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La Digos nega gli insulti razzisti a Kevin Constant

La Digos di Reggio Emilia non ha riscontrato, dalle indagini, nessun tipo di insulto razzista da parte dei tifosi del Sassuolo verso il giocatore del Milan, durante il trofeo Tim. Intanto il giudice sportivo ha multato sia la società emiliana che lo stesso Constant.

La Digos nega gli insulti razzisti a Kevin Constant
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Un frammento della reazione di Constant

Gli investigatori reggiani, dopo attente verifiche, hanno escluso che il tifo organizzato neroverde abbia pronunciato espressioni e cori a sfondo razziale nei confronti del centrocampista francese di proprietà del Milan, Kevin Constant, che durante il trofeo Tim ha abbandonato il terreno di gioco a causa di frasi discriminanti riguardante il colore della pelle.

“SOLO SPORADICHE FRASI INGIURIOSE PRONUCIANTE DA TIFOSI NORMALI “– Questo è il resoconto delle indagini svolte dalla Digos di Reggio Emilia in seguito all’ increscioso episodio con protagonista Constant, avvenuto durante il trofeo Tim dello scorso 23 Luglio al Mapei Stadium. Il giocatore rossonero durante la gara tra il Milan e la neopromossa Sassuolo, dopo aver udito ululati ed espressioni razziste indirizzate a lui stesso, ha scagliato il pallone contro i tifosi emiliani ed ha chiesto immediatamente la sostituzione interrompendo per due minuti il gioco. Grazie all’ ausilio di video e immagini fornite dalle telecamere dello stadio, le forze dell’ordine hanno evidenziato che le suddette espressioni ingiuriose erano rivolte alla rapida ripresa del gioco. Nello specifico un invito al giocatore a velocizzare la ripresa del gioco durante una rimessa laterale. Diversamente gli ululati successivi alla reazione sono da imputare a persone non facenti parte del tifo organizzato.

 

MULTATI IL SASSUOLO E CONSTANT – Intanto il giudice sportivo Gianpaolo Tosel si è pronunciato diversamente sulla vicenda multando il Sassuolo con una ammenda di 30 mila euro, con diffida, per cori ed espressioni riconducibili al razzismo da parte dei propri tifosi.
Constant invece, è stato multato di tremila euro per la sua reazione considerata troppo eccessiva che ha determinato l’interruzione del gioco per circa due minuti.

Simone Gianfriddo

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