Orazio Rotunno
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Il gelo di Caronte: Inter, Juve, Milan e Napoli ko

Difese colabrodo, attacchi sterili, condizione fisica allarmante: per le italiane una debacle totale contro ogni avversario e qualsiasi latitudine. Quali i motivi?

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Walter Mazzarri, tecnico dell'Inter

Walter Mazzarri, tecnico dell’Inter

Leggendo i giornali questo è l‘anno della rinascita italiana: l’appeal ritrovato, campioni che arrivano anziché partire, investitori stranieri e giovani in rampa di lancio. Dalle stesse pagine si apprende però la triste realtà, fatta di tabellini preoccupanti e risultati disastrosi. Nessuna vittoria, qualche pareggio e sempre sconfitte. L’avvio preoccupante di Inter, Juve, Milan e Napoli conferma quanto il gap tra noi e “gli altri” sia più ampio di quanto l’arrivo di qualche scarto straniero voglia far pensare. 

E DOMANI INTER-JUVE, FINALMENTE UN’ITALIANA VINCERA’ – A.a.a. cercasi vittoria. La sfida fra neroazzurri e bianconeri domani notte per il 5° e 6° posto della Guinness Cup è emblematica. Ci si gioca l’ultimo posto, o il penulutimo se preferite. Sconfitta ai rigori con l’Everton (domani avversario del Milan) e bruciante ko con i Galaxy per 3-1 a danno dei Campioni d’Italia. Conte furioso è pronto ad una prima strigliata stagionale coi fiocchi: non se la passa meglio l’Inter con 6 gol subito e zero fatti fra Chelsea e Valencia. Mazzarri è preoccupato in parte ed ha ragione: la difesa fa acqua da tutte le parti, ma i due scores svelano solo in parte le reali prestazioni neroazzurre. Sfortunata in attacco dove comunque ha creato una decina abbondante di palle gol nelle due partite, senza però mai concretizzarle. Anche per quest tornano in auge i nomi di Gilardino e Borriello per l’attacco. La sfida di domani notte, del primo “derby d’Italia a stelle e strisce“, sarà un interessante antipasto di quello nostrano, in scena in serie A il prossimo 15 settembre.

MILAN-NAPOLI: FRA LJAIC E J.MARTINEZ, MEGLIO ASTORI – L’ostinazione della ricerca di un attaccante comincia ad assumere i contorni di una ossessione di mezza estate. Rossoneri capaci di vincere solo col San Paolo con un gol risicato del giovane K.Boateng con la complicità del portiere avversario ancora incapace di chiudere le gambe prima di buttarsi a terra. Prima i 5 gol in 34 minuti dal City e ieri i 2 dal Chelsea. Ed il Milan è ancora alla ricerca di Ljaijc ed Honda, come se fossero due difensori navigati. Ammesso non concesso che Mexes e Zapata possano garantire massima affidabilità ed integrità fisica nelle 45-50 partite stagionali che in media una big disputa, non ci sono alternative alle spalle (a meno che giudichiamo tali Zaccardo e Vergara). Stesso discorso per il Napoli, ieri imbarazzante in difesa e già a 5 gol subiti in due partite. Cannavaro è indietro di condizione, Albiol non convince ed il passaggio alla difesa a 4 dopo anni a 3 con gli offensivissimi Maggio e Zuniga quali terzini, non offrono le garanzie necessarie. Skrtel è il nome che da ieri scalda la piazza partenopea con sempre maggiore insistenza. La sensazione è che con insigne, Pandev, Hamsik, Callejon, Martens ed Higuain, spendere altri 35 milioni di euro per Jackson Martinez sia uno spreco totale, considerando necessari almeno altri due tasselli in difesa fra zona centrale ed esterna (anche Armero non ha convinto Benitez, così come Mesto).

Condizione fisica latitante, superiorità tecnica e di gioco degli avversari, approccio mentale non al top: fra questi tre, i motivi principali delle disfatte italiane in questi giorni. Oltre alla penuria di qualche buon difensore vecchia maniera. Il Catenaccio all’italiana forse non era poi così male…

Orazio Rotunno

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