Calogero Destro
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Juve 10+, Lazio rimandata: le pagelle di Supercoppa

I bianconeri sono tutti promossi, Lichsteiner il migliore, per Petkovic solo brutte notizie.

Juve 10+, Lazio rimandata: le pagelle di Supercoppa
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La Juventus alza al cielo la Supercoppa Italiana

La Juventus alza al cielo la Supercoppa Italiana

Va alla Juventus il primo trofeo della stagione, i bianconeri schiantano la Lazio per 4-0 e alzano sotto il cielo di Roma la sesta Supercoppa italiana della loro storia.
La squadra di Conte si è dimostrata nettamente superiore ai biancocelesti, sia dal punto di vista tecnico-tattico che da quello atletico, in una partita dominata dall’inizio alla fine.
Ma ecco un resoconto dettagliato delle prestazioni dei protagonisti, che in positivo o in negativo, hanno caratterizzato la gara dell’Olimpico.

JUVENTUS, LAUREATA CON LODE.
Buffon 6,5– Si fa trovare pronto sull’insidiosa conclusione di Radu nel primo tempo e respinge in uscita il tentativo di Klose nel secondo, per il resto ordinaria amministrazione. A lui l’onore di alzare al cielo la seconda Supercoppa consecutiva.

Bonucci 6-Non proprio la partita più difficile della sua carriera, attento sulle palle alte, il risultato gli permette di giocare come gli piacerebbe sempre, un po’ lezioso e in cerca della giocata.

Barzagli 7– La solita roccia, non sbaglia un pallone, con lui dietro non passa neanche l’aria, leader.

Chiellini 6,5- Nel primo tempo soffre qualche iniziativa di Candreva, ma serve solo per prendere le misure, ottima la sua prova e nel secondo tempo ritorna anche il gorilla: cuore Juve.

Asamoah 6,5– Buona gara in fase di contenimento, non ha bisogno di spingere neanche tanto, attento soprattutto a tenere Candreva.

Lichtsteiner 8– E’ lui il migliore in campo, spezza la partita un due con le sue giocate: prima la fuga e l’assist per Chiellini, poi la volata in mezzo col tocco chirurgico a battere Marchetti. Inesauribile su quella fascia, uno dei tornanti più forti a livello internazionale.

Pirlo 6,5– Fa girare il pallone con la consueta classe ma è ancora un po’ imballato nelle gambe, in attesa della forma migliore una prova normale per un calciatore speciale.

Vidal 7,5– Non si ferma neanche sul 4-0, lotta su ogni pallone, ha la fame di chi non vuole smettere di vincere, è la faccia di questa Juve e il riflesso del martello Conte.

Pogba 7– Della serie “l’età è solo un numero”, partita monstre, intelligenza tattica superiore, sarà difficile tenerlo fuori.

Vucinic 6,5- Un po’ opaco nel primo tempo, si scatena nel secondo, dispensando giocate di qualità, del resto quella, non è mai mancata.

Tevez 6,5– Con qualche chilo in meno e un po’ di fiato in più, può diventare davvero l’arma in più di questa Juve, un duro.

Conte 7,5– Elimina le critiche vincendo quando conta davvero. Vero leader della ricostruzione bianconera, lo schema su punizione è un colpo da gran maestro.

LAZIO, C’E’ ANCORA TANTO DA LAVORARE.

Marchetti 6- Prova a salvare ciò che può, ma non basta, comunque positiva la sua prova.

Radu 5– Al di là di quel bolide nel primo tempo, soffre troppo Lichtsteiner, in netta difficoltà a questi livelli.

Dias 5– Uno dei maggiori protagonisti del festival dell’orrore biancoceleste, leader di una difesa al burro.

Biava 5,5– Positivo nel primo tempo, scompare nel secondo, troppo ruvido nei confronti di Tevez, ma non basta ad intimorire l’Apache.

Cavanda 5– Spaesato, mandato in campo all’ultimo per l’infortunio di Konko, non riesce mai a trovare la giusta posizione.

Hernanes 4,5– L’unica giocata di rilievo è un fallaccio da dietro su Barzagli, inesistente.

Biglia 5,5– Un debutto che di certo non scorderà facilmente, ordinato nel primo tempo, si perde dopo l’1-2 che spegne la luce.

Ledesma 5- Troppo lento ed impacciato, la Juve usa altre marcie.

Lulic 5– Non brilla, contenuto bene da Lichtsteiner, mette qualche buon cross, ma non basta.

Candreva 6,5– Il migliore dei suoi, ci prova fino all’ultimo, fa sudare Chiellini e Asamoah, ma il resto della squadra non lo accompagna. Il Brasile non glielo toglie nessuno.

Klose 5– Continua la maledizione per il carrarmato tedesco, 8 partite e 0 gol alla Juve. Avrebbe anche un occasione, ma si fa ipnotizzare da Buffon.

Petkovic 4– Schiera una Lazio un po’ troppo attendista, la tattica del contropiede non ha successo, bocciato il centrocampo con i tre registi. Colpevole.

Calogero Destro

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