Matteo De Angelis
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Milan, che succede? Il rischio flop è dietro l’angolo

Il mercato dei rossoneri non decolla, mentre le altre squadre si rafforzano sempre più

Milan, che succede? Il rischio flop è dietro l’angolo
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C'era una volta il Milan, il club più titolato al mondo

C’era una volta il Milan, il club più titolato al mondo

C’era una volta il Milan. Quello che vinceva in Italia e stupiva in Europa. Quello dei 17 scudetti e delle 7 Champions League. Quello che sulla propria divisa poteva vantare la targa di club più titolato al mondo. C’era una volta il Milan.

IL GAP AUMENTA – L’incipit del nostro articolo potrebbe quasi far pensare che i rossoneri siano sull’orlo del fallimento. Niente di tutto ciò, sia chiaro. La nostra è semplicemente una riflessione sull’andamento del Diavolo in questa prima parte di stagione, considerando anche come si stanno muovendo sul mercato le avversarie più temibili. Perché se da un lato è vero che i soldi non fanno la felicità e non sempre sono garanzia di successi, dall’altro lato è vero anche che rimanere con le mani in mano mentre gli altri migliorano e si rafforzano non è forse la scelta più azzeccata che si possa fare. Il Milan, questo è evidente, non ha le stesse disponibilità economiche di società quali PSG, Real, Monaco, Barça o City. Il Milan, ed è altrettanto evidente, non può permettersi il lusso di acquistare giocatori del calibro di Cavani, Neymar o Falcao senza prima cedere uno o più prezzi pregiati della propria rosa. I tifosi però vorrebbero almeno vedere la loro squadra rafforzarsi, per quanto possibile.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA – Bene l’arrivo in rossonero di Poli e Saponara, giovani italiani dalle grandi prospettive. Passi l’acquisto del classe ’94 Vergara per la difesa, ok anche il prestito dai cugini nerazzurri di Silvestre. La società sta provando a convincere il CSKA a cedere il giapponese Honda già da questa estate e il Milan potrà finalmente contare, dopo il brutto infortunio della scorsa stagione, sull’aiuto in mediana dell’olandese De Jong. Ma per provare a migliorare i risultati dello scorso anno questo mercato sembra davvero non essere sufficiente. O meglio, potrebbe essere sufficiente se le rivali non continuassero a rafforzarsi giorno dopo giorno. Perché, se è vero il detto ‘squadra che vince non si cambia’, il Milan visto nella scorsa stagione ha bisogno di cambiare almeno qualcosina nella sua rosa. Eliminato dal Barcellona agli ottavi di Champions con un sonoro 4-0 e terzo in campionato solo per un finale al cardiopalmo nell’ultima giornata contro il già retrocesso Siena. Non male, ma si può sicuramente fare meglio. E per fare meglio bisogna diventare più forti.

RISCHIO FLOP – Qui invece, almeno fino a questo momento, sembra che a rafforzarsi siano soltanto gli avversari. Per rendersene conto basta guardare in Italia, senza necessariamente gettare lo sguardo ai campionati esteri. La Fiorentina, dopo aver sfiorato il terzo posto ed essersi invece dovuta ‘accontentare’ dell’Europa League, sta mettendo a segno un colpo dopo l’altro. Mario Gomez ha preso il posto di Jovetic, Giuseppe Rossi e Joaquin sono pronti a far faville sulla trequarti. Ilicic ha voglia di rivincita dopo la retrocessione con il Palermo, Ambrosini è un’ottima alternativa ai vari Aquilani, Pizarro e Borja Valero. Anche la Roma, dopo una stagione fallimentare, sta provando per l’ennesima volta a mettere in piedi quel progetto che ormai da tempo è l’obiettivo prioritario della società giallorossa. E allora Benatia è un grande rinforzo per la difesa, così come Maicon che, seppur la non più giovane età, può garantire alla squadra un enorme esperienza professionale. De Sanctis è pronto a chiudere la saracinesca, mentre Strootman vuole emulare Lamela e dimostrare le proprie abilità anche fuori dal campionato olandese. E il Napoli? L’addio di Cavani, sebbene fosse quasi preventivato, è stato un duro colpo per tutti i tifosi partenopei. La società però ha saputo reagire, non solo a parole ma con i fatti. I milioni incassati dalla cessione del Matador sono stati reinvestiti, e il Napoli sta allestendo una rosa di assoluto spessore. Higuain e Callejon, Reina e Raul Albiol, Rafael e Mertens sono solo alcuni dei colpi ufficializzati da Aurelio De Laurentiis. I bookmakers hanno già abbassato drasticamente le quote di una possibile vittoria dello scudetto da parte dei partenopei. Squadra che vince, si diceva, non si cambia. E invece qua è solo il Milan a non cambiare. Perché anche la Juventus, dopo aver ottenuto due scudetti nelle ultime due stagioni, si sta rafforzando per tornare a stupire anche in Europa. Carlos Tevez, il tanto ambito top player, è arrivato e insieme a lui la società è riuscita ad aggiudicarsi anche le prestazioni di Llorente e Ogbonna. Non male per una squadra che potrebbe anche ritenersi ‘sazia’.

Montolivo e Balotelli, i due pilastri rossoneri

Montolivo e Balotelli, i due pilastri rossoneri

Ecco allora che il Milan può e deve iniziare a preoccuparsi. Le amichevoli pre-campionato hanno mostrato entrambe le facce dei rossoneri. Vittoria contro il Valencia, successo ai rigori ai danni della Juventus. Ma anche sconfitta con il Sassuolo e ‘manita’ rimediata dal Manchester City in appena 36 minuti possono essere dei campanelli d’allarme. Queste gare però, programmate nel bel mezzo della preparazione, lasciano spesso il tempo che trovano. Anche perché molti giocatori, su tutti Balotelli e Montolivo, non sono ancora scesi in campo dopo gli impegni con la nazionale in Confederations Cup. Può darsi che il Milan in realtà stia facendo la scelta giusta, mantenendo l’ossatura della scorsa stagione e andando ad acquistare solamente i giocatori strettamente necessari. Guardando però il mercato delle altre squadre il dubbio che i rossoneri possano davvero rischiare il flop nella prossima stagione è più che legittimo. Perché, a nostro parere, il gap con le altre compagini sta aumentando più che diminuendo. O forse questi sono solo pareri e opinioni di mezza estate.

Matteo De Angelis

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