Andrea Croce
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Riparte la Liga: tutti dietro Real Madrid e Barcellona

L'Atletico Madrid ed il Valencia proveranno a recitare il ruolo di outsider nonostante le partenze di Falcao e Soldado

Riparte la Liga: tutti dietro Real Madrid e Barcellona
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La Liga e l'eterno duello tra Real Madrid e Barcellona

L’eterno duello tra Real Madrid e Barcellona

L’attesa sta per finire. Il 17 Agosto riparte la Liga 2013-2014 e come in un GP di Formula 1 sono tutti al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli. Il Barcellona è chiamato a difendere il titolo conquistato la scorsa stagione, dovendo però rinunciare allo sfortunato Tito Vilanova, fermo ancora una volta per curare la sua malattia. Anche il Real Madrid cambia guida e si affida al “nostro” Carletto Ancelotti che prende il posto di Josè Mourinho. Proprio come in un Gran Premio proveremo, anche se il mercato può riservare diverse sorprese, a tracciare un bilancio della Liga BBVA disegnando un’ipotetica griglia di partenza.

L’ETERNO DUELLO – In prima fila non possono che esserci Barcellona e Real Madrid, le “scuderie” più forti sia dal punto di vista economico che da quello tecnico. Secondo noi di SportCafè24 la spunta per pochi millesimi il Real Madrid che partirà dunque in Pole Position. Il divario con il Barcellona era minimo già lo scorso anno e gli scontri diretti lo avevano ampiamente dimostrato, ma il Real ha pagato un inizio di stagione scellerato che l’ha costretta ad una continua rincorsa. Ad oggi il doppio cambio di allenatore favorisce il Real per due motivi: Carlo Ancelotti è un’assoluta garanzia e a differenza del “Tata” Martino conosce molto bene il calcio europeo, in più il cambio del Real è frutto di una decisione voluta e meditata mentre i blaugrana sono stati “costretti” ad un cambio quasi in corsa. Sul lato mercato il Barcellona è sembrato piuttosto impacciato dopo il colpo Neymar e non ha ancora trovato il difensore centrale ed una valida alternativa a Xavi, dopo la partenza di Thiago Alcantara. Il Real Madrid ha puntato forte sui giovani (spendendo comunque un bel po’ di milioni) ed ha ridisegnato il suo centrocampo. In attesa di Bale e di un attaccante di peso, il gap sembra ormai colmato.

ZONA CHAMPIONS – In seconda fila ci sono l’Atletico di Simeone e il Valencia di Djukic. I colchoneros si presentano ai nastri di partenza senza Falcao, approdato nel Monaco di Ranieri, ma con un David Villa motivatissimo oltre a Leo Baptistao e all’under-21 uruguaiano Gimenez. Anche il Valencia ha perso il suo attaccante più prolifico, Roberto Soldado, che è approdato al Tottenham, ma ha iniziato un processo di rinnovamento molto interessante sotto la guida tecnica di un vecchia gloria come Djukic. Entrambe potrebbero piazzare un colpo sul finire del marcato visto l’enorme budget ancora a disposizione. Un gradino sotto troviamo la Real Sociedad, vera sorpresa della scorsa stagione, ed il Malaga, che escono un po’ indebolite dal mercato estivo e dovranno guardarsi le spalle.

EUROPA LEAGUE – In quarta fila il Betis Siviglia e l’Athletic Bilbao. Gli andalusi hanno ceduto Beñat proprio ai baschi, ma hanno rinforzato la loro rosa con Joan Verdu, Xavi Torres e Junafran. Sul fronte Athletic non peserà molto la partenza di Fernando Llorente, poco utilizzato anche la scorsa stagione, ed oltre al già citato Beñat, sono arrivati anche Kike Sola e Balenziaga. Dietro queste due mettiamo il Siviglia, che spera di sopperire alle partenze di Negredo e Jesus Navas con i nuovi arrivi Gameiro e Bacca oltre a Marko Marin, e poi la neo-promossa Villareal, che dopo un anno di purgatorio in Segunda Division spera di ritornare subito ad alti livelli, con gli innesti di Giovani Dos Santos e Pina arrivati entrambi dal Mallorca.

POSSIBILI SORPRESE – Il Getafe e l’Osasuna si candidano al ruolo di outsider insieme al Levante, puntando sul collettivo e su una partenza sprint. Il Rayo Vallecano, finito a soli 4 punti dall’Europa League la scorsa stagione, con la partenza di Baptistao non sembra in grado di ripetersi e con ogni probabilità si dovrà accontentare di una salvezza tranquilla.

INFERNO O PARADISO – Nell’ordine seguono l’Espanyol, che sembra molto solido in difesa ma con un attacco spuntato, il Celta di Vigo di Luis Enrique, imbottito di vecchie conoscenze della cantera del Barcellona, ed infine il Valladolid. L’obiettivo per tutte è quello di salvarsi con un po’ di anticipo per capire se poter puntare a traguardi più ambiziosi. Nelle ultime posizioni della griglia troviamo il Granada e le altre neopromosse Elche e Almeria.

L’ultima volta che la Liga non è stata una storia a due tra Barcellona e Real Madrid è stato quasi 10 anni fa con la vittoria del Valencia nel 2004. Oggi il divario tra le due superpotenze e le altre sembra incolmabile ma, con il mondiale brasiliano alle porte e le tante novità in panchina, è lecito aspettarsi qualche sorpresa. Certamente con Neymar, Messi e Cristiano Ronaldo almeno lo spettacolo è assicurato.

Andrea Croce

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