Orazio Rotunno
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Ljajic, Fiorentina fino al 2018: clausola bassa, ma solo a club esteri

Accordo vicino, compromesso raggiunto: clausola bassa e via d'uscita solo estera. Milan tagliato fuori

Ljajic, Fiorentina fino al 2018: clausola bassa, ma solo a club esteri
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La Fiorentina non si sta creando certo molti amici in questa finestra di mercato. Prima il caso-Jovetic con la Juventus, poi quello di Ljajic col Milan hanno accentuato dissapori già presenti ancor prima di “bisticciare” in sede estiva. L’accordo per il rinnovo del serbo è ad un passo, il padre del giocatore arriverà a giorni e tutto dovrebbe risolversi col più classico dei compromessi. Una situazione già vissuta in passato proprio a Firenze, nel 2006 con Toni e nel 2012 con Jovetic. Un anno ancora e poi via, ad un prezzo fissato.

12 MILIONI PER L’ESTERO, IN ITALIA REGNA L’INFLAZIONE – Le avances rossonere proprio non sono piaciute a Firenze, tanto da proporre al serbo un rinnovo sino al 2018 con clausola rescissoria relativamente bassa per le potenzialità del giocatore, ma con valore applicabile solo per i club esteri. 12 milioni di euro, italiane escluse: con buona pace del Milan che dunque, dovrà prestare più attenzione in futuro ai suoi approcci di mercato, soprattutto indiretti. Galliani smentisce, Della Valle rilancia: il corteggiamento ai familiari del ragazzo è stato visto come una scorrettezza vera  e propria, per altro anche non prevista dal regolamento Fifa, ma del fatto non vi sono riscontri ufficiali. Qualcosa è successo, e la dirigenza viola non ha gradito: Ljajic ha compreso che rimarrà a Firenze, da stabilire se lo farà per una sola stagione sino al termine del suo contratto nel 2014, o rinnoverà a cifre leggermente più alte, con l’inserimento di una clausola morbida e scadenza fissata per il 2018. Nel 2006 Luca Toni rimase ancora una stagione con la promessa di esser ceduto l’anno successivo, così avvenne col trasferimento al Bayern Monaco. Nel 2012 identica situazione con Jovetic, promesso sposo di chiunque, Juve in primis, e sbarcato al City due settimane fa.

La stessa operazione non riuscì con Montolivo, svincolatosi ed accasato al Milan: il rischio che ciò accada con Ljajic non è del tutto svanito. Ma il buon senso dovrebbe avere la meglio, altrimenti il rischio di una stagione da separato in casa (prima dei Mondiali), per il serbo diverrebbe una dura realtà.

Orazio Rotunno

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