Mirko Di Natale
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Juventus: Antonio Conte il pistolero più veloce del vecchio West

Il tecnico salentino che oggi compie quarantaquattro anni, come regalo di Compleanno si è tolto diversi sassolini dalla scarpa. Si rivede dunque il Conte furioso degli anni precedenti…

Juventus: Antonio Conte il pistolero più veloce del vecchio West
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Antonio Conte, tecnico della Juventus

Antonio Conte, tecnico della Juventus

Che Antonio Conte sia una persona schietta è ormai fuori discussione. Sin da calciatore il suo carattere focoso e la sua voglia di vincere gli hanno sempre permesso di mantenere una posizione netta nei confronti dei suoi avversari (c’è chi lo rispetta e chi invece non lo può vedere), linea tipica di una persona che comunque non si nasconde dietro alle parole.

IL CONTE PENSIERO – Conte fa parte del mondo Juve ormai da un bel pezzo. Dal 1991 al 2004 è stato centrocampista e capitano della “vecchia signora”, dal 2011 è l’allenatore che ha risollevato i bianconeri da una crisi senza precedenti. Senza peli sulla lingua, il tecnico salentino è una persona tremendamente vulcanica che dice ciò che pensa. Era accaduto quando allenava l’Arezzo in Serie B: in quel campionato infatti la sua Juventus perse in casa l’ultima partita contro il La Spezia per 2-3 (alla Juve non interessava granché la partita poiché era già stata promossa in Serie A, ai liguri invece quel match era importantissimo in chiave salvezza), mentre l’Arezzo che vinceva 3-1 a Treviso, si vedeva automaticamente retrocesso. A fine partita, il Conte furioso disse chiaramente di rispettare i tifosi bianconeri e non la squadra per quel che era accaduto (tra cui c’erano anche alcuni suoi ex compagni come Del Piero e Trezeguet). Qualche anno dopo, rifiutò sempre la panchina della Juventus perché in disaccordo con il mercato che avrebbe intrapreso la società. Era la stagione 2009-2010, tutti sappiamo poi come concluse il proprio campionato la Juve ed il tecnico salentino fu profetico in quel frangente. A novembre 2009 andò a Bergamo come subentrate di Gregucci all’Atalanta, e diede le dimissioni dopo 13 partite protagonista di una furente lite con Cristiano Doni. A Siena ha riportato la squadra toscana nella massima serie, ma anche qui si levò qualche sassolino dalla scarpa; fu infatti epica la conferenza stampa nella quale, prima di Modena-Siena, accusava la stampa e i giornalisti di essere sempre critici con la propria formazione, invitando i gufi a restarsene a casa. Alla Juventus ingaggiato dopo i due fallimentari settimi posti, Conte non si nascose e disse sin da subito che quella posizione non si addiceva alla squadra più vincente del campionato italiano. Lo scorso anno in merito a “scommessopoli”, dove il tecnico pugliese era indagato dalla procura federale per le scommesse, epica fu la dichiarazione rilasciata ai giornalisti: “sono antipatico perché vinco”.

UN COMPLEANNO DI FUOCO – Quarantaquattro anni e non sentirli. Dopo i due scudetti, Conte ha ancora fame come ha sottolineato Leonardo Bonucci in un’intervista rilasciata negli Usa, dove la squadra si sta preparando ad affrontare l’Everton (diretta alle ore 5 di mattina su Sky). Vi chiederete ora… quale saranno stati i suoi regali di Compleanno? La schiettezza ovviamente! Infatti in Conferenza stampa, il tecnico salentino ne ha avuto per tutti i gusti, è stato come si suol dire, la pistola più veloce del vecchio west. A Walter Mazzarri che faceva notare come la sua Inter di ora non sia uguale alla Juventus di due anni fa (perché i nerazzurri non hanno speso come la Juve), il tecnico salentino ha risposto piccato: “C’è una differenza tra crescere e vincere. L’Inter che ha vinto il triplete, non è cresciuta, perché dopo quell’anno cos’è successo? Io non posso essere sicuro di vincere in questa stagione, ma sono sicuro che cresceremo, a livello tecnico ed economico. Abbiamo speso molto meno di quasi tutte le altre squadre che ho citato prima e stiamo raggiungendo un equilibrio che nei prossimi anni potrà darci maggiore possibilità di spesa”. Dunque se il toscano dà fiato alle trombe, allo spagnolo Pep Guardiola che aveva dichiarato che la Juventus è una società ricca, risponde di guardare in casa sua visto che ora allena un club multimilionario. Frecciatine e provocazioni per scaldare ed animare un campionato ed una Champions League, che mai come quest’anno risulterà essere interessante ed appassionante.

Mirko Di Natale

Twitter: @_Morik92_

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