Nicoletta Pezzino
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Bayern Monaco: siamo sicuri che Guardiola sia il tecnico giusto?

Il campionato tedesco non è ancora iniziato ma su Pep Guardiola iniziano a trapelare i primi dubbi: i giocatori non sono contenti del nuovo modulo

Bayern Monaco: siamo sicuri che Guardiola sia il tecnico giusto?
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Il Bayern Monaco, ora allenato da Guardiola, festeggia con in mano il trofeo

Il Bayern Monaco, ora allenato da Guardiola, vincitore del Triplete

Se in Italia mancano all’incirca tre settimane al fischio d’inizio, i tedeschi sono già in trepidante attesa per l’avvio della Bundesliga che riparte già da questo venerdì; tutti gli occhi sono puntati ovviamente sul Bayern Monaco di Pep Guardiola, reduce dallo storico triplete sotto la guida dell’ex tecnico Jupp Heynckes. L’ex blaugrana, artefice della macchina perfetta del Barcellona di Messi&compagni che gli ha permesso di vincere e rivincere tutto, è chiamato ad un compito arduo in terra bavarese: riproporre il Bayern Monaco protagonista sia in campionato che in Europa.

TEDESCHI SCONTENTI – Ma la sconfitta contro gli acerrimi nemici del Borussia Dortmund, nella supercoppa tedesca, ha riportato tutto l’ambiente del Bayern con i piedi per terra. Ad alimentare le preoccupazioni di società, calciatori e giornalisti ci sarebbero una serie di motivi che stanno spingendo tutti a farsi una domanda: è stata la scelta giusta affidare il Bayern Monaco a Per Guardiola?

A destare qualche preoccupazione sono le scelte del nuovo tecnico: innanzitutto, i tedeschi non hanno digerito la volontà di Pep Guardiola di voler a tutti i costi, precisamente per 20 milioni di euro (ritenuti troppi), il suo pupillo ai tempi del Barcellona Thiago Alcantara. In Germania, non si sono nemmeno lasciati sfuggire un piccolo particolare: il centrocampista spagnolo è assistito da Pere Guardiola, fratello del tecnico. In secondo luogo, i cambiamenti apportati da Pep alla sua squadra non hanno, finora, convinto gli stessi giocatori. Il capitano bavarese Philipp Lahm, non sembra convinto del suo nuovo ruolo a centrocampo mentre Javi Martinez è stato arretrato in difesa (un po’ come accadde a Mascherano nel Barcellona). Il più deluso sembrerebbe essere Mandzukic, che da protagonista dello scorso anno, si è ritrovato ai margini del progetto perché il nuovo modello Bayern, delineato da Guardiola, non dà spazio al centravanti.

IL PESO DEL TRIPLETE – Insomma, Pep Guardiola si sarà reso conto che le vittorie di qualche mese fa sono già state poste in bacheca e dimenticate: adesso si pretende di più e subito. La vittoria del Bayern Monaco per 5 a 0 (tripletta di Muller, e gol di Shaqiri e Robben) contro il Rehden, nel primo turno della coppa di Germania, non è servita a placare gli animi. Sulla figura di Guardiola già aleggia la presenza di un suo ex nemico: lo stress. Dopo la partita, è arrivato lo sfogo di Guardiola: “Dobbiamo vincere tutte le partite per sette-otto a zero – si è lamentato lo spagnolo – E’ qualcosa di impossibile. Tutto il mondo vuole di più, di più, di più, di più. Ma io sono un tecnico normale, non un super-super allenatore” ha concluso. Guardiola ha già messo le mani avanti? Sarà anche così, ma nel frattempo lui e la sua squadra sono attesi al varco nel prossimo weekend contro il Borussia Monchengladbach, e i passi falsi non sono più concessi d’ora in poi.

Nicoletta Pezzino

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