Antonio Casu
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Tottenham, Real e la folle corsa al rialzo per Bale

Gli Spurs vogliono 145 milioni per il gallese. Vale davvero così tanto?

Tottenham, Real e la folle corsa al rialzo per Bale
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Florentino Perez, Presidente del Real Madrid

Florentino Perez, Presidente del Real Madrid

93 milioni, no 98, anzi facciamo 150 e non se ne parla più! Ma quanto vale Gareth Bale? Una delle rubriche quotidiane del calciomercato di quest’estate è diventata ormai la querelle tra Tottenham e Real Madrid per il gallese, desiderio proibito e costosissimo di Florentino Perez, non intenzionato a badare a spese per averlo. Ogni giorno i Blancos alzano la loro offerta, e in tutta risposta gli inglesi alzano l’asticella per il cartellino, andando ben oltre il valore reale del giocatore, ottimo sì, ma non certo al livello di Cristiano Ronaldo o Messi, almeno per ora. L’ultimo rialzo è di oggi, per Bale ci vogliono 145 milioni.

ENTRATA IN SCIVOLATA – Il problema che ha portato a questa situazione, per molti versi grottesca e irritante, è semplice: il Tottenham non vuole cedere il giocatore. Ma nel calcio di oggi, si sa, i contratti, per quanto lungo ed economicamente vantaggioso possa essere l’accordo stabilito, sono, nella maggior parte dei casi, carta straccia, e nonostante Bale non sia sul mercato, di fatto lo è. La volontà del giocatore è chiara: il fascino del Real e dei milioni che offre è irrinunciabile, lui vuole andare in Spagna. Ma il Tottenham non ci sta, e, pur di trattenere il suo gioiello, gli ha proposto un raddoppio dell’ingaggio, che passerebbe da 4,5 milioni a 9.

EVOLUZIONE DI UN CAMPIONE – E pensare che la sua quotazione nel 2009, solo quattro anni fa, era di 12-15 milioni. Il Milan ci fece un pensiero, l’Inter lo sognò, ma alla fine rimase dov’era. Allora era un terzino, nulla più, talentuoso, ma non una stella di prima grandezza. Negli anni ha imparato a giocare più vicino alla porta ( in certi casi è stato schierato addirittura come punta centrale), le prestazioni sono andate in crescendo, i gol aumentati (26 nell’ultima stagione) e con essi la sua valutazione. Il giovane terzino è diventato un campione, ma non è ancora Maradona.

QUESTIONE DI PRESTIGIO – Ciò che sorprende molti della vicenda è la caparbietà con cui i madrileni inseguono il giocatore, che sarebbe utilissimo per gli schemi di Ancelotti, ma non giustificherebbe comunque un investimento così ingente. Perez si è fissato con lui per una questione di prestigio: il Barcellona, storico rivale, ha messo a segno in questo mercato il colpo mediaticamente più importante, Neymar, strappato proprio alla concorrenza del Real, che sta facendo di tutto per non essere da meno, lasciandosi travolgere in una trattativa folle, cercata prepotentemente e portata avanti con ancora più arroganza. Il calcio d’estate è anche questo, purtroppo.

Antonio Casu

twitter:@antoniocasu_

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