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Giro, Mark Cavendish cala il tris, è sua la tredicesima tappa. Rodriguez ancora in rosa. Ma domani arrivano le Alpi

Giro, Mark Cavendish cala il tris, è sua la tredicesima tappa. Rodriguez ancora in rosa. Ma domani arrivano le Alpi
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Mark Cavendish, il più veloce del monto

Mark Cavendish, il più veloce del mondo

CERVERE, 17 MAGGIO – Ancora lui, Mark Cavendish stravince in volata a Cervere a conclusione della tredicesima tappa del Giro’Italia e cala il tris. Terza vittoria in questo giro per  il britannico campione del mondo che ha dominato una volata iniziata in difficoltà. Rimasto intrappolato per un attimo dal treno della Farnese che tirava per Favilli, Cavendish si smarca a sinistra, fermando la pedalata, e trovato lo spazio davanti a se accelera e vince davanti a Kristoff, Renshaw, e gli italiani Modolo e Favilli. La lucidità di Mark Cavendish mostrata con quel rallentamento di pedalata a smarcarsi e la successiva facilità nel superare gli altri è a dir poco imbarazzante. Il britannico è il più veloce di tutti. Oggi a fine tappa in classifica generale non c’è stato nessun cambiamento. Ma domani non sarà così.

DOMANI LE ALPI – Da Cherasco a Cervinia, 206 km con arrivo in salita. La prima tappa di alta montagna, due GPM di primo livello concentrati negli ultimi 70 km con tremila metri di dislivello. La prima cima che i corridori affronteranno dopo 137 km di pianura, tanto per riscaldarsi i muscoli e il cuore, è il Col de Joux. Ventidue km di salita, una pendenza media del 5,6% con strappi al 12%. Si valica e si scende dai 1640 metri del Col de Joux ai 520 metri di Chatillon per 18 km. Si riposano le gambe ma non la mente. Il pensiero è già davanti, all’arrampicata sul Monte Cervino fino al traguardo in cima a duemila metri d’altezza. Non è una salita dalle pendenze impossibili, mediamente al 5,5% con punte massime al 12%. Quella verso il Cervino è semplicemente lunga: ventisette km di salita perenne, fredda, (domani sono previsti 5 gradi in cima) e potenzialmente fatale. Logora lentamente chilometro per chilometro. E il traguardo per chi lo vedrà sarà come il paradiso. Chi vorrà vincere il Giro d’Italia si farà vedere su queste strade. Nessuno si nasconderà più. L’ultima volta di una tappa sul Cervinia era il 1997, la vinse Ivan Gotti e fu lui poi a vincere il Giro quell’anno.

 a cura di Francesco Di Santi

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