Enrico Cunego
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Primeira Liga 2013/2014: è sempre sfida Benfica-Porto

Riparte uno dei campionati più in ascesa negli ultimi anni. La sfida per il titolo sarà sempre affare a due tra “Dragoes” e “Encarnados”, mentre per il vecchio Sporting si profilano tempi duri.

Primeira Liga 2013/2014: è sempre sfida Benfica-Porto
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RESOCONTO 2012/2013 – Il campionato portoghese riparte da dove si era concluso, ovvero dalla straordinaria lotta per il titolo tra il Porto ed il Benfica, le due società più vincenti del paese. L’anno scorso furono i bianco-azzurri a beffare i capitolini nelle ultime 2 giornate, dopo un suicidio clamoroso delle “Aquile”. Alla penultima giornata un gol del giovane brasiliano Kelvin nei minuti di recupero dello scontro diretto fra le due compagini segnò il sorpasso e la vittoria del titolo per il Porto, certificata una settimana più tardi con il successo esterno contro il Paços de Ferreira. 4 giorni dopo il big match il Benfica andrà incontro ad un’altra cocente delusione, perdendo anche la finale di Europa League nei minuti finali di gioco contro il Chelsea. Alle loro spalle si piazzò sorprendentemente il piccolo Paços, ora atteso dai preliminari di Champions ed il cui ex allenatore, Paulo Fonseca, è andato ad allenare i campioni in carica del Porto. In Europa League i posti vennero assegnati allo Sporting Braga (quarto), al neopromosso Estoril (quinto) ed al Vitoria Guimaraes, inaspettato vincitore della Coppa nazionale, vinta contro il disperato Benfica, campione di un “triplete” che nessuno vorrebbe realizzare. Fuori dall’Europa, quindi, il povero Sporting, travolto da una crisi finanziaria e societaria senza precedenti e costretto a subire le contestazioni di una tifoseria inferocita. Per quanto riguarda la retrocessione, alla fine soccombettero il Beira Mar ed il Moreirense, mentre dalla seconda divisione arrivano lo storico Belenenses e l’assoluta cenerentola Arouca, alla prima apparizione in massima serie. Ma analizziamo una per una tutte le squadre protagoniste della nuova stagione.

Jackson Martinez, attaccante del Porto

Jackson Martinez, attaccante del Porto

PORTO – I campioni in carica difenderanno il titolo con un nuovo nome in panchina, via Vitor Pereira, trionfatore negli ultimi 2 campionati ed attratto dai petro-dollari dei sauditi dell’Al-Ahli e dentro Paulo Fonseca, artefice del miracolo Paços Ferreira, arrivato ai preliminari di Champions con un budget esageratamente più basso di quello dei Dragoes. Budget che si è ulteriormente arricchito dopo la vendita monstre dei 2 gioielli di centrocampo Joao Moutinho e James Rodriguez al ricchissimo Monaco, 25 milioni per il primo e 45 per il secondo. Partenze certamente dolorose, ma ben rimpiazzate con acquisti giovani e low-cost. Dal nostro Pescara arriva il nuovo gioiello della fabbrica di talenti Colombia, quel Juan Quintero assoluto protagonista ai Mondiali Under 20 con la propria nazionale e pagato 8 milioni dai dirigenti portoghesi. Centrocampo rinforzato anche da acquisti interni, con le soprese Paços ed Estoril privati di alcuni protagonisti assoluti della scorsa stagione. Dai primi arriva Josuè, sostituto naturale di Moutinho e fortemente voluto da Fonseca, su cui ne aveva fatto il perno del centrocampo nel campionato scorso, mentre dai giallo-blu arrivano Licà e Carlos Eduardo, che nel famoso centro balneare hanno trovato la stagione della consacrazione ed ora hanno l’occasione d’oro della carriera. Ma è interessante vedere come dopo la Colombia il Porto abbia aperto un’altra “frontiera” calcistica, ovvero il Messico. Sono arrivati infatti 2 giocatori: Hector Herrera e Diego Reyes. Il primo è un mastino di centrocampo classe 1990 che si è messo in mostra col Pachuca, mentre il secondo è un centrale difensivo del ’92 che si è laureato campione dell’ultimo Clausura con la prestigiosa maglia dell’America di Città del Messico. 2 ottimi e promettenti elementi che indicano anche la bontà degli osservatori bianco-azzurri onnipresenti in ogni torneo sudamericano. Per l’attacco invece, si evidenzia l’acquisto del nazionale algerino Nabil Ghilas, sorpresa assoluta del campionato scorso in cui ha siglato ben 13 reti con la maglia del retrocesso Moreirense, attirando l’interesse delle big del paese. Dall’Argentina è invece ritornato un rigenerato Juan Iturbe, reduce da un ottimo semestre nel prestito al River e pronto per affermarsi dove finora ha trovato pochissimo spazio. La stagione è iniziata nel migliore dei modi, grazie al netto 3-0 con cui i bianco-azzurri hanno conquistato la Supercoppa contro il Vitoria Guimaraes. Una gara senza storia e che ha confermato il buon inserimento in squadra di Licà, il quale ha aperto le marcature dell’incontro. Tuttavia tutta la società deve fare i conti che la sempre possibile cessione di Jackson Martinez, stella assoluta della squadra e a segno anche domenica, il quale nel post-partita ha dichiarato di non essere ancora sicuro di rimanere ad Oporto per il resto della stagione. Tutti coloro che hanno a cuore i “dragoni” sperano ovviamente che il bomber colombiano continui la sua avventura in bianco-azzurro, una sua eventuale partenza a questo punto del mercato danneggerebbe in maniera seria gli ingranaggi di una squadra che parte ancora una volta con i favori del pronostico.

BENFICA – Il club più tifato del paese ricomincia la stagione con negli occhi ancora il terribile finale di stagione che ha portato al “triplete” di sconfitte in campionato, Europa League e coppa nazionale. Proprio nella triste finale di “Taça do Portugal” è avvenuto un fatto molto grave che potrebbe influire anche su questa stagione. Oscar Cardozo, sostituito dall’allenatore Jorge Jesus dopo il secondo gol avversario, ha avuto un violento diverbio con l’allenatore in cui si sono anche alzate le mani, un diverbio che è divenuto l’emblema della disfatta bianco-rossa. Il paraguayano è stato messo fuori squadra, mentre l’allenatore, nonostante la disfatta completa, è stato riconfermato alla guida delle “aquile”. Il “Tacuara”, però, da Lisbona non si è ancora mosso, dato che la società non è riuscita a trovare un accordo che ponesse fine all’estenuante trattativa con il Fenerbahce ed ora il bomber rischia di doverci rimanere controvoglia in una società che comunque lo reintegrerebbe in squadra se non dovesse trovare sistemazione. Negli ultimi giorni si è paralto di Spartak Mosca, staremo a vedere. La pressione è però tutta su Jorge Jesus, massacrato dalle critiche dopo il flop di maggio e soprattutto dopo il rinnovo del contratto. La tifoseria ne chiedeva la testa, lui è rimasto ed ora non avrà più la possibilità di sbagliare. Per quanto riguarda il mercato, situazione Cardozo a parte, finora i vari big Garay,Gaitan,Matic ed Ola John sono tutti rimasti, ma bisognerà resistere fino all’ultimo giorno di mercato. In entrata è arrivata una colonia serba molto interessante. Dall’Ajax arriva l’ala Miralem Sulejmani, 103 presenze e 29 gol con i lancieri, con cui era ormai ai ferri corti. Dall’Hereenveen ecco il talento cristallino di Filip Djuricic, già prenotato a gennaio e con alle spalle già 100 presenze in Eredivisie, può rivelarsi una nuova spina nel fianco per le difese della Primeira Liga. Altro talento purissimo è quello del classe 1994 Lazar Markovic, protagonista negli ultimi 2 titoli del Partizan Belgrado ed ammirato a San Siro in Europa League contro l’Inter. Per chiudere il capitolo Serbia, dal Belgio ecco Stefan Mitrovic, centrale difensivo protagonista nella stagione passata col Kortrijk. Ma gli arrivi in casa Benfica non finiscono qui, perché per la fascia sinistra è arrivato il brasiliano Cortez, 79 presenze nell’ultima stagione con la maglia del San Paolo e a cui si chiede di diventare leader in un ruolo in cui i capitolini hanno sempre sofferto. Sempre rimanendo in difesa, dalla sorpresa Estoril ecco Steven Vitoria, centrale difensivo col vizio del gol ed eccellente rigorista. L’anno scorso le reti furono addirittura 11, di cui 8 dal dischetto. Un ottimo jolly potrebbe rivelarsi Silvio, nazionale lusitano in prestito dall’Atletico Madrid ed in grado di agire sia come centrale che come terzino. Ma il vero colpo in difesa potrebbe essere quello di Lisandro Lopez, centrale difensivo dell’Arsenal Sarandì e seguito da varie big europee come Roma e PSG. Autentico baluardo della difesa rosso-azzurra, il classe 1989 sbarca nel nuovo continente in un ambiente carico di attese. Chiude la carrellata di arrivi Rogelio Funes Mori, attaccante talentuoso ma assolutamente discontinuo, tanto da aver fatto perdere la pazienza ai tifosi del River Plate, che ormai non lo volevano più vedere in campo. Serve quindi rimanere costante a questo ragazzo se vuole confrontarsi con l’Europa. In chiave cessioni poco da dire, se non che Pizzi è stato prestato all’Espanyol e Nelson Oliveira al Rennes, mentre Rodrigo Mora è stato ceduto definitivamente al River Plate. Nel caso non dovessero partire i big la squadra e davvero ottima ma ovviamente bisognerà vedere se svanirà la sindrome del “braccino corto” verificatasi la stagione passata, in tal caso le soddisfazioni per i supporter potrebbero essere molte. Inoltre quest’anno la finale di Champions si gioca a Lisbona, stimolo in più per provare a fare bene in Europa.

SPORTING – Se per i cugini del Benfica il 2013 è stato un anno tragico, per i bianco-verdi probabilmente è stato peggio. Per la prima volta della loro storia, a causa del settimo posto finale, il club non giocherà alcuna competizione europea. I “leoni” si trovano a dover fronteggiare una pesante crisi finanziaria in cui si sono accumulati debiti immensi a causa di spese folli sia per giocatori che per l’impianto, il bellissimo Josè Alvalade, costato infinitamente troppo per le casse del club. Il nuovo presidente Bruno de Carvalho, eletto in marzo, si trova dunque ad affrontare un periodo di vacche magre, con stipendi bassi ed acquisti obbligatoriamente low-cost. Ecco quindi che la campagna acquisti ha portato più scommesse che certezze. Certezza assoluta è però il nuova allenatore, Leonardo Jardim, fresco di assurdo esonero all’Olympiakos dopo aver dominato il campionato in Grecia e chiamato a risollevare le sorti di un club amatissimo da molti portoghesi. Per l’attacco i nomi nuovi si chiamano Fredy Montero, Salim Cissè, Wilson Eduardo ed Islam Slimani. Il primo arriva in prestito dagli americani dei Seattle Sounders dopo essersi messosi in luce con in Colombia, la propria patria, con le maglie di Atletico Huila e Millionarios, ed ora ha il pesantissimo compito di sostituire Ricky Van Wolfsvinkel al centro dell’attacco bianco-verde. Il secondo ed il terzo sono stati acquistati dall’Academica Coimbra e rappresentano due punti di forza degli “universitari” nella stagione passata. Salim Cissè ha una storia particolare, dato che arrivò in Italia nel 2010 come rifugiato politico, venendo scoperto dall’Arezzo durante una partitella in un centro per accoglienza agli immigrati. Da li una grande stagione in serie D con la maglia dei toscani e l’insperata chiamata dell’Academica, con cui è andato a segno pure in Europa League. Ora un incredibile occasione con la maglia di un club prestigiosissimo. Wilson Eduardo torna invece nel club in cui è cresciuto dopo ottime esperienze con le maglie di Beira/Mar, Olhanense ed appunto Academica, ora è atteso dal salto più grande della propria carriera. Per chiudere il focus attaccanti ecco il misterioso Islam Slimani, prelevato dal campionato algerino m a già leader in nazionale dove conta 9 gol in 14 partite. Saprà ambientarsi in Portogallo? Riguardo gli altri acquisti, segnalamo Jefferson, ottimo terzino l’anno scorso con la sorpresa Estoril, Maurico, brasiliano ex Sport Recife e Wilson Magrao, brasiliano anch’egli arrivato dal Figueirense. Le cessioni purtroppo sono state pesanti ma necessarie per fare cassa: Ricky Van Wolfsvinkel è andato al Norwich per 10 milioni, Stijn Schaars e Sebastian Arias al PSV e Gelson Fernandes al Friburgo. Valentin Viola è invece andato in prestito al Racing Avellaneda. Sembra che rimmarrano invece i punti di forza Rui Patricio e Diego Capel, stelle della squadra e molto richieste in Francia ed Inghilterra. La squadra attualmente sembra non possa assolutamente competere per la Champions League, ma il piazzamento europeo è obbligatorio, serve provarci in onore della storia e del blasone. Ma il compito più importante dello Sporting sarà quello di valorizzare i giovani, dato che ragazzi come Eric Dier, Ricardo Esgaio, Tiago Ilori e Bruma hanno già dimostrato tutto il loro grande valore, attraendo società da tutta Europa. Lo Sporting deve resistere alle offerte e costruire su di loro la rinascita.

SPORTING BRAGA – Stagione nuova, allenatore nuovo anche per gli “Arsenalistas”, i quali hanno cacciato Domingos Paciencia, che ha fallito la qualificazione alla Champions nonostante la conquista della Coppa di Lega contro il Porto in aprile con Jesualdo Ferreira, espertissimo allenatore già campione col Porto e reduce dall’infelice parentesi allo Sporting. Attualmente la squadra del nord del Portogallo si presenta ai nastri di partenza con l’obbiettivo dichiarato di conquistare la terza piazza, che vale il preliminare di Champions League. Le premesse sono ottime, dato che la rosa si presenta molto buona anche grazie al mercato estivo che ha portato rinforzi. Dall’Atletico Madrid è stato riscattato il centrocampista nazionale Ruben Micael, mentre il centrale difensivo Miljikovic arriva dal Partiza Belgrado per una maglia da titolare. Sempre per il centrocampo la scommessa si chiama Luis Silva, uno dei migliori centrocampisti di seconda divisione con la maglia del Leixoes. In attacco arriva Edinho, ottima spalla per la stella della Squadra Alan, a cui sono richiesti i gol per la Champions. In difesa si registra l’arrivo del terzino Joazinho, che deve riscattare un pessimo semestre con la maglia dello Sporting. Per la porta Quim viene sostituito da Eduardo, che i tifosi italiano ricorderanno per l’infelice parentesi al Genoa. Oltre ad Alan i punti di forza della formazione sono il terzino nigeriano Echiejile ed il mediano Echiejile, che garantiscono sicurezza velocità nelle ripartenze. La squadra è buona, l’allenatore affidabile, la caccia alla terza piazza è aperta.

PACOS DE FERREIRA – La clamorosa sorpresa dell’ultimo campionato, capace di arrivare ad un incredibile spareggio per la fase a gironi della Champions. Purtroppo per questioni di budget data la fragilità economica del club molti dei protagonisti di quella splendida cavalcata se ne sono andati, a partire dall’allenatore Paulo Fonseca, che come detto è andato al Porto. Il terzino Diogo è andato al Siviglia, il fantasista Josuè al Porto, l’attaccante Cicero addirittura in Kazakistan all’Astana ed il portiere Cassio allo Sporting Braga. Il nuovo allenatore è una scommessa assoluta, quel Costinha che alla sua prima esperienza in panchina è retrocesso col Beira/Mar ed ora inaspettatamente si torva ad affrontare uno spareggio europeo contro il gigante Zenit dei vari Hulk, Witsel e Criscito, avversario decisamente troppo arduo per i “castori”. Per quanto riguarda gli acquisti, dal Manchester Unted è arrivato in attacco l’eterna promessa Bebè, mai sbocciato e reduce da un brutto semestre col Rio Ave. Dal Perù è giunto Gino Guerrero, solo 17 presenze con l’Allianza Lima e quindi tutto da verificare. In porta a sostituire Cassio è stato chiamato Matias Degra, recduce da 3 anni a Cipro con l’Ael Limassol. La squadra gira attorno al regista peruviano Hurtado, unico pezzo pregiato rimasto ed unico giocatore in grado di fare la differenza. Sembra impossibile ripetere le soddisfazioni dell’anno precedente, più probabile che quest’anno ci si dovrà accontentare del centro classifica ed in Europa di uscire dignitosamente con lo Zenit per poi provare a giocarsela in Europa League…ma nel calcio il bello è che nulla è certo.

ESTORIL – L’altra sorpresa della stagione ha invece mantenuto l’allenatore, il trentaquatrenne Marcos Silva ma ha dovuto anche lei cedere i pezzi pregiati, ovvero quei Lica, Steven Vitoria, Carlos Eduardo e Jefferson di cui abbiamo ampiamente parlato. Nonostante ciò la squadra sembra migliore del Paços ed il precampionato è stato ottimo, con la squadra che ha superato il terzo turno preliminare di Europa League contro gli israeliani dell’Hapoel Ramat Gan ed ora ha la possibilità di andare ai gironi nel confronto con gli austriaci del Pasching. Negli acquisti da segnalare il mediano Babanco dall’Olhanense, l’ottimo portiere Ricardo Ribeiro dal Moreirense e l’attaccante ex Real Madrid Javier Balboa dal Beira/Mar. Anche qui sembra difficile ripetere i fasti dell’anno scorso, ma la rosa è buona è la metà classifica è un obbiettivo facilmente raggiungibile

VITORIA GUIMARAES – Pre-campionato non facile per i campioni della coppa nazionale. Nella Supercoppa è arrivato un severo 3-0 dai campioni nazionali del Porto, mentre sul fronte mercato si sono dovuti cedere i pezzi forti della squadra, ovvero gli attaccanti Soudani e Baldè, andati a giocare la Champions con le maglie di Dinamo Zagabria e Celtic Glasgow, ed il forte difesore centrale marocchino El Adoua, andato al Levante. In entrata da sottolineare l’arrivo del nigerino Maazou, ex capo-cannoniere in Belgio con il Lokeren in arrivo dai tunisini dell’Etoile du Shel e desideroso di rilanciarsi nel vecchio continente dopo le anonime esperienze con Bordeaux e Lokomotiv Mosca. La squadra farà affidamento al mediano Lionel Olimpio, molto affidabile e bandiera del club, e confida nell’esplosione del fantasista uruguayano Barrienots, ancora non espressosi al massimo. Il centro-classifica sembra un obbiettivo alla portata di Rui Vitoria, allenatore che ha fatto grandi cose in un contesto dove i soldi scarseggiano. Ci regalerà un’altra sorpresa?

RIO AVE – Ennesima stagione in massima serie per il piccolo club di Vila do Conde, in grado di lanciare giocatori come Fabio Coentrao e Bruno Alves. La squadra, allenata dal giovane Bruno Espirito Santo, durante l’esate ha mantenuto la struttura della formazione che l’anno passato ha raggiunto un ottimo sesto posto. Dal mercato è arrivata l’interessantissima ala Roderick, in orbita Benfica, mentre per la porta il francese Salin giunge da un ottima annata al Maritimo. Occhi puntati sulla stella della squadra, la punta egiziana classa 1993 Ahmed Hassan Kokka, già autore di ben 7 gol in soli 6 mesi ed in grado addirittura di non far rimpiangere il grande bomber Joao Tomas. Squadra solida e ben organizzata, questo club può addirittura togliersi la soddisfazione di lottare per l’Europa League. Da segnalare in pre-campionato il 2-0 inflitto al Newcastle.

MARITIMO – La squadra di Funchal, capitale dell’isola di Madeira, presenza fissa della Primeira Liga dove gioca ininterrottamente dalla stagione 1985/1986, affronta la nuova stagione anch’essa con l’handicap delle cessioni dei propri migliori elementi. Detto del portiere Salin andato al Rio Ave, hanno salutato Madeira il centrocampista coreano Hyun Sun Juk, finito all’Al-Ahli di Vitor Pereira e Valentin Roberge, difensore voluto da Paolo di Canio per il proprio Sunderland. Tra gli acquisti il nome di rilievo è quello di Johnny Leoni, portiere svizzero arrivato dagli azeri del Nefthci Baku. Squadra i cui elementi più importanti sono la punta guineana Sami, il difensore Gegè ed il centrocampista Ruben Brigido, anche per loro l’obbiettivo è la metà classifica.

NACIONAL – Anche l’altra squadra di Funchal si è ormai abituata all’aria della massima divisione, dove ormai milita dalla stagione 2002-2003. Il mercato non ha portato novità significative, è stato confermato l’allenatore, l’esperto Manuel Machado ed i vari gioielli Candeias, Diego Barcelos, Mario Rondon e Manucho. Agli ultimi due, che formano una particolare coppia d’attacco venezuelano-angolana, si chiedono i gol per l’assoluta tranquillità e perché no, per provare ad ambire all’Europa League, obbiettivo che può essere raggiunti con una maggior solidità difensiva rispetto alle ultime stagioni. Difesa in cui il punto forte è il centrale mozambicano Mexer.

ACADEMICA – Gli “universitari”, chiamati così a causa della presenza in città dell’università più prestigiosa del paese, hanno come obbiettivo una salvezza molto più tranquilla rispetto all’anno passato, quando la squadra, che aveva anche il doppio impegno con l’Europa League, ha rischiato più volte di finire nel baratro. L’uomo della provvidenza è Sergio Conçeicao, ex giocatore di Inter e Lazio chiamato nelle ultime giornata per risollevare la situazione. L’estate ha portato via i pezzi pregiati Edinho, Salim Cissè e Wilson Eduardo, ma anche interessanti innesti, in particolare dal rivoluzionato Olhanense, da cui arrivano la punta Abdi ed il centrocampista Ivanildo, mentre dallo Sporting Braga giunge in prestito il difensore Anibal Capela. Punti di forza della squadra sono i due mediani John Ogu e Makelele insieme a Diogo Valente, arrivato in prestito dal Cluj e l’attaccante Marinho, divenuto unico terminale offensivo della squadra.

GIL VICENTE – Terza stagione di fila in massima serie per i “galli” di Barcelos che come ogni anno rivoluzionano la propria rosa. Ma la novità più importante riguarda la panchina, perché dopo 3 anni ha lasciato al squadra Paulo Alves, autore di promozione nel 2011 e delle due salvezze seguenti. Al suo posto Joao de Deus, che ha svolto un buon lavoro alla guida dell’Oliveirense in seconda divisione. Tornando al discorso mercato, gli acquisti più rilevanti sono stati quelli del Alpshonse Keita, arrivato dall’Academica, del portiere australiano Caleb Patterson, arrivato dal Vitoria Setubal ,del centrocampista ghanese Haminu Dramani, dei francesi dell’Arles Avignone e dell’attaccante Paulinho, protagonista col Trofense in Liga de Honra. Gli elementi di forza della squadra sono i difensori Pecks e Luis Martins, mentre a centrocampo si chiede di far gioco a Ceisar Peixoto. L’obiettivo è naturalmente quello di salvarsi.

VITORIA SETUBAL – Altra missione salvezza per la squadra della città natale di Josè Mourinho. La squadra punta ancora sull’allenatore Josè da Mota per conquistare un altro anno di permanenza in Primeira, possibilmente non patendo le pene dell’inferno come l’anno scorso, quando i giallo-verdi si salvarono solo all’ultima giornata per demeriti altrui. Dal mercato sono arrivati due paraguayani: la punta Ramon Cardozo, campione col Nacional Asuncion in patria e desideroso di ripercorrere le orme del suo omonimo, e Javier Cohene, centrale difensivo reduce da 3 stagioni col Paços. Altri acquisti importanti sono quelli dei centrocampisti Gonçalo Graça e Tiago Terroso, rispettivamente da Leixoes ed Olhanense. La squadra conta sui gol di Cardozo per non rimpiangere Meyon, andato in Angola al Kabuscorp a febbraio, mentre la regia di Ney Santos e le parata di Pawel Kieszek saranno fondamentali per raggiungere la salvezza.

OLHANENSE – Ecco una compagine che potrebbe diventare molto simpatica ai tifosi italiani. La società ha infatti proprietà italiana, accolta come salvatrice della patria a luglio dato che il club versava in gravissime condizioni finanziarie. A capo della cordata di imprenditori troviamo Igor Campedelli, patron del Cesena. I contatti con l’Italia si sono subiti rivelati propizi per affrontare il mercato, che ha completamente rivoluzionato la rosa. Via 13 giocatori ed ecco arrivarne 18 tra cui spiccano il nostro Mirko Bigazzi, arrivato dal Livorno, il portiere Vid Belec ed il centrocampista Daniel Bessa, prodotti del vivaio interista, il portoghese Pelè, vivaio Milan, ed Agon Mehmeti, attaccante svedese ex Novara. E’ cambiato anche l’allenatore, il terzo del 2013. Via Bruno Saraiva, autore del miracolo salvezza, e dentro Abel Xavier, l’ex centrocampista della nazionale portoghese e della Roma dagli assurdi tagli di capelli, alla prima esperienza su una panchina. L’entrata in scena degli italiani a dunque dato fiducia ai tifosi della formazione dell’Algarve, che ora possono guardare con più tranquillità al futuro.

BELENENSES – Dopo 3 stagioni d’inferno ecco un gradito ritorno. La storica compagine (unica squadra insieme al Boavista a vincere il campionato al di fuori delle 3 grandi) dello splendido quartiere di Belem di Lisbona torna nella massima serie da autentica dominatrice dell’ultimo campionato di massima divisione. Promozione arrivata addirittura in marzo e conquistata con un distacco finale di 21 punti sull’Arouca secondo. Si è deciso di premiare gli eroi della promozione, confermando in blocco la squadra mattatrice del campionato di seonda divisione, inserendo qualche innesto come i centrocampisti islandesi Eggert Jonsson ed Helgi Danielsson, arrivati da Wolwerhampton ed Aik Solna, insieme ai giovani e promettenti Deyverson e Miguel Rosa, entrambi scuola Benfica. L’allenatore è l’olandese Mitchell Van der Gaag, ex giocatore del Maritimo e trapianto in terra lusitana, alla prima esperienza da allenatore in massima serie. Tra i giocatori da segnalare spiccano la velocissima ala Fredy, le punte francesi Diawara e Desmarets ed il portiere inglese Matt Jones. L’obbiettivo dichiarato è chiaramente la salvezza.

AROUCA – Per un club storico che ritorna in massima serie, eccone uno che è al debutto. Arouca è una piccola cittadina dell’interno della regione dell’Aveiro e prima d’ora non aveva mai visto la propria squadra calcare i campi di prima divisione. Il debutto sarà subito di quelli forti, con i giallo-blu che vanno all’Alvalade. Vinta la corsa al secondo posto col Leixoes la stagione passata, la squadra ha cambiato molto, partendo dalla panchina, dove l’eroe della promozione Vitor Oliveira ha deciso di passare al Moreirense per tentare una nuova promozione, lasciando il testimone a Pedro Emanuel, che in bacheca può contare una coppa di Portogallo con l’Academica. Adii pesanti anche nella rosa, con Joeano, autentico profeta in patria con ben 43 gol nelle ultime 2 stagioni che hanno trascinato l’Arouca nell’olimpo, che ha deciso di non rinnovare il contratto. Altro addio importanti sono quelli del centrocampista Kamil Zarabi, passato all’Uniao Madeira. Ma la società è corsa ai ripari con delle buone operazioni. Il serbo Igor Stefanovic, scuola porto, è il nuovo giovane numero uno della squadra, mentre per la difesa il poliedrico canterano del Barça Ivan Balliu suscita grandi speranze. Da segnalare anche il centrocampista Pintassilgo, arrivato dal Moreirense, ed il difensore Nuno Henrique, prelevato dal Blackburn. Rivoluzionato pure lo stadio, troppo piccolo per ospitare la massima serie e soggetto a lavori di ampliazione nel corso dell’estate. Avventura del tutto nuova, quindi, ed entusiasmo alle stelle per questo inizio di campionato. La salvezza è un’impresa ardua, ma le possibilità per farcela ci sono tutte.

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