Mirko Di Natale
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Alessandro Del Piero: il modello da cui prendere esempio

Lettera aperta di un fan ad Alessandro Del Piero, che spiega il perché è un modello da prendere come esempio per la vita di tutti i giorni

Alessandro Del Piero: il modello da cui prendere esempio
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Alessandro Del Piero con la maglia della Juventus

Alessandro Del Piero con la maglia della Juventus

Caro Alessandro,

Sono solo uno dei tuoi milioni di tifosi che hai in tutto il mondo. In questa lettera che ti dedico, voglio spiegarti il perché ti considero un modello di vita da seguire, uno dei pochi valori in questa società disastrata da cui prendere esempio.

Non ti idolatro perché hai vinto otto Scudetti nella Juventus, nemmeno per la Champions League alzata al cielo di Roma ormai diciassette anni fa, e neppure per il Mondiale tedesco di Germania 2006, vinto quando avevo quattordici anni. No Alex, quando tu arrivasti a Torino nell’estate del 1993, io avevo un anno di vita. Crescendo ed iniziando ad interessarmi al calcio, ti ho scoperto con la maglia bianconera. Ho iniziato ad appassionarmi a te per gli splendidi gol che infilavi nel sette (i cosiddetti “Gol alla Del Piero”), e per il modo diverso da altri calciatori di esprimerti sul terreno di gioco.

Mi colpì tanto la tua pacatezza e la tua educazione dentro e soprattutto fuori dal campo. Dapprima la tua voglia di non arrenderti mai dopo quel brutto infortunio di Udine, altri forse avrebbero desistito dal provare a tornare ad alti livelli, ma tu no! Il gol cercato e voluto che dedicasti all’avvocato appena scomparso nel 2003 è un altro esempio, ma uno dei due episodi che ricordo con più piacere della tua carriera fu quello dello stadio Olimpico, accaduto la sera del 5 marzo 2005. Durante uno scontro di gioco con l’allora giocatore della Roma, Leandro Cufrè, capitò che l’argentino ti diede uno schiaffo. La telecamera riprese talmente bene quel momento che si vide chiaramente come tu non rispondesti al gesto, anzi lo applaudisti e lo criticasti senza scendere al suo livello. Un comportamento da vero Signore che mi fece capire come nella vita di tutti i giorni, situazioni così simili andavano affrontate senza l’uso della violenza.

Nel 2006, dopo quanto accaduto, rifiutasti tutte le offerte ricevute per restare sulla barca che stava affondando in quel momento. Un atteggiamento che, in questo calcio fatto solo ed unicamente di soldi, ho trovato solo in te ed altri quattro tuoi ex compagni di squadra. Hai sempre fatto beneficenza: aiutando lo sviluppo per la ricerca contro il Cancro, contro la sclerosi laterale amiotrofica, e soprattutto ti sei recato in Giappone dopo la tragedia del terremoto del marzo 2011, lanciando il progetto “Ale10friendsforJapan”. Ammetto di essermi emozionato davanti al televisore di casa quando, nel match Juventus-Atalanta del 13 maggio 2012, tu da solo hai reso più importante la tua uscita dal campo che la partita stessa.

Seguendo il tuo percorso nel mondo del calcio, a tua insaputa mi hai aiutato a rendere quello che è il mio carattere al giorno d’oggi: non arrendermi mai e non abbandonare mai le persone a cui tieni, aiutando il più possibile il prossimo senza cadere in provocazioni o violenza. A ventuno anni era doveroso per me, in quanto tuo tifoso, scrivere un qualcosa di quello che è il modello da seguire nella vita di tutti i giorni!

Mirko Di Natale

Twitter: @_Morik92_

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