Giovanni Nole
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Bundesliga, ecco il nostro Dream Team!

In un campionato che con gli anni ha scalato ogni tipo di ranking e vinto ogni tipo di trofeo, fioriscono sempre più talenti: ecco come noi li schiereremmo in campo.

Bundesliga, ecco il nostro Dream Team!
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BundesligaL’evoluzione del calcio tedesco negli ultimi anni è stata totale. Frutto di investimenti, scommesse e ambizione, la Bundesliga si è pian piano messa alla pari di campionati, ai tempi, molto più competitivi in termini di risultati e talento, come Premier, Liga e la stessa Serie A. L’azzardo dei club di credere nei propri talenti made-in-cantera non solo ha coadiuvato il periodo d’oro della Nazionale tedesca, che seppur non abbia raccolto grandi vittorie negli ultimi tempi ha sfornato una marea di fenomeni reparto per reparto, ma ha di fatto rilanciato i club stessi a livelli altissimi, permettendo loro di sbloccare le proprie economie vittorie dopo vittorie e posizionandosi, dopo anni di vacche magre, ai vertici del calcio mondiale. Basti pensare per esempio al Borussia Dortmund, che credendo nei propri giovani e soprattutto nel fantastico genio di quell’uomo chiamato Jurgen Klopp, è passato da un fallimento e una retrocessione quasi certi, al vincere due titoli di Bundes di fila e raggiungere una finale di Champions; oppure guardiamo allo stesso Bayern Monaco, ora dominatore totale della scena tedesca e mondiale, ma la cui Champions in bacheca, prima del triplete realizzato l’anno scorso, mancava addirittura da 12 anni.

Insieme ai due team che hanno monopolizzato la Bundes negli ultimi anni, sono cresciute di pari passo squadre come Bayer Leverkusen e Schalke 04 che, allo stesso modo, hanno offerto un palcoscenico importante a quei giocatori giovani e dal talento e dall’ambizione sprizzanti. La finale tutta tedesca di Champions dell’anno passato sono indice dell’incredibile ribalta non solo dei due top club tedeschi, ma dell’intera organizzazione calcistica germanica, che tra merchandising e stadi tutti esauriti settimana dopo settimana è diventata una macchina sforna soldi, cosa che ha permesso, per chi ha saputo giovarne, di portare in Germania, tra gli altri, alcuni tra i più forti giocatori presenti sulla Terra.

Con tanta qualità che scende in campo ogni sabato e domenica negli stadi di Bundes, sarebbe divertente scegliere dal mazzo e comporre, ruolo per ruolo, un dream team di undici giocatori più undici riserve che, se messi insieme, farebbero la storia del calcio moderno per molti anni a venire. Certo, sarebbe facile scegliere direttamente l’undici infallibile del Bayern che niente ha lasciato, neanche le briciole, alle sue avversarie l’anno passato; la mia, però, vuole essere una vera e propria sfida, ovvero quella di scegliere, in mezzo all’infinita disponibilità di fenomeni che ci offre la Bundes in rappresentanza di tutte le sue formazioni, quei giocatori che, sopratutto potenzialmente, possano diventare star a livelli mondiali già a breve, e mischiarli a quei giocatori di talento ed esperienza che ormai da tempo incantano gli occhi degli appassionati di calcio di tutto il mondo. Formando, così, un Dream Team fenomenale e, allo stesso tempo, decisamente variopinto. Il modulo prescelto è l’ormai classico 4-2-3-1, la chiave giusta adottata dai migliori club al mondo, Dortmund e Bayern compresi, per scardinare i sistemi di gioco avversari. Dunque, cominciamo!

Bundesliga - Ter StegenPer la porta, la mia scelta va su Ter Stegen. Nato, cresciuto e capace di realizzare il suo grande sogno nella sua Monchengladbach, il 21enne portiere del Borussia, lanciato titolare nel 2011 dall’ancora adesso allenatore del Gladbach Lucien Favre, da allora è diventato una vera e propria garanzia per i Fohlen, i puledri, guadagnandosi le attenzioni, con le sue prestazioni spesso decisive per i suoi colori, di club dal prestigio mondiale come il Barcellona, a lungo a caccia di Marc-Andrè quest’estate. Alla fine è rimasto Valdes e non se ne è fatto più nulla, ma la fama di portiere di caratura globale ormai se l’è guadagnata e non glie la toglie più nessuno, con la speranza di riuscire a fare la cosa più dura per talenti emergenti come lui: sapersi riconfermare. Suo vice, indubbiamente, Manuel Neuer. Senza offesa, ovviamente, per il portierone ex-Schalke, che dall’alto dei suoi 27 anni e delle sue prestazioni stellari con la maglia del Bayern si è già da tempo oramai guadagnato la gloria di esser definito uno dei migliori portieri al mondo, almeno tra i primi tre; la sfida, però, sarà vedere se, nei prossimi 6 anni, Ter Stegen riuscirà a raggiungere il livello di colui a cui fa il vice nella Nazionale Tedesca, compiendo già da ora parate che potrebbero facilmente metterlo allo stesso livello del goalkeeper del Bayern. In attesa della grande, grandissima squadre che lo venga a prendere e lo posizioni in difesa dei propri pali, lui si comporta già da grande.

Bundesliga - Philip LahmCome terzino destro, la scelta sembra piuttosto ovvia. Capitan Philipp Lahm, 29 anni, è non solo il miglior terzino destro della Bundes, ma bensì del’intero panorama calcistico mondiale. Giocatore completo, straordinario nella doppia fase, carismatico, un vero leader. La tentazione sarebbe stata addirittura quella di schierarlo, nel dream team, non come terzino, bensì come ala offensiva: l’idea di Guardiola di lanciarlo, quest’estate, in quel ruolo, ha messo alla luce non solo la sua straordinaria duttilità, ma anche la sua propensione nel giocare in una posizione più avanzata, dove può mostrare in maniera forse più decisiva la sua innata capacità tecnica, specialmente nei cross. Ciò che lo rende un terzino completo, però, è soprattutto la sua ottima fase difensiva, il chè lo rende indispensabile per il quartetto difensivo pensato prima da Jupp Heynckes, poi da Pep Guardiola. Imprescindibile come terzino. Sua riserva nel dream team, azzardo Sebastian Jung dell‘Eintracht Frankfurt: il giovane 23enne tedesco ha tutte le carte in regola per esplodere definitivamente con la maglia ora del Francoforte, e poi chissà: in passato lo han cercato anche Inter e Roma. Simbolo del fatto che proprio schifo non faccia.

Il prescelto come terzino sinistro è, indubbiamente, l’austriaco David Alaba. Non per essere banali, ma di meglio è davvero difficile trovare Bundesliga - David Alabain giro: una volta lanciato titolare in pianta stabile da Heynckes, non è più uscito dall’undici iniziale, nella squadra che ha monopolizzato i trofei più importanti giocati l’anno passato. Solo 21 anni per lui, eppure una spinta e una personalità enormi, che lo contraddistinguono come uno dei migliori terzini sinistri dell’intero pianeta. E vista la giovane età, possibile che ci sia ancora tanto potenziale inespresso per il giocatore di origini nigeriane: insomma, il Bayern su quella corsia sta a posto per i prossimi dieci anni minimo. Riserva è un termine che poco rende giustizia alle sue qualità, ma che siamo purtroppo costretti ad usare per lasciare in panca nel Dream Team Marcel Schmelzer: con Jurgen Klopp, il 25enne di Magdeburg ha trovato il suo nirvana. Il Dortmund organizza il proprio gioco passando spesso dalle parti della fascia sinistra coperta da Marcel, e lui, partita dopo partita, si fa trovare sempre pronto, che si tratti di attaccare, sua specialità, o di difendere. Una garanzia per una squadra che vuole risiedere stabilmente tra i vertici del calcio mondiale.

Per i centrali di difesa, i nomi sono quelli di Mats Hummels e di Benedikt Howedes. Per il 24enne difensore del Dortmund, sul finale di FIFA_WC-qualification_2014_-_Austria_vs._Germany_2012-09-11_-_Mats_Hummels_01stagione dell’anno scorso, nel via vai di voci di mercato che collegavano la Vestfalia a Monaco di Baviera, veniva dato come certo nuovo acquisto, oltre al già sicuro Goetze, da parte del Bayern, pronto a riportare alla base il giocatore dopo avergli fatto compiere i primi passi nel mondo del professionismo nei primi anni della sua carriera, prima di commettere l’errore di cederlo al Dortmund. Lui, però, alla fine è rimasto coi gialloneri, con i quali è stato protagonista delle ultime annate fantastiche che hanno portato in cascina due Meisterschale e una finale di Champions; il suo compagno di reparto gioca nella squadra acerrima rivale del Dortmund, ma viste la sua enorme esperienza e la sua enorme personalità, siamo certi che Howedes possa essere il compagno di reparto giusto per Hummels in questo Dream  Team. Capitano dello Schalke, il 25enne ha un contratto che lo lega a Gelsenchirken per altri 4 anni. Evidente che se lo vogliano tenere ben stretto, e d’altronde noi non li biasimiamo. Loro riserve sono l’altro centrale titolare dello Schalke 04, il possente 21enne greco Papadoupulos, e Javi Martinez: l’uomo da 40 milioni di euro verrà presumibilmente schierato in difesa dal nuovo Bayern di Guardiola, che si affiderà alla grande intelligenza tattica e alla buona prestanza fisica che potranno offrirgli il giocatore spagnolo.

Passiamo ora ai due mediani. Anche in questo caso, dualismo Bayern-Borussia: servono un regista e un giocatore di quantità. Ecco che 232px-Bastian_Schweinsteiger_20120609dunque le due pick ricadono su Ilkay Gundogan e Bastian Schweinsteigher. Il 22enne tedesco di origine turche fu il prescelto di Jurgen Klopp per sostituire il partente Nuri Sahin; acquistato dal Norimberga, dopo un avvio così così, dopo alcune prestazioni al top fu subito capace di far dimenticare alla sua nuova tifoseria la partenza del nuovo giocatore, ai tempi, del Real Madrid. Ora che Sahin è tornato in Vestfalia, Gundogan il posto da titolare se lo tiene ben stretto lo stesso, e le sue prestazioni confermano le sue ragioni. Suo compagno di reparto, un’autentica garanzia: Bastian Schweinsteigher, da anni la bandiera del Bayern, è uno dei centrocampisti più completi al mondo, e non serve che ve ne descriva le caratteristiche. Da anni ricercato dalle migliori squadre al mondo, Bastian non ha mai ceduto alle sirene inglesi e spagnole, decidendo di diventare una vera e propria icona per i bavaresi, con i quali ha conquistato tre finali di Champions, di cui una vinta. In panchina nel dream team, ci mettiamo Lars Bender e Thiago Alcantara: il giocatore del Leverkusen, fratello gemello di Sven che gioca nel Dortmund, è uno dei migliori recupera palloni che possano calcare un campo di calcio, oltre al fatto che abbina alle sue capacit in interdizione anche una grande qualità coi piedi. L’acquisto di Thiago, fortemente voluto da Pep appena arrivato in Baviera, ha scatenato le critiche dei giornali sportivi spagnoli, che hanno accusato il Barcellona di aver ceduto a cifre piuttosto modiche (‘solo’18 milioni) un centrocampista dal talento clamoroso. I piedi che Dio gli ha donato saranno una manna dal cielo per il gioco di Guardiola nel suo nuovo Bayern, anche se dovrà farne a meno per qualche settimana per via di un infortunio.

Passiamo alla trequarti. Olandese, 29 anni, riciclato come scarto del nuovo Real Madrid di Florentino Perez e Cristiano Ronaldo, e capace, sin 220px-Arjen_Robbendal suo approdo in Baviera, di confermarsi come uno dei mancini più forti al mondo. Avete già capito di chi si sta parlando: la prima ala è Arjen Robben. Dopo aver rotto, con la vittoria del triplete, la maledizione che lo hanno visto perdere in carriera una finale dei mondiali e due finali di Champions League, Robben è diventato un giocatore praticamente incontenibile: genio, dribbling, classe e potenza ciò che lo contraddistinguono dalla media, peccato essersene accorti solo ora, dopo anni decisamente buttati a Londra con il Chelsea e a Madrid con il Real. L’altra ala prescelta potrebbe essere tranquillamente quell’altro fenomeno del suo compagno di squadra, Frank Ribery, ma ancora una volta sarebbe giusto fare un pò di par condicio e scegliere un altro giocatore del Borussia Dortmund. Una scelta di cui sembra piuttosto difficile pentirsi: Marco Reus, 24enne nato e cresciuto calcisticamente a Dortmund, sarebbe la scelta ideale di qualsiadi Dream Team fantasticabile e ipotizzabile al mondo. Il Borussia fece l’errore clamoroso di regalarlo all’altro Borussia, quello di Gladbach, per poi rimediare alle proprie malefatte riportandolo alla casa madre per sostituire il partente Kagawa. Inutile dirlo, fu la scelta giusta: velocità, tecnica, intuito e fiuto del gol per un giocatore diventato imprescindibile per gli schemi di Jurgen Klopp. In mezzo alle due ali, serve un trequartista, e la mia scelta cade su quello che gioca nello Schalke e che di nome fa Julian Draxler. 20 anni, ed un talento incontenibile: una classe senza pari per il fenomeno tedesco, che ha davanti a se ancora i migliori anni della sua carriera. Lanciato titolare nello Schalke neanche maggiorenne, con le sue giocate si è già proposto come trascinatore del team di Gelsenkirchen, e con la sua fantastica tecnica noi proviamo a proporlo come trascinatore del nostro Dream Team. C’è tanta di quella qualità nei team di Bundes, che la proposta di trio di trequartisti da mettere in panchina potrebbe tranquillamente scendere in campo e fare meglio dei fantastici giocatori già citati. Chi certamente non ha nulla da dimostrare è Frank Ribery: candidato al Pallone d’Oro di quest’anno, e a ben vedere, l’ala francese è stato forse il tassello fondamentale per rendere completo ed imbattibile il Bayern delle meraviglie, aggiungendo ad una squadra già perfetta di suo ulteriore classe e qualità. Giocatore assoluto, genio della lampada del calcio, semplicemente un fenomeno. I suoi due compagni di reparto in panca, invece, qualcosa da dimostrare forse ce l’hanno, ma viste le premesse c’è ragione di pensare che si stia parlando di due futuri fuoriclasse: trattasi di Patrick Herrmann e Son Heung-Min. Il primo, proveniente dalla cantera che ha fatto venire al mondo il talento di Marco Reus, ha tutte le carte per sfondare proprio come il suo ex compagno di squadra, e coi suoi 22 anni promette di impressionare il calcio tedesco per molti anni a venire; il secondo, dopo un’annata eccezionale nell’Amburgo, ha il doppio compito di provare il suo enorme talento su palcoscenici più importanti e, soprattutto, di non sentire il peso dell’eredità lasciatagli da Andrè Schurrle al Leverkusen, visto che il Bayer ha scelto il giapponese come sostituto del neo giocatore del Chelsea.

Infine, per completare l’undici, manca la punta di diamante, il finalizzatore di tutto il popò di roba che i giocatori scelti per il Dream Team StefanKiesslingpossano creare dietro di lui, insomma l’attaccante. Inutile dirlo, sarebbe facile scegliere gente come Mandzukic, capace di scalzare nelle gerarchie del superpotente Bayern un certo Mario Gomez, o come Lewandowski, forse l’attaccante più completo che esista ora nel panorama mondiale. Due giocatori eccezionali, ma certamente esaltati dalla qualità di gioco prodotta alle loro spalle da gente come Robben e Reus. Per cui, proviamo a provocarvi ancora una volta, scegliendo come criterio di selezione semplicemente il numero di gol realizzati nella passata stagione. E allora, con le sue 25 realizzazioni che lo hanno eletto come capocannoniere della passata stagione di Bunsesliga, il nome prescelto come attaccante di questo Dream Team è Stefan Kiessling. Passano le stagioni, passano i grandi nomi, ma i suoi gol per i Leverkusen sono ormai una costante per questa Bundes: le sue reti hanno trascinato, l’anno scorso, il Leverkusen al terzo posto che vale l’accesso diretto alla Champions. Una vera e propria garanzia del gol. Come panchinaro, per modo di dire, scegliamo proprio Lewandowski, secondo l’anno scorso nella classifica dei capocannonieri e, certamente, il vero punto di svolta per un Dortmund ritrovatosi a lottare per una finale di Champions. L’anno prossimo se ne andrà al Bayern, ma con tutto quello che ha fatto vedere in giro per la Germania coi colori giallo e nero addosso, difficile che i tifosi provino ramamrico nei suoi confronti, non di certo come ne hanno mostrato per la partenza di Mario Goetze verso lidi più ricchi, e non più prestigiosi.

Jurgen KloppInfine, la scelta dell’allenatore. Qui davvero, senza offesa per nessuno, spicca un nome e un nome soltanto, oltre a quello di Heynckes che però ha abbandonato la Bundes: trattasi ovviamente di Jurgen Klopp. Da quando qulche anno fa è arrivato sulla panchina del Westfalen Stadion direttamente da Magonza, con la sua visione di vedere il calcio ha ineluttabilmente cambiato i destini di una squadra sprofondata nella seconda metà di classifica, prendendo per mano le redini del team e portandolo verso le vette più elevate possibili col suo gioco veloce e frizzante. Un autentico genio, chapeau. Come seconda alternativa, proviamo a dar fiducia a Pep Guardiola: ci vorrà tempo per mettere la sua impronta nel cemento non freschissimo di Monaco, ma se il Bayern crederà in lui, non potranno che arrivare soddisfazioni su soddisfazioni, per una squadra che non vuole smettere di riempirsi la pancia.

DREAM TEAM (4-2-3-1): Ter Stegen; Lahm, Hummels, Howedes, Alaba; Gundogan, Schweinsteigher; Robben, Draxler, Reus; Kiessling. All.: Klopp

IN PANCHINA: Neuer; Jung, Papadoupulos, Javi Martinez, Schmelzer; Lars Bender, Thiago; Herrmann, Son, Ribery; Lewandowski. All.: Guardiola.

Giovanni Nolè

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