Giovanni Nole
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Mazzarri regala un tempo: Nagatomo e Palacio affondano il Genoa

Esordio vincente dei Nerazzurri in Serie A a San Siro: dopo un pessimo primo tempo, le reti di Nagatomo e Palacio nei secondi 45' bastano per aver ragione di un Genoa anonimo.

Mazzarri regala un tempo: Nagatomo e Palacio affondano il Genoa
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Nagatomo autore del vantaggio contro il GenoaEsordio in Serie A per Inter e Genoa, che toccheranno il primo pallone della stagione sul prato di San Siro. Tra le mura amiche, i primi passi dell’Inter di Mazzarri, che dopo la facile vittoria sul Cittadella vuole la seconda vittoria ufficiale di fila con lo stemma nerazzurro. Solo un nuovo acquisto subito in campo per l’Inter, ed è il fedelissimo di Mazzarri: Campagnaro infatti si schiererà accanto a Ranocchia e Jesus per formare la classica difesa a tre del tecnico ex Napoli, mentre a centrocampo rimangono in panca Kovacic e Taider che lasciano il posto in campo a Kuzmanovic e Cambiasso, oltre al colombiano Guarin; Jonathan e Nagatomo vengono schierati come esterni, mentre in attacco Alvarez gioca in supporto di Rodrigo Palacio. Per il nuovo Genoa di Liverani attenzione a Simo Vrsajko, nuovo acquisto dei rossoblu che giocherà come terzino al fianco, nella difesa a quattro, di Portanova, Manfredini e Antonelli; Cofie, l’anno scorso al Chievo, l’ex Catania Lodi e Kucka in mediana, mentre dietro all’unica punta Gilardino giocano Bertolacci e Santana.

PRIMO TEMPO – Davvero molto poco da segnalare riguardo il primo tempo. L’Inter gestisce palla ma crea pochissimo e sbaglia moltissimo, mentre il Genoa quando cerca di ripartire è timido e quasi mai incisivo. I nerazzurri avrebbero l’obbligo di fare la partita in casa propria, ma trova molti pochi spazi per creare occasioni pericolose: risultato, praticamente nessun tiro in partita, nè da una parte nè dall’altra. Alvarez si viene spesso a prender palla dietro lasciando solo Palacio come unico baluardo offensivo, mentre Guarin sbaglia troppi appoggi in mezzo al campo. Le uniche vere occasioni sono il colpo di testa di Ranocchia da calcio d’angolo al 12esimo, terminato però fuori, e il tiro cross insidioso di Jonathan (buon primo tempo per lui) al 26esimo minuto; per il resto, davvero pochissime emozioni, per un Genoa sin troppo attendista e un’Inter la cui mancanza di qualità in mezzo al campo è piuttosto evidente.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo inizia senza cambi, ma è evidente che scende in campo una Inter diversa. Soprattutto quando, dopo cinque minuti dalla ripresa, arriva il primo cambio stagionale per Mazzarri: fuori Kuzmanovic, dentro Icardi, con Alvarez che si sposta nel trio di centrocampo e l’ex Samp che va ad aggiungere peso offensivo ad un reparto sino ad ora troppo leggero. E già un minuto dopo l’ingresso in campo, il primo squillo per Maurito: cross dalla destra e pericoloso colpo di testa per lui, ma Perin è attento. Un Genoa praticamente anonimo nella ripresa, ma al 57esimo rischia, con l’unico vero tiro in porta, di passare in vantaggio: svarione difensivo di Jonathan che permette a Kucka di inserirsi in area e calciare solo di fronte ad Handanovic, ma il portiere sloveno esce con un gran tempismo e sventa il pericolo; sul versante opposto riparte immediatamente l’Inter, con Guarin che fa valere la sua enorme potenza fisica, salta Manfredini e calcia potente in diagonale: palla fuori di poco. L’Inter aumenta i ritmi di gioco, c’è più qualità ora nel possesso palla dei nerazzurri: al 66esimo è Alvarez, autore di un’ottima partita, a mettere dentro l’area un filtrante delizioso per Icardi, ma l’intervento di Simo Vrsajko è vitale per il Genoa. A 70esimo un cambio per parte: per il Genoa dentro Konatè per Bertolacci, una punta per un centrocampista dunque, mentre per l”Inter dentro Mateo Kovacic al posto di un esausto Cambiasso, col croato che va a prendere il suo ruolo da playmaker. I nerazzurri ora spingono sull’accelleratore, e il gol sembra nell’aria. E infatti, alla mezz’ora della ripresa, Guarin (in netta ripresa nel secondo tempo) serve un buon pallone largo per Jonathan che va al cross; una deviazione spiazza Perin, che può solo assistere al tap-in sotto porta di Yuto Nagatomo, che firma il primo vantaggio dei nerazzurri in stagione. Da qui in poi, invece di crescere il Genoa alla ricerca del pareggio, in campo ancor di più c’è solo l’Inter: all’82 è ancora Icardi, e ancora di testa, ad andare ad un passo dalla rete, prendendo traversa piena, a Perin battuto, su calcio d’angolo. Nei minuti successivi ci sarà una successione di calci d’angolo che significherà anche una successione di palle gol per l’Inter: prima è Ranocchia ad impensierire, con un gran colpo di testa, il portiere del Genoa, che salva ancora in corner con un gran intervento; poi è Jonathan, con un altro tiro-cross in diagonale, a sfiorare il palo alla destra del portiere ex Pescara. Ultimi due cambi, uno per parte ancora, all’85esimo, con Floro Flores che subentra a Santana e con l’esordio in maglia nerazzurra per Taider che prende il posto di Alvarez, applauditissimo dalla tifoseria di casa. Siamo ormai sul finale di gara, il Genoa non solo non spinge più ma sembra ormai essersi arreso. E allora è l’Inter a colpire in maniera micidiale in contropiede, punendo la scoperta difesa rossoblu: Guarin spacca in due il centrocampo, tiene palla per 70 metri e alla fine fornisce un assist spettacolare per Palacio che, di fronte al portiere, non sbaglia, e firma il 2-0. Si chiude quì la gara: primi tre punti stagionali per l’Inter, che dopo i primi 45 minuti di totale anonimato, aumenta di qualità e ritmo nella ripresa, specialmente grazie ai cambi di Mazzarri; Genoa invece mai pungente, mai incisivo, e decisamente intimorito dall’atmosfera ostile di San Siro.

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