Mirko Di Natale
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International Guinness Cup: Juve ancora in vacanza, i Galaxy vincono 3-1

Una Juve ancora imballata perde malamente 1-3 contro la squadra di Los Angeles, ed ora martedì attenderà la perdente di Inter-Valencia. E Antonio Conte non la prende bene…

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Juve sconfitta a Los Angeles. E' un campanello d'allarme?

Juve sconfitta a Los Angeles. E’ un campanello d’allarme?

Saranno i carichi di lavoro troppo pesanti, sarà che il calcio d’estate non va mai preso sul serio, ma la Juventus d’America lascia il tempo che trova. La sconfitta ai rigori contro gli inglesi dell’Everton, è stata seguita dall’opaca prestazione nel match del “Dodgers Stadium”, dove gli americani dei Los Angeles Galaxy hanno sconfitto una brutta Juve per 3-1.

E CHI SE L’ASPETTAVA? – La Juve si presenta al match con il solito 3-5-2 con alcuni diversi interpreti rispetto allo scorso match. In porta rientra Gigi Buffon, la difesa a tre è composta da Martin Caceres, Leonardo Bonucci ed Angelo Ogbonna, a centrocampo c’è Simone Padoin, mentre il tandem offensivo è composto dai partenti Fabio Quagliarella ed Alessandro Matri. Squadra modesta quella americana, ma che per un match sembra diventata il Real Madrid, in grado di dominare una Juve mai in partita. E a dimostrarlo sono i gol presi: il primo arriva dal difensore Gonzalez, nato da un azione in cui il reparto difensivo non si cura dell’inserimento dello stopper che, come in Fifa o in Pes, scardina facilmente la difesa campione d’Italia infilando l’incolpevole Buffon. Matri trova il pareggio tre minuti dopo, raccogliendo una respinta del portiere DeLagarza sul tiro di Quagliarella, terminando un primo tempo da dimenticare per i bianconeri sul risultato di 1-1.

Nella seconda frazione di gioco, con l’ingresso in campo dei big (Pirlo, Vidal e Marchisio su tutti, con Giovinco-Llorente coppia offensiva) accade quel che non ti aspetti. La vecchia signora rimane brutta, impacciata e prevedibile, finendo per commettere errori grossolani che le costano il match. Il primo a far godere gli avversari di questa “tariffa vantaggiosa” è il cileno Vidal, che spalanca le porte al capovolgimento di fronte che porta l’idolo di casa Landon Donovan, a siglare il gol del 2-1. Il terzo gol a stelle e strisce è dell’ex interista Robbie Keane, che si fa gloria dell’errore sciagurato di Pirlo (non uno qualunque) chiudendo definitivamente l’incontro. Sarà una tra Chelsea e Milan a sfidare il Real Madrid in finale, con gli spagnoli che hanno trionfato per 2-1 in semifinale contro l’Everton. Per i bianconeri ora l’ultima sfida sarà per il settimo/ottavo posto contro una tra Inter e Valencia, e trovarsi i nerazzurri di Mazzarri di fronte martedì alle 6 e 30 (ora locale), potrebbe essere uno stimolo in più a far rinvenire la Juventus apparentemente ancora in vacanza.

NON E’ CONTE-NTO – Le facce perplesse di Antonio Conte, inquadrate dal maxischermo dello stadio americano, hanno fatto il giro del mondo in quanto han fatto sicuramente godere gli anti-juventini. “Dobbiamo avere più fame. Buffon aveva fatto una dichiarazione importante dicendo che ha paura di un possibile appagamento dopo i due campionati vinti e basta vedere i gol presi oggi per rendersi conto che il pericolo c’è” aggiunge il tecnico salentino, che poi prosegue – “Bisogna aumentare la concentrazione, essere bravi sul campo e non accontentarci di sentirselo dire. Da quando abbiamo iniziato non abbiamo mai vinto una partita, è ora di cambiare musica”. Un invito a non specchiarsi troppo per i successi ottenuti nel biennio precedente, è ora che la Juve ritrovi lo spartito vincente che le han permesso di ritornare ad essere la prima squadra in Italia.

Mirko Di Natale

Twitter: @_Morik92_

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