Simone Gianfriddo
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Nba, chi riuscirà a spodestare King James?

Le squadre si preparano alla corsa per il titolo con una Eastern Conference sempre più competitiva e un solito agguerrito Wild West.

Nba, chi riuscirà a spodestare King James?
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Archiviata la stagione 2013 con il secondo titolo consecutivo per Lebron ed i suoi Heat, il mercato Nba si muove tra discutibili scelte al Draft, nomi altisonanti come  Free Agent e scambi significativi . Vediamo il mercato fino ad oggi delle franchigie della Western ed Estern Conference.

Dwight Howard con la casacca dei Rockets. Nba mercato.

Dwight Howard con la casacca dei Rockets. Nba mercato.

WESTERN CONFERENCE: Ad Ovest il colpo più significativo è stato messo a segno dai Rockets che hanno firmato il centro Dwight HowardL’ ex Magic ha firmato un contratto da 80 milioni di dollari che lo legherà ai texani per 4 anni, rifiutando il rinnovo quinquennale da 118 milioni offertogli dai Lakers. Dopo la  scorsa, disastrosa ed unica stagione in maglia gialloviola, Howard cambia pagina ed approda a Houston dove troverà un nucleo giovane e dinamico capitanato dall’ estroso James HardenAltra squadra molto attiva sul mercato è quella dei Clippers che sono riusciti a tenere il  loro uomo simbolo Chris Paul con un contratto da 107 milioni di dollari suddivisi in 5 anni. Oltre il rinnovo del Playmaker ex Hornets, i losangelini hanno assunto come Head Coach il grande ex Celtics  Doc RiversQuest’ ultimo dovrà guidare un gruppo molto forte e profondo in ogni ruolo che poggia sull’ asse Paul- Griffin. Inoltre avrà a disposizione  giocatori di esperienza come J.J Reddick arrivato dai Bucks e Jared Dudley dai Suns. La finalista Nba dello scorso anno, San Antonio, parte da un nucleo fortissimo e  ben consolidato. Rinnovati Ginobili e Splitter, gli Spurs parleranno un po italiano con l’ aggiunta al roster  del nostro Marco Belinelli , protagonista di un’ ottima passata stagione con i Bulls. Interessanti anche  i nuovi New Horleans Pelicans( ex Hornets) che hanno scambiato la loro scelta al Draft, il promettente centro Nerlens Noel, con i Philadelphia 76ers per l’ All- Star Jrue Holiday.Inoltre in Louisiana è arrivato l’ ex Kings Tyreke Evans a completare un eccellente reparto offensivo . I sorprendenti Warriors di Steven Curry, dopo una stagione fantastica, firmano Andre Igoudala confermandosi come una delle squadre con più talento ad Ovest. I sempre più coriacei  Grizzlies  rinnovano Tony Allen e aggiungono Mike Miller. I Nuggets di Gallinari ripartono da un nuovo coach, Brian Shaw, e dal  funambolico Nate Robinson. Ad Oklahoma City aspettano il ritorno dall’ infortunio di Westbrook e sperano che con Durant possa ancora fare meraviglie nonostante un mercato bloccato proprio dai contratti onerosi delle stelle della squadra. I Mavericks, perso l’ obiettivo Howard, si consolano con Calderon, Devin Harris, ma specialmente con Monta Ellis arrivato dai Bucks. Ai  Lakers non rimane che aspettare il ritorno di Kobe, presentandosi con un roster mediocre che farà fatica a raggiugere i Playoff. Da menzionare anche i Minnesota Timberwolves che rinnovano Pekovic e firmano l’ex Thunder Kevin Martin. Le altre, quali Sacramento Kings, Portland Trail Blazers, Phoenix Suns, Utah Jazz sono in fase di ricostruzione e sperano che le scelte al Draft portino i frutti sperati.

EASTERN CONFERENCE: Dopo l’ agguerrito Ovest analizziamo la costa orientale. I Miami Heat rimangono la squadra da battere. Il team  è rimasto invariato se non per  la perdita di Mike Miller finito a Memphis. Pat Riley però ha portato a South Beach Greg Oden, ex prima scelta al Draft 2007 che la scorsa stagione  non ha giocato nella Lega a causa di numerosi infortuni. Se questi problemi fisici dovessero attenuarsi, l’ex centro dei Blazers potrebbe rivelarsi una pedina utilissima per coach Spoelstra. I rivali  principali di James e compagni ad Est, sembrano essere i Brooklyn Nets. Il proprietario Prochorov vuole il titolo. Dopo il trasferimento della franchigia dal New Jersey a Brooklyn e il rinnovo di Deron Williams e Brook Lopez della scorsa stagione, il ricchissimo petroliere russo ha dato carta bianca al general manager Billy King per creare una squadra competitiva da subito. Come prima mossa è stato scelto come allenatore Jason Kidd, alla sua prima esperienza da Head Coach,ed è stata conclusa una mega trade che ha portato a  New York due fuoriclasse come Garnett e Pierce che forse per l’ ultima volta avranno l’ occasione di giocarsi il titolo. Inoltre è stato firmato Kirilenko, che nonostante le ricche offerte ricevute, ha preferito un ingaggio minore ai  Nets raggiungendo il suo presidente connazionale. A Boston, finita l’era dei Big Three, si riparte da zero. Il nuovo allenatore sarà il giovanissimo ex coach dell’ università di Butler Brad Stevens. I Celtics cercheranno di ripartire da un gruppo giovane guidato dalla stella Rondo. La mina vagante della stagione potrebbe rivelarsi  Cleveland. La franchigia dell’ Ohio riparte dalla stella Kyrie Irving, dalla scommessa Andrew Bynum e dalla prima scelta molto discussa Anthony Bennett che dovrà dimostrare sul campo di valere la prima posizione al Draft. I Chicago Bulls, che finalmente potranno  riabbracciare il beniamo di casa Derrick Rose, sostituiscono Marco Belinelli con il veterano Dunleavy. Un altro italiano ha cambiato squadra. Infatti Andrea Bargnani giocherà per la prima volta nella sua carriera Nba in una contender, ovvero i New York Knicks, i quali hanno anche rinnovato  J.R Smith e firmato il controverso Metta World Peace. Carmelo Anthony e compagni cercheranno da subito di raggiungere l’ anello.  Anello che verrà inseguito anche dai Pacers. In  Indiana si respira grande ottimismo grazie ad una squadra competitiva capace di mettere in difficoltà per due anni di fila Miami ai Playoff e composta da ottimi giocatori, a cui si aggiungono il rientrante Granger e il veterano Luis Scola arrivato da Phoenix. Detroit cerca di risollevarsi firmando Josh Simth e, via trade, Brandon Jennings. I Wizards rinnovano John Wall e sperano in una svolta positiva con un gruppo di giovani potenzialmente ottimi. I Bobcats di Jordan, i Magic e i 76ers vivranno sicuramente una stagione transitoria cercando di fare crescere senza troppe pressioni  i nuovi giovani arrivati dal Draft. Hawks e Milwakee Bucks, viste le perdite rispettivamente di Smith ed Ellis, cercano comunque di presentarsi potenzialmente come possibili pretendenti agli ultimi posti utili per i Playoff. Obiettivo invece molto difficile per i Raptors che, nonostante le parole speranzose della stella Rudy Gay, sembrano destinati ad un’ altra anonima stagione.

Il regno di  King James sembra attualmente inattaccabile, ma la battaglia è pronta a riniziare.

Simone Gianfriddo

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