Enrico Cunego
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Champions League: Arsenal facile 0-3, Schalke bloccato sull’1-1

Nel mercoledì di preliminari di Champions, tutto facile per l'Arsenal ad Istanbul. Solo pari per lo Schalke, vittorie per Austria e Basilea, Piovaccari in gol per lo Steaua.

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Emozioni e gol anche nel mercoledì di Champions League. Dopo le avvincenti gare di ieri sera, anche quelle giocate nella giornata odierna hanno offerto divertimento a tutti gli appassionati. Andiamo ad analizzare una ad una le 5 gare giocate.

FENERBAHCE-ARSENAL 0-3 (51′ Gibbs, 64′ Ramsey, 77′ Giroud)

Nella bolgia del Sukru Saraçoglu di Istanbul, l’Arsenal di Arsene Wenger esce trionfante con una facilità sorprendente. I Gunners, reduci dal pesante ko con interno con l’Aston Villa all’esordio in Premier, sono chiamati a non fallire l’appuntamento europeo. Primo tempo che si conclude senza reti ma nella ripresa i londinesi trovano la via della rete anche per la pessima serata della difesa dei giallo-blu, i cui componenti lasciano parecchio a desiderare in fatto di marcature. Il primo gol arriva al 51′ con Gibbs che si inserisce su passaggio di Ramsay, il quale raddoppia al 64′ con una conclusione da fuori sulla quale interviene malissimo il portiere turco Volkan, tuffatosi in maniera pessima e troppo tardiva. Il Fenerbahce prova a reagire con Sow ed il neo-acquisto Emenike, ma gli sforzi sono vani ed al 77′ il veloce Theo Walcott viene atterrato in area dal ceco Kadlec. Per il nostro connazionale è calcio di rigore, trasformato senza problemi da Olivier Giroud. Ottima prestazione dei Gunners, che scacciano i fantasmi della vigilia e colgono un successo che li proietta alla fase a gironi per la sedicesima volta consecutiva, all’Emirates si tratterà solo di amministrare l’ampio vantaggio. Davvero pessima la prestazione del Fenerbahce, assolutamente irriconoscibile rispetto alla squadra che aveva sfiorato la finale di Europa League la scorsa stagione. Per i giallo-blu ora si prospetta l’Europa League, che però è a rischio visto che il club è invischiato nella vicenda scommesse che ha travolto il campionato turco.

SCHALKE 04-PAOK SALONICCO 1-1 (32′ Farfan; 73′ Stoch)

Clamoroso passo falso dei tedeschi, che davanti al proprio pubblico si fanno sorprendere dai greci ed ottengono un solo punto. La squadra, che si presenta al match, priva di Klaas Jan Huntelaar, infortunatosi nell’infausta trasferta di Wolfsburg, deve riscattare il 4-0 subito dalla squadra della Volkswagen e come era nelle previsioni parte subito attaccando a tutto spiano. Attacchi che vengono premiati al 32′, quando Jefferson Farfan, con una precisa conclusione che si infila nell’angolino basso alla destra di Jacobo, porta in vantaggio la squadra di Gelsenkirchen. Ma i padroni di casa non trovano il secondo gol, dando così occasione ad un coraggioso Paok di crescere nel corso dei minuti. Al 73′ la doccia fredda: Miroslav Stoch, l’uomo più talentuoso dei bianco-neri, prende palla dai 20 metri ed infila Hildebrand con un bellissimo destro a giro, facendo esplodere di gioia i numerosi fan accorsi da Salonicco. Lo Schalke prova a reagire e costringe gli ospiti a rintanarsi nella propria metacampo, ma gli attacchi sono confusi e non portano a nulla. Nel finale, altra tegola per il tecnico Keller, dato che Jefferson Farfan esce dal campo infortunato e dalle immagini sembra si tratti di qualcosa di serio. Incredibile punto per i greci, ripescati nella competizione dopo l’esclusione del Metalist ed ora vicini ad un’insperata qualificazione. Nella partita di ritorno a  Salonicco, Stoch e compagni avranno a disposizione 2 risultati su 3 per avanzare ai gironi. Per quanto riguarda la squadra della Westfalia continua un momento pessimo in cui la vittoria non vuole arrivare ed il gioco latita, la tifoseria si sta spazientendo e martedì prossimo bisognerà fare un grande sforzo per conquistare la vittoria e di conseguenza l’accesso ala tanto agognata fase a gironi.

LUDGORETS RAZGRAD-BASILEA 2-4 (12′ 59′ Salah, 64′ Sio, 84′ Schar; 23′ Marcelinho, 50′ Stoyanov)

Missione compiuta per il Basilea, che torna da Sofia con i 3 punti che ipotecano la qualificazione. Grande mattatore della serata l’egiziano Salah, autore di una doppietta e rigore del 4-2 procurato. Partono forte gli ospiti, che al 12′ sono avanti con il talentuoso classe ’92. Ma i bulgari giocano una buona partita ed arrivano al pareggio al 23′ con Marcelinho. Il primo tempo si conclude in parità ma la ripresa si apre col vantaggio a sorpresa dei padroni di casa, che vanno avanti con un colpo di testa di Stoyanov su cross di Junior Caiçara. L’entusiasmo sulle tribune del Vasil Levski aumenta, ma al 59′ il Basilea riacciuffa la parità con l’imprendibile Salah, letale in campo aperto. Basilea che a questo punto preme il tasto sull’acceleratore e 5 minuti dopo trova il gol del sorpasso con l’ivoriano Sio, lanciato solo davanti a Stoyanov dal cileno Diaz. La rete che mette la pietra tombale sulla gara arriva all’84’: Salah è ancora una volta troppo veloce per la retroguardia bulgara e il brasiliano Junior Caiçara è costretto a buttarlo giù in area, subendo così l’inevitabile cartellino rosso. Dal dischetto Schar spiazza Stoyanov. Qualificazione in cassaforte per il Basilea, che a cavallo tra primo e secondo tempo se l’è vista brutta e deve ringraziare un Salah in serata di grazia per il risultato. Prestazione da lode quella dei bulgari, chiaramente sfavoriti alla vigilia ma non per questo assolutamente arrendevoli. La scontata Europa League è il giusto premio per questo gruppo che in patria domina da 2 stagioni.

DINAMO ZAGABRIA-AUSTRIA VIENNA 0-2 (68′ Leovac, 75′ Stankovic)

Sorpresa anche a Zagabria, dove i padroni di casa, presenti nella fase a gironi nelle ultime due stagioni, giocano una pessima gara consegnando di fatto la qualificazione agli ospiti, che di fatto hanno più di un piede e mezzo tra il “club” delle fantastiche 32. Primo tempo in cui l’Austria resiste contro gli sterili attacchi avversari e ripresa in cui i bianco-viola calano l’1-2 da ko. Al 68′ Leovac conclude in rete una fitta ragnatela di passaggi, ma nell’occasione è pessimo il portiere Zelenika, il quale si fa trafiggere sul proprio palo. Al 71′ Dinamo che rimane in 10 con l’espulsione di Rukavina, entrato solo da 1 minuto ma punito per un intervento a gamba tesa giudicato troppo pericoloso dall’arbitro Howard Webb. E così 4 minuti dopo gli ospiti chiudono la pratica grazie all’ex Triestina Stankovic, che con un tiro da fuori leggermente deviato batte Zelenika. Vittoria che vale oro per gli austriaci, che ora a Vienna potranno limitarsi a controllare un avversario apparso affaticato e confuso, molto diverso rispetto a quello che avevo dominato in lungo e in largo i due turni preliminari precedenti.

STEAUA BUCAREST-LEGIA VARSAVIA 1-1 (34′ Piovaccari, 53′ Kosecki)

Nonostante la spinta dei 50 mila della stadio Olimpico di Bucarest, la Steaua non va oltre l’1-1 contro un Legia ben messo in campo e che ora sogna una storica qualificazione. Sugli scudi il nostro Federico Piovaccari, diventato già idolo dei tifosi a suon di gol e prestazioni convincenti, che al 34′ porta avanti i campioni di Romania. Lo Steaua domina la partita, ma il 2-0 non arriva ed allora al 53′  Radovic crossa dalla fascia destra e trova tutto solo Kosecki, per il quale è un gioco da ragazzi trovare il pareggio. I padroni di casa ci provano con vari tentativi, soprattutto con conclusioni dalla distanza dei vari Latovlevici, Bourceanu e Cristea, ma il fortino del Legia resiste e l’incontro termina in parità. Coltello che è dalla parte del manico per i polacchi, che ora nella bolgia di Varsavia hanno veramente la possibilità di riscrivere la storia e di approdare ad una fase a gironi da cui le rappresentanti polacche mancano addirittura dalla stagione 1996/1997, annata in cui giocò il Widzew Lodz. Per i romeni invece, partita dominata nel gioco e nelle occasioni, ma è mancata quella freddezza sotto porta che invece si è manifestata spesso in questo inizio di stagione. Alla squadra più titolata di Romania si chiede l’impresa a Varsavia.

Enrico Cunego

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