Antonio Casu
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Il Monaco di Ranieri non ingrana, Rybolovlev pensa a Mancini

Diversi passi falsi nelle amichevoli precampionato e un gioco che non convince, la svolta tecnica è possibile

Il Monaco di Ranieri non ingrana, Rybolovlev pensa a Mancini
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ranieri pre-Inter OMQuello del calcio è un mondo strano, soprattutto a luglio. In questo mese, fatto più di favole e sogni che  sport,  tutto diventa possibile, anche che il presidente di una squadra neopromossa, smanioso di tirar fuori il portafoglio manco stesse giocando una partita di Monopoli, pensi, dopo aver perso due partite amichevoli dal valore tecnico pari quasi a zero, di esonerare un allenatore che ha appena vinto un campionato.

RANIERI TREMA – Succede nel Principato di Monaco, dove Dmitrij Rybolovlev, presidente del club monegasco, ha in testa un clamoroso cambio: fuori Claudio Ranieri, dentro Roberto Mancini. L’idea è nata a seguito del precampionato fin qui poco convincente della squadra, fatto di due sconfitte contro Fortuna Dusseldorf e Ausburg, non certo delle corazzate, e un gioco che stenta a decollare. I motivi però non sembrano essere solo questi: il Monaco è stato protagonista finora di un mercato stellare, con investimenti per oltre 140 milioni; Rybolovlev è entrato nel mondo del calcio per vincere, e vuole farlo nel più breve tempo possibile. Il tecnico romano, nonostante abbia guidato brillantemente la squadra alla promozione della scorsa stagione, non convince abbastanza, visto anche il suo curriculum da perdente di successo, che, a differenza di quello di Mancini, in grado di vincere in pochi anni diversi titoli, scarseggia di trofei vinti.

UNA SQUADRA DA ASSEMBLARE – Sono diverse però le scusanti per l’ex tecnico di Inter e Cagliari: la rosa è stata rinnovata con molti nuovi innesti nelle ultime settimane, da Falcao a Rodriguez, passando per Moutinho e Abidal; assemblare un gruppo di figurine milionarie per farne una squadra vincente necessita di tempo, pazienza e fiducia, non bastano certo due settimane di preparazione. Ci sono inoltre dei ruoli ancora scoperti rispetto alle ambizioni del magnate russo. Il portiere Subasic non è all’altezza,  l’arrivo di Pegolo dal Siena non sembra bastare, e anche il duo difensivo  formato da Abidal e Ricardo Carvalho lascia qualche perplessità legata alla tenuta atletica. La promozione dalla Ligue 2 alla Ligue 1, nonostante la squadra fosse molto forte per la categoria, non era scontata, Ranieri meriterebbe di aver maggior credito dalla dirigenza e qualche mese in più per lavorare tranquillo, ma la sensazione è che non sarà così, come spesso accade con le scadenze frenetiche del calcio di oggi.

Antonio Casu

twitter:@antoniocasu_

 

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