Enrico Steidler
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Inter, anno nuovo iella vecchia: Samuel ko

La macumba della scorsa stagione sembra essere ancora operativa: più che di un top player forse c'è bisogno di un esorcista

Inter, anno nuovo iella vecchia: Samuel ko
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Razionalisti e scettici di tutto il mondo tremate: in Italia c’è una squadra di calcio capace di sgretolare ogni logica statistica e di mettere in discussione le più consolidate certezze del pensiero scientifico. Le sue disgrazie, infatti, sono così numerose, sistematiche e perverse da rendere vano ogni tentativo di spiegarle facendo ricorso alla ragione o al puro e semplice buon senso. C’è qualcosa di più, evidentemente, qualcosa che “incombe” su questa squadra (l’Internazionale FC, detta anche Beneamata) come un’orribile nuvola di Fantozzi provocando disastri a non finire, sciagure maledette che solo la superstizione può comprendere e, forse, risolvere una volta per tutte. Insomma, diciamolo! Qui ci vuole un macumbeiro, ma non uno qualunque: deve essere uno bravo, anzi bravissimo.

UNA BRECCIA NEL “MURO” – Si scherza, naturalmente, ma se la nuova stagione inizia come era finita quella precedente la voglia di fare gli scongiuri viene anche al tifoso più agnostico e disincantato. Sono passati solo due giorni dalla prima amichevole di lusso (contro il Chelsea dell’amato Special One), infatti, e l’infermeria nerazzurra deve già mettersi al lavoro.

Il primo ricoverato dell’era Mazzarri è Walter “The Wall” Samuel: stiramento di secondo grado del retto femorale della coscia sinistra, questa la diagnosi dei medici così come riportata da Internews.it, il che significa almeno tre settimane di stop. Se tutto va bene (ma la premessa è quasi ridicola in un contesto che sembra essere dominato da energie negative e forze oscure), il roccioso difensore argentino tornerà in campo entro la metà di settembre, forse in tempo per disputare il derby d’Italia contro la Juventus.

DOVE ERAVAMO RIMASTI? – Date un’occhiata all’elenco pubblicato da Goal.com il 16 aprile di quest’anno:
01.07, Alvarez (Ginocchio)
04.08, Chivu (Piede)
17.08, Handanovic (Menisco)
23.08, Mudingayi (Adduttori)
03.09, Palacio (Muscolare)
18.09, Stankovic (Tendine)
24.09, Palacio (Muscolare)
24.09, M’Baye (Muscolare)
28.09, Sneijder (Stiramento)
20.10, Castellazzi (Contus.)
24.10, Obi (Stiramento)
26.10, Coutinho (Contusione)
05.11, Ranocchia (Polpaccio)
05.11, Samuel (Adduttori)
08.11, Mudingayi (Legamenti)
08.11, Cambiasso (Contus.)
08.11, Gargano (Contusione)
12.11, Guarin (Stiramento)
18.12, Castellazzi (Spalla)
18.12, Coutinho (Stiramento)
19.12, Nagatomo (Muscolare)
23.12, Alvarez (Contusione)
04.01, Chivu (Muscolare)
06.01, Milito (Muscolare)
09.01, Samuel (Tendine)
12.01, Milito (Ginocchio)
15.01, Pereira (Naso)
16.01, Cassano (Muscolare)
28.01, Mudingayi (Tendine)
01.02, Cambiasso (Caviglia)
01.02, Obi (Stiramento)
08.02, Chivu (Muscolare)
15.02, Milito (Legamento)
21.02, Silvestre (Stiramento)
24.02, Nagatomo (Menisco)
03.03, Guarin (Caviglia)
10.03, Stankovic (Muscolare)
16.03, Alvarez (Muscolare)
24.03, Kuzmanovic (Musc.)
30.03, Stankovic (Caviglia)
02.04, Chivu (Distorsione)
04.04, Palacio (Muscolare)
08.04, Cassano (Stiramento)
10.04, M’Baye (Legamento)
15.04, Nagatomo (Menisco)
15.04, Gargano (Stiramento)

impressionante, vero? Ora, è possibile che un simile bollettino di guerra possa essere giustificato dalle tante (troppe) partite disputate – solo la Lazio ne aveva giocate altrettante – o sbrigativamente ricondotto alle (presunte) colpe del preparatore atletico Stefano Rapetti? No, ovviamente, e si noti che nel triste resoconto non era ancora incluso il più indistruttibile fra i giocatori nerazzurri, il mitico Capitano Javier Zanetti, infortunatosi gravemente il 27 dello stesso mese a Palermo (rottura del tendine d’Achille del piede sinistro). E’ chiaro, di fronte a cotanta strage, che qui abbiamo a che fare con un quid imponderabile, un x factor della sfiga che produce risultati al di fuori di ogni statistica (fra i titolari, Juan Jesus fu l’unico superstite) e che ora sembra sul punto di concedere un terrificante bis.

Nessuno se lo augura, ovviamente (a parte quei balordi che salutarono l’infortunio del capitano dell’Inter cantando “Salta con noi Javier Zanetti”), ma se il buon giorno si vede dal mattino…Fate gli scongiuri, presto! Ma…basterà?

Enrico Steidler

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