Orazio Rotunno
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Inter, Thohir a Milano: “nessun accordo per la maggioranza delle quote”

Frenata brusca da parte del magnate che domani tornerà in Indonesia: conclusione lontana, breve raffreddamento della trattativa

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Moratti cede lo scettro a Thohir

Massimo Moratti pronto a cedere lo scettro a Erck Thohir

18 anni dopo quel febbraio 1995 l’Inter è pronta ad avere un nuovo azionista di maggioranza. 75% delle quote in mano all’indonesiano Erik Thohir, resta da definire il ruolo di Massimo Moratti e del figlio Mario. Tante le ipotesi attorno all’arrivo del magnate, dai vertici dirigenziali al capo dei quali potrebbe arrivare Leonardo, a Nainggolan quale vetrina per il nuovo ingresso societario. Infine il progetto dello stadio, vero motivo scatenante alla base della trattativa voluta da Moratti. 18 anni dopo, è pronta a nascere una nuova Inter. Tutti gli aggiornamenti di una delle giornate più importanti della storia neroazzurra.

MORATTI VICE-PRESIDENTE, MAGGIORANZA SUBITO? – Due le ipotesi all’orizzonte, partiamo dalla più probabile: Thohir rileva immediatamente il 75% delle azioni, diventa Presidente e istituisce un consiglio di amministrazione con suoi uomini di fiducia. Come vice-Presidente e potere esecutivo sarebbe stato scelto Angelo Mario Moratti, figlio di Massimo, al quale potrebbe spettare la poltrona di Presidente Onorario o affiancare il figlio a livello informale. In alternativa, siederebbe al tavolo dei consiglieri con una quota che resta cospicua e con forte potere di influenza quale il 25%. Ipotesi seconda e remota: l’indonesiano rileva il 30-40% delle azioni ed entro 24 mesi tutto il pacchetto con Moratti a fare da Presidente nel periodo seguente di “transizione”. Leonardo sarebbe l’uomo indicato di comune accordo al vertice della dirigenza, con Marco Branca e Piero Ausilio nello staff ma con incarichi e poteri decisionali ridotti. Ad entrambi la scelta se accettare o meno: un ritorno di Lele Oriali potrebbe in tal caso diventare realtà. Se Thohir dovesse diventare subito Presidente, verrà stilato il progetto per il nuovo stadio che potrebbe essere pronto entro 5 anni, in linea con i maggiori impianti europei polifunzionali dotati di centri commerciali, ristoranti, vicinanza massima al campo e capienza ridotta a 60 mila posti.

Gli effetti sul mercato del passaggio di proprietà si avvertiranno principalmente dalla prossima stagione, Nainggolan sarà l’unica eccezione per via dell’eccezionale coincidenza che vede il giocatore cagliaritano di origini indonesiane. Il ritorno di immagine che l’acquisto avrebbe nel loro Paese sarebbe notevole, oltre a rappresentare un esplicita richiesta di Mazzarri. Un affare da 300 milioni per il 75%, secondo indiscrezioni anche qualche decina in più, per un totale di 400 milioni compresi i debiti che Thohir rileverà e di cui si farà carico.

Sono finalmente arrivate le prime parole dei protagonisti. Al silenzio assordante di Massimo Moratti ha fatto seguito questa mattina la voce di Erik Thohir che ha gettato acqua sul fuoco: la dimostrazione è tutta nel suo ritorno in Indonesia previsto nella giornata di domani: “Sono state riportate situazioni lontane dalla realtà. Non è vero che prenderò l’80%, ho il massimo rispetto della famiglia Moratti e quindi non imporrò nuovi dirigenti o precise azioni di mercato. Niente accordo dunque, si riapre la pista che porta ad un’acquisizione iniziale del 30% delle quote con arrivo alla maggioranza nel giro di 24 mesi; a guidare da Presidente la transazione biennale sarebbe lo stesso Moratti.

Niente Lavezzi dunque e nemmeno Nainggolan: Leonardo resta alla finstra come nome su cui puntare al vertice della dirigenza per aprir il nuovo corso neroazzurro. “Non sono previste decisioni imminenti, osserverò i tempi richiesti da Moratti, non voglio forzare la mano“.

Unico e felice annuncio resta quello relativo al nuovo stadio via twitter, ma non per l’Inter. Si tratta infatti del Dc United, squadra della Mls di cui detiene il pacchetto di maggioranza.

Orazio Rotunno

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One Response to Inter, Thohir a Milano: “nessun accordo per la maggioranza delle quote”

  1. alessandro attanasio 26 luglio 2013 at 17:19

    ho l’impressione del gioco del gatto conil topo, senza chiarezza non i arriva da nessuna parte, secondo il mio parere, devono fare entrambi “gli attori”, un passo indietro e ricominciare, portando a cooscenza dell’opinione pubblica, le proprie eali intenzioni,ricordandosi che non si può avere la botte-piena e la moglie uriaca”.-i tifosi ed il pubblico di milano, desiderano, sincerità e chiarezza, augyri ad entrambi…..da :-

    tel 06 6534249 A Alessandro ATTANASIO
    ATTANASIOS1937@LIBERO.IT

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