Orazio Rotunno

Calcioscommesse: ” Conte sapeva tutto “. La testimonianza di Carobbio inguaia il Mister

Calcioscommesse: ” Conte sapeva tutto “. La testimonianza di Carobbio inguaia il Mister
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Rischia anche il Siena: secondo il giocatore era al corrente della combine.

TORINO, 18 MAGGIO – Antonio Conte entra prepotentemente nel caso-scommesse. Questa mattina Filippo Carobbio, ex giocatore del Siena, ha citato direttamente l’allenatore della Juventus, accusandolo di essere a conoscenza della combine in atto, in particolare nel match del 30 aprile 2011 fra Siena e Novara, conclusosi sul 2-2, come concordato. “Antonio Conte ci disse di stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l’accordo con il Novara per il pareggio“, la dichiarazione di Carobbio agli inquirenti che, cosa non di poco conto, è un teste giudicato credibile da chi conduce le indagini. Ci sarebbe una seconda partita che vede Conte coinvolto, trattasi di Albinoleffe-Siena, terminata 1-0, dove ad essere direttamente interpellato questa volta è il preparatore Stellini, tutt’oggi nello staff juventino.

LE PARTITE COMBINATE, ECCO CHI SAPEVA TUTTO – Partiamo da Novara-Siena. Secondo quanto detto da Carobbio,  ci fu un accordo per il pareggio e ” in effetti ne parlammo durante la riunione tecnica. Eravamo tutti consapevoli del risultato concordato, soprattutto al fine di comportarci di conseguenza durante la partita”. E’durante la suddetta riunione che Conte avrebbe tranquillizzato i ragazzi riguardo l’accordo preso con il Novara al fine di terminare la gara in parità. ” Non sono certo su chi si accordò per primo, si legge dai verbali inerenti alle dichiarazioni di Carobbio, ma Drascek venne nel nostro ritiro e ne parlò con Vitiello. Quello è stato il contatto iniziale, ma poi fu comunicato all’intera squadra e io ne discussi in campo prima del match con Bertani e Gheller, giocatori del Novara”. La seconda parita in questione è Albinoleffe-Siena dell’8 gennaio 2011, quindi in pieno campionato. Ecco quanto raccontato da Carobbio: “Al termine di Siena-AlbinoLeffe dell’8 gennaio 2011, l’allenatore in seconda, Stellini, chiese a me e a Terzi di contattare qualcuno degli avversari per prendere accordi sulla partita di ritorno in modo da lasciare i punti a chi ne avesse maggiormente bisogno. Ne parlai con Garlini, un senatore dell’AlbinoLeffe, e Terzi che contattò Bombardini, entrambi mostrarono la loro disponibilità“. In questo caso Conte assume un ruolo marginale, affiancato a quello della società, dirigenza e calciatori, limitato ad un semplice ” pourparler” durante la settimana precedente, in merito alla presunta combine. “In quell’occasione, prosegue Carobbio, ci accordammo per dare i punti all’AlbinoLeffe che ne aveva bisogno per andare matematicamente ai playout, ma chiedemmo di limitare la sconfitta a un solo gol di scarto, possibilmente 1-0. Sia per cercare di mantenere la miglior difesa, sia per evitare clamori per un risultato eclatante”.

COSA RISCHIANO SIENA E CONTE – Una premessa: qualunque siano i risvolti della vicenda, la Juventus non c’entra nulla, e non può andare incontro ad alcun provvedimento. Chi rischierebbe pesante, trovassero conferme tali dichiarazioni, sono il Siena, Conte, l’allora allenatore in seconda Stellini e tutto lo staff: ” Alla riunione tecnica partecipavano l’allenatore, il vice, il preparatore dei portieri e il collaboratore. E’ evidente che la società fosse al corrente degli accordi. Tutte le componenti partecipavano a questi discorsi. Ricordo di averne anche parlato con Daniele Faggiano, che è un dirigente braccio destro di Perinetti”.

 

Orazio Rotunno

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