Enrico Steidler
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Agguati, risse e accoltellamenti: è tornata la Serie A!

L’industria del calcio italiano produce più scorie che spettacolo

Agguati, risse e accoltellamenti: è tornata la Serie A!
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Cerchiamo di fare due conti e di mettere i risultati nero su bianco. Verona-Milan: le opposte tifoserie si fronteggiano dentro lo stadio separate da una pesante inferriata e sfogano la loro rabbia animalesca lanciandosi i seggiolini divelti dagli spalti (e altri oggetti contundenti) prima di essere separate dall’intervento delle forze dell’ordine. Fra gli ultras gialloblu – molti dei quali sono a volto scoperto come i loro eroici dirimpettai – si nota un ragazzo che avrà sì e no 15 anni. Risultato: danni a go-go e figuraccia in mondovisione. Sampdoria-Juventus: disordini prima della partita, quando nutriti gruppi di tifosi blucerchiati scatenano la “caccia al gobbo” per fare incetta di sciarpe bianconere. Una delle vittime (“colpevole” di aver reagito) deve essere medicata all’ospedale Galliera, un’altra è un bambino di 8 anni. Alla lista si aggiungono anche due carabinieri, bersagliati dal lancio di vasi di fiori depredati da un negozio. Finale di Supercoppa Lazio-Juventus: due sostenitori della Vecchia Signora vengono accerchiati sul Ponte della Musica da un branco di “vigilantes” biancocelesti (circa 25 stando alle testimonianze raccolte dalla polizia) e poi derubati e accoltellati ai glutei. Ricoverati al policlinico Gemelli, se la cavano con una notte in osservazione. Amichevole Ternana-Roma di una settimana fa: ferite da armi da taglio ai glutei e a un braccio anche per tre tifosi umbri, coinvolti in una rissa – un vero e proprio agguato, secondo alcuni – con una decina di ultras della Roma fuori da un bar nelle vicinanze dello stadio Liberati. Solo l’intervento delle forze dell’ordine evita che il bilancio si aggravi ulteriormente.

Serie a UltrasURLA NEL SILENZIO – Riparte il campionato (“Solo calcio grazie” titolava ieri La Gazzetta dello Sport) ed è subito cronaca nera. Se ai due anticipi di ieri sommate la prima gara ufficiale di questa stagione (la finale di Supercoppa italiana) e l’ultima della scorsa (Lecce-Carpi, ritorno della gara di playoff per la promozione in serie B) ottenete un risultato da brivido: 4 partite e 4 vergogne fatte di guerriglia, accoltellamenti, agguati, furti e devastazioni varie, il 100%, roba da record. Per non parlare delle “amichevoli”, dei cori razzisti, delle curve chiuse, ecc., ecc. “Mio figlio ha avuto l’unica colpa di essere uno juventino che vive a Roma e che avrebbe voluto vedere la propria squadra giocare nello stadio della propria città” – racconta a Roma Today la madre di uno dei due tifosi feriti a Roma – “ed invece si è trovato ad essere pugnalato da un commando di delinquenti che si nascondevano dietro la maglia della Lazio. Mio figlio ed il suo amico stavano camminando tranquillamente verso l’Olimpico insieme a mio marito e mio cognato dopo aver parcheggiato in via Pinturicchio, quando un’orda di maledetti li ha circondati sul Ponte della Musica (…). “I due ragazzi hanno ricevuto dei tagli ai glutei guaribili in 30 giorni e non ho sentito una sola parola nei telegiornali né di Roma né di Stato su quanto accaduto: è una vergogna! Per non parlare dei dirigenti delle due società che non si sono nemmeno degnati di alzare il telefono per scusarsi o informarsi sullo stato di salute dei due. Si parla solo di cori razzisti ma del fatto che potevamo piangerci un figlio niente, possibile che per capire in che società siamo finiti ci sia sempre bisogno che ci scappi il morto?”.

SQUALLORE A 359 GRADI – Ugualmente incisiva, e utile a fare luce sulle tenebre del nostro calcio, la testimonianza (raccolta da Genova Today) di un uomo coinvolto suo malgrado in uno dei tanti episodi di violenza registrati ieri nel capoluogo ligure: “Salve, vorrei riportare un episodio accaduto stasera alle ore 16:30 circa a Marassi Valbisagno per via della partita Sampdoria-Juventus: un mio caro conoscente si è trovato a passare via Del Piano (…). L’unica sua pecca era aver avuto la sciarpa della Juventus legata alla gamba, lo hanno circondato in 40 ultras della Sampdoria con tanto di bottiglie di birra in mano in vetro. L’hanno obbligato a togliersi la sciarpa della Juventus e consegnarla a loro. Dopo di che lo hanno minacciato e urlato contro. Mi sono arrecato sul posto con altre persone per soccorrerlo. Ci siamo ritrovati nel bel mezzo di 100 ultras della Sampdoria e ci stavano caricando: si sono incappucciati e alcuni si sono tolti le cinghie. Dietro tutto questo mi chiedo è sport o violenza? (…) Dietro tutto questo ringrazio esclusivamente le forze dell’ordine della finanza che solo loro in 15 si sono mossi per tutelarci e farci allontanare da quel branco di delinquenti. Spero che pubblicate questo mio post è molto importante nei confronti di tutti. Oggi ci sono io.. domani potete esserci voi e certe volte può scapparci un morto (ricordate Vincenzo Spagnolo? nda). P.s dimenticavo oggi non è stato l’unico episodio anche un ragazzino di 8 anni è stato fermato e obbligato a spogliarsi la roba di dosso della Juventus. Pantaloncini e maglietta, è una vergogna“.

Insomma, 4 su 4 e squallore a 360 gradi. Anzi, no: 359. Per completare il giro, infatti, manca solo il morto.

Enrico Steidler

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