Orazio Rotunno
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Italia addio catenaccio, svolta epocale: la miglior difesa è l’attacco

Come cambia il mondo e la Serie A moderna: niente più stopper vecchia maniera e "terzinacci" operai: ecco il Paese di ali, punte e trequartisti

Italia addio catenaccio, svolta epocale: la miglior difesa è l’attacco
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Italia 2013Sfatare i luoghi comuni ed i pregiudizi è quanto di più difficile possa accadere. Ma l‘Italia, a partire dall’avvento di Prandelli nel 2010, ha mutato la sua natura: “Qualcosa è cambiato“, volendo parafrasare un vecchio film di Jack Nicholson, se ne sono accorti un pò tutti. Persino la Spagna, antitesi del nostro calcio, che nelle dichiarazioni di Xavi prima e Del Bosque poi, riconosceva la profonda evoluzione della nostra filosofia calciofila. Un riflesso incondizionato che ha finito per indirizzare anche le scelte di mercato dei nostri dirigenti: Napoli, Fiorentina e Milan insegnano, ma non solo.

SCIOLTE LE CATENE, LIBERA LA FANTASIA – Il Mondiale vinto nel 2006 è l‘emblema del calcio italiano. Nessun gol su azione subito in tutti i Campionati del Mondo, pallone d’oro ad un difensore e capocannoniere azzurro Materazzi. A pensarci bene, 7 anni fa abbiamo davvero esagerato! Ma la nostra storia è questa, la natura non può essere cambiata: fra i divini Baggio, Del Piero, Totti, Rivera e Mazzola vi è una moltitudine di stopper (come erano soliti chiamarsi i vecchi difensori centrali), terzini operai e liberi che costituiscono le fondamenta del nostro calcio. Poi l’arrivo di Prandelli, aiutato da una generazione di fenomeni a centrocampo e finalmente un calcio propositivo e bello da guardare. Basta osservare l’andamento del calciomercato 2013 per cogliere un dato paradossale ed in controtendenza con la nostra cultura del “non prenderle prima di tutto“: fra Milan, Napoli, Juventus e Fiorentina sono stati acquistati solamente due difensori, Ogbonna e Raul Albiol a fronte di nove giocatori offensivi nell’ordine: Saponara, Callejon, Martens, Higuain, Tevez, Llorente, Gomez, Joaquin ed Ilicic. 9 a 2, un tempo sarebbe stato facile indovinare a favore di qual reparto. Ancor più incredibile è pensare come due di queste squadre non abbiano ancora un portiere per la prossima stagione.

E non è finita: perchè la Juventus cerca Sanchez e Nani, l’Inter su Borriello, il Milan ad un passo da Honda ed il Napoli vicino ad Abel Hernandez. E i difensori? Un terzino tuttofare? Il Milan ne avrebbe maledettamente bisogno visti i soli Mexes e Zapata a disposizione, il Napoli passerà in difesa a 4 e la tenuta di due laterali tendenzialmente offensivi come Maggio e Zuniga è tutta da valutare e poi c’è la Fiorentina: senza portiere, con una difesa che potrebbe decimarsi ulteriormente con gli 8 milioni in arrivo dal Rubin Kazan per Roncaglia. 

La miglior difesa è l’attacco, secondo alcuni: per altri l’unico modo di vincere è non prenderle, innanzitutto, citando le statistiche pronte a confortare tale tesi (a vincer il campionato è sempre la miglior difesa). Ad oggi vince la curiosità di assistere ad una stagione che forse, dopo anni bui, rivedrà il Belpaese rialzare la testa.

Orazio Rotunno

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