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Il futuro sorride al Parma

Il futuro sorride al Parma
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Sebastian Giovinco, stella del Parma

 

PARMA, 16 MAGGIO – L’ultimo campionato di serie ha regalato alla platea nuove realtà del nostro calcio che potrebbero conservarsi nei prossimi campionati dando nuovo lustro all’intero movimento tricolore e alla sua credibilità all’estero. Per riconquistare altri pass per le coppe europee è fondamentale che anche le società medio-piccole comincino a intraprendere dei progetti a lungo termine che possano permettere una crescita collettiva sia da un punto di vista tecnico che societario, come nella gran parte degli altri tornei d’elite del Vecchio Continente è già stato concretizzato negli anni scorsi.

Rispondono a questo identitkit Atalanta, Catania e Parma. Nessuna di loro è riuscita ad arrivare tra le prime sei, ma ognuna ha posto le basi per un futuro dalle rosee prospettive. Una particolare nota di merito va attribuita al club bergamasco. Partito con una pesante penalizzazione infilitta dalla giustizia sportiva nell’ambito delle indagini sulle calcio scommesse, è riuscito nonostante tutto a giocare un campionato di buon livello traendosi in breve tempo fuori dalla zona più pericolosa dalla classifica. A lungo è andata di pari passo con le grandi, salvo poi cedere a lungo andare, ma senza mollare la presa sull’obiettivo principale rappresentato dalla salvezza, raggiunta senza troppi patemi. Senza l’handicap di 6 punti avrebbe concluso la stagione a quota 52.

Il Catania ne ha invece totalizzati 48, meno di quanto facesse presagire l’andamento della formazione allenata da Vincenzo Montella soprattutto nella parte centrale del campionato. Gli etnei, nel finale, hanno lasciato per strada qualche punto ma nulla ha rovinato l’immagine di quella che è stata una delle prtagoniste più abili nel mostrare gioco e spettacolo. La presenza di numerosi giocatori argentini nella rosa ha aiutato l’ex tecnico della Roma a mettere in campo una squadra in grado di divertire e di fare risultato ovunque e contro chiunque. Ottima annata per Gomez, come per Lodi, entrambi rivelatisi due ottimi acquisti da parte del direttore sportivo Pietro Lo Monaco, da poche settimane ormai fuori dai piani societari della società siciliana.

Infine il Parma, in tutti i sensi. Perché proprio nella parte conclusiva del campionato la compagine ducale è riuscita ad infilare sette vittorie di fila, scrivendo una nuova pagina della storia del club emiliano. La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, ma con l’arrivo di Roberto Donadoni in panchina e la rinascita di Sebastian Giovinco dopo un avvio di torneo in sordina, nonostante fosse comunque tra i migliori per rendimento, ogni paura legata all’incubo retrocessione si è dissolta. Se il periodo d’oro fosse arrivato prima probabilmente i gialloblu avrebbero potuto festeggiare il ritorno in Europa, mancato per 5 punti. Ma il futuro è alle porte.

Alessio Tuveri

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