa di gioco, mette lo stinco su un colpo di testa di Mexes da azione di calcio d’angolo infilandola sotto la traversa. A chiudere i conti, a giochi ormai fatti, ancora Boateng, che con un diagonale strettissimo di sinitro mette il sigillo sulla qualificazione dei rossoneri in Champions. Tanta sfortuna per El Shaarawy, che avrebbe potuto aggiungersi al party privato del goal inaugurato da Boateng e Balotelli in un paio di occasioni, sciupate però dal faraone, che prima prende una traversa interna con palla che rimbalza sulla linea, e poi a pochi passi dalla porta su azione di contropiede nel secondo tempo fallisce mandando il pallone fuori per questione di centimetri. Poco male, però: ciò che rimane è che il Milan è la terza squadra italiana a qualificarsi alla fase a gironi di Champions.

Chi ha messo seriamente la propria qualificazione a rischio, in questi preliminari di Champions, è il Celtic Glasgow: il team giudato da Neil Lennon sembrava esser stato agevolato, nei sorteggi di questi preliminari, dal fatto di aver preso una squadra semi sconosciuta, tal Shakhtyor Karagandy. Invece i kazaki hanno riservato una bella sorpresa agli scozzesi all’andata, battendoli a sorpresa per 2-0 in terra Kazaka. Un risultato che ha fatto molto clamore nel mondo del calcio, e che chiama il prestigioso Celtic ad una impresa difficilissima per salvare capre e cavoli. Servono almeno due gol, al Celtic Park, per ribaltare la situazione e portarsi almeno ai supplementari: e infatti, tra fine primo tempo e inizio ripresa, arrivano proprio i due gol che servivano agli scozzesi, con un bel sinistro dalla distanza di Commons prima e con un rimpallo fortunato che premia Samaras che di fronte al portiere non sbaglia poi. Il risultato non inganni però: la partita è vivissima, da una parte e dall’altra. Perchè se il Celtic va spesso vicino al terzo gol prendendo anche una traversa a pochi passi dalla porta con Stokes, anche gli avversari Kazaki ci mettono del loro e rischiano di rovinare la festa ai padroni di casa, prendendo anche loro una traversa incredibile a pochi minuti dal termine. Sembra ormai finita, il match sembra destinato ai supplementari. E invece, spinti dal calorosissimo tifo casalingo, il Celtic compie l’impresa fino in fondo, completando la remuntada proprio sulla sirena: spettacolare azione dentro l’area avversaria di Stokes che serve Forrest il quale, da una distanza così ravvicinata, non può certo sbagliare: 3-0 e qualificazione, col batticuore, raggiunta dai biancoverdi.

Una passeggiata anche per la Real Sociedad. Troppo schiacciante per le sorti della qualificazione il risultato dell’andata, dove gli spagnoli, con i due gol capolavoro di Griezmann e dell’ex viola Seferovic, hanno messo con le spalle al muro i francesi del Lione in casa propria, condannandoli per percentuali elevatissime alla ormai certa eliminazione. I francesi, che provengono tra l’altro da una impensabile sconfitta casalinga contro il Reims nel turno di campionato del weekend, non sembrano proprio essere nelle condizioni di poter tentare il ribaltone, ma nello stadio Anoeta di San Sebastian poc’altro posson fare se non spiaccicarsi nella metà campo avversaria e tentare di realizzare i due gol del miracolo. Così facendo, però, il Lione fa solo il gioco del Real, che approfitta dei notevoli buchi lasciati dalla squadra di Remi Garde per procurarsi quantità di palle gol a livello industriale, o per lo meno certamente superiore a quelle, pochissime, procurate dai francesi. E dopo aver sprecato tantissimo nel corso dell’intera partita, gli altri due gol, che si aggiungono ai due di Lione e che suggellano definitivamente la qualificazione in Champions degli spagnoli, arrivano nei minuti finali della ripresa, con la doppietta decisiva del messicano ex Arsenal Carlos Vela. Quattro squadre spagnole su quattro dunque accedono alla fase a gironi del torneo dalla coppa con le grande orecchie, mentre la Francia dovrà accontentarsi di PSG e Marsiglia.

Infine, qualificazione centrata anche per i cechi del Viktoria Pilzen, che si assicurano la Champions per il secondo anno consecutivo. A rimetterci la pelle sono gli sloveni del Maribor, che seppur avessero qualche possibilità di qualificarsi dopo il 2-1 di Plzen, non son riusciti a segnare il gol, tra le mura amiche, che avrebbe rimesso in gioco il passaggio alla fase a gironi, subendo anzi quasi subito la rete di Tecl su assist di Rajtoral che rimarrà definitiva fino alla fine dell’incontro.

Giovanni Nolè

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