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Ronaldinho ubriaco all’allenamento, l’ennesima bravata del Gaucho sempre più ribelle

Ronaldinho ubriaco all’allenamento, l’ennesima bravata del Gaucho sempre più ribelle
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RIO DE JANEIRO, 18 MAGGIO – C’era una volta Ronaldo de Assis Moreira detto Ronaldinho, un giocatore tutto pepe che con i suoi riccioli neri e la sua giocata imprevedibile estasiava il pubblico del Camp Nou prima e quello di San Siro poi. C’era una volta un trequartista capace di segnare in tutti i modi possibili e da tutte le posizioni del campo. Un numero dieci difficile da marcare e difficile da prevedere. C’era una volta, appunto.

La favola di Ronaldinho sta letteralmente colando a picco e piano piano la carriera del fenomeno brasiliano sta andando incontro a impietosi titoli di coda. Il Gaucho ora si divide tra party e bella vita mettendo sempre più in secondo piano quella che è stata per anni la sua fruttuosa professione. Secondo la stampa brasiliana Dinho ne avrebbe combinata un’altra delle sue: arriva all’allenamento del Flamengo circondato da guardie del copro per mascherare ai presenti il suo evidente stato di ebbrezza. L’ex Pallone d’Oro chiede al suo tecnico di poter assentarsi dall’allenamento per guai muscolari ma la sua ubriachezza è ben visibile agli occhi di tutti quanti. Alla fine Dinho scende in campo spinto dalla dirigenza (ora più spazientita che mai), ma si limita a qualche corsetta intorno al terreno di gioco e nulla più.

L’ultima bravata di Ronaldinho potrebbe essere la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso rossonero del Flamengo: un vaso traboccante di collera e odio nei confronti di un giocatore che sembra aver smarrito la retta via. E pare proprio che il fenomeno sia stato scaricato da tutti, iniziando da Patricia Amorim, presidentessa del club, fino ad arrivare all’ultima delle riserve della squadra allenata da Joel Santana. E proprio il mister sbotta dicendo che “è Ronaldinho che deve spiegare perchè non va bene in campo, non io”. Già, Dinho, perchè?

Nicolò Bonazzi

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