Orazio Rotunno
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Inter-Genoa, le pagelle: Campagnaro ed Alvarez top, flop Cambiasso

Bene Guarin, Campagnaro ed Alvarez, da rivedere Cambiasso: nei grifoni sale solo Gilardino, il resto è anonimato

Inter-Genoa, le pagelle: Campagnaro ed Alvarez top, flop Cambiasso
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Ricky AlvarezUna buona Inter schianta un Genoa troppo remissivo e quasi mai pericoloso. Mazzarri imposta la partita bene, con una prima impronta positiva al suo debutto in A sulla panchina neroazzurra. Non fa altrettanto Liverani, al quale servirà tempo per oliare i meccanismi di un Genoa che ha nuovamente cambiato tanto

PAGELLE GENOA

PERIN 6 – Partita senza infamia e senza lode, un po’ come tutta quella del suo Genoa. Nessuna responsabilità sui gol o interventi prodigiosi.

VRSALJKO 6.5 – Il migliore dei suoi, cercato a lungo dall’Inter in passato. L’ex compagno di Kovacic in Croazia mostra grande personalità nonostante la tenerà età, spinge e copre su tutta la corsia destra. Grande promessa

PORTANOVA 5.5 – Bucato in occasione dell’assist di Guarin per il 2-0 definitivo di Palacio, la sua esperienza e i suoi soliti golletti stagionali torneranno comunque utili al grifone nel corso dell’annata.

MANFREDINI 6 – Poche colpe sui due gol, guida la retroguardia con saggezza ed ordine: uno dei difensori di maggior affidamento della categoria.

ANTONELLI 5.5 – Il capitano rossoblu soffre Guarin e Jonathan sulla destra, dalla sua zona nasce il cross-assist dell’1-0. Spinge poco e subisce tanto: non la sua miglior partita d’esordio.

LODI 5.5 – Fa quel che può, ma i compagni non lo assistono a dovere. Buone intuizioni di prima ma scarsa precisione in varie circostanze, soprattutto su calci da fermo, dove non sfrutta l’abilità degli ottimi saltatori rossoblu.

KUCKA 6 – Duello gigante con Guarin fra mezzale, fa il suo ma nulla di più. Resta un perno della mediana di Liverani, completo tecnicamente e con grandi doti atletiche.

COFIE 5.5 – Riesce a metterlo in difficoltà persino Kuzmanovic, ed è tutto dire. Poca sostanza e qualità in fase difensiva ed offensiva, dove è praticamente nullo. Giocatore comunque interessante, da rivedere.

SANTANA 5 – Una delle tante partite evanescenti dell’ala brasiliana, che non manca di regalare perle fine a se stesse durante i match, con un giochetto alla Neymar su Nagatomo, non proprio Maldini. Fumoso come sempre.

BERTOLACCI 6 – Arriva in ritardo su un paio di magie del compagno di reparto Gilardino, ma è fra i pochissimi a rendersi pericoloso e creare patemi d’animo alla difesa neroazzurra. Da mezza punta può essere molto interessante.

GILARDINO 6 – Fa il suo come sempre, con grande generosità ed impegno: protegge palla e serve un paio di sponde che andavano meglio sfruttate. Una garanzia, ieri pochi palloni giocabili.

PAGELLE INTER

HANDANOVIC S.V. – Come suggerisce il voto, o non voto, pomeriggio tranquillo sotto l’ombrellone per lo sloveno, abituato agli straordinari la passata stagione.

CAMPAGNARO 7 – Duole dover dar ragione ad Ausilio, ma l’acquisto di Campagnaro è stato nettamente sottovalutato dalla critica. Non molla una palla, si propone in avanti e offre un contributo determinante in entrambe le fasi di gioco. Preziosissimo.

RANOCCHIA 6 – Gila è un cliente difficile, ma riesce a tenerlo a bada piuttosto bene e senza offrire particolari occasioni. Stagione determinante per lui, questa volta al centro della difesa e spesso da capitano della beneamata.

JUAN JESUS 6.5 – Quando non perde la testa e rimane concentrato, si conferma uno dei difensori giovani più interessanti del nostro campionato. Titolare accanto a Thiago Silva nel Brasile olimpico, potrebbe ricomporre la coppia anche ai prossimi Mondiali in Patria, dovesse confermarsi a questi livelli.

JONATHAN 6.5 – Due gare ufficiali, un gol ed un assist anche se non assegnato, per gli amanti del fantacalcio vista la deviazione sul cross. Si propone sempre, ma nell’arco della agra concede qualcosa che Kucka non sfrutta per fortuna dei padroni di casa. A San Siro può essere comunque un’arma in più, senza troppi compiti di copertura.

NAGATOMO 6 – Match-winner per caso, salva con il gol una prestazione mediocre. Lo Yuto del primo anno all’Inter è ben lontano dal Nagatomo di oggi. la speranza è che il gol lo rivitalizzi un  po’.

KUZMANOVIC 6 – Svolge il compitino con volontà ed abnegazione: può essere uno degli uomini in partenza, forte di offerte fra i 5 ed i 7 milioni di euro proposti in Spagna ed Inghilterra, visto anche l’arrivo di Taider nel suo ruolo.

CAMBIASSO 5.5 – Il meno positivo dei suoi, forse perchè ha dovuto difendere poco ed impostare tanto. E questo, non è certo uno dei suoi compiti principali. Kovacic e Taider lo insidieranno per tutta la stagione anche se Mazzarri non sembra voler rinunciare alla sua esperienza e senso tattico.

GUARIN 7 – Finalmente disciplinato, offre una prestazione di grande spessore a livello tattico con buona concretezza. Ancora la mira latita, ma serve un assist al bacio per Palacio e si alterna bene sulla fascia con Jonathan. Potenziale top player.

ALVAREZ 7 – Irriconoscibile, finalmente in positivo. Non tanto nella prima frazione, ma quando passa da mezzala con l’ingresso di Icardi. Recupera una quantità abnorme di pallone per quello a cui eravamo abituati, e lo fa con intensità e caparbietà classiche di un mastino. Le giocate non li sono mai mancate, potrebbe essere la rivelazione dell’anno.

PALACIO 6.5 – Soffre un po’ da prima punta, appena torna nel suo ruolo sfrutta gli spazi da maestro e punisce Perin chiudendo la gara e firmando il suo primo gol ufficiale. Una garanzia per Mazzarri.

KOVACIC – 6.5 – Il suo ingresso si sente, come sempre. Grande qualità, dribbilng e visione di gioco. Una pecca, il tiro dalla distanza: classe 94′, ha tutto il tempo per migliorare.

ICARDI 6.5 – Il suo ingresso è decisivo: il peso della prima punta d’aria di rigore si sente, permettendo a Palacio di scalare qualche metro più dietro con Alvarez mezzala offensiva. Anche una traversa, si candida ad un posto da titolare per la prossima giornata.

Orazio Rotunno

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