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Trofeo Tim: gioia Sassuolo, il Milan deve crescere, la Juve sulle gambe

Nel triangolare di Reggio Emilia trionfa il neopromosso Sassuolo. Le due grandi sembrano in affanno e gli emiliani con i suoi giovani in vetrina hanno la meglio.

Trofeo Tim: gioia Sassuolo, il Milan deve crescere, la Juve sulle gambe
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Serata di gala a Reggio Emilia, si sono sfidati in un triangolare le due veterane del torneo Juve e Milan e il terribile Sassuolo di Eusebio Di Francesco. Come spesso accade nel calcio d’estate, vince il meno forte ma il più brillante ed è così che gli emiliani trionfano.

COME STANNO LE SQUADRE – Nella prima partita che ha inaugurato il torneo, si sfidano le due grandi della nostra serie A, si parte con Juventus-Milan. Le due squadre visto le assenze dei nazionali sono molto rimaneggiate, ma gli spunti di interesse sono molti. La Juve sfoggia la sua nuova carrozzeria e si presenta alla prima partita con Tevez e Llorente e Ogbonna dietro, i rossoneri invece punta sui due ex esuberi Boateng e Robinho che completano il tridente con il giovane Niang. Finisce 0-0, partita non molto bella, le due squadre non sono per niente brillanti, specie gli uomini di Conte non riescono quasi mai a tenere le linee compatte e a restare alta con le due linee di centrocampo e difesa, lasciando le due punte troppo isolate. Le uniche due emozioni della partita sono la grande occasione avuto dal “re leone” Llorente e il rigore sbagliato da Robinho ben parato da Storari. Vince il Milan ai rigori. Nella seconda partita, si sfidano i bianconeri e il neopromosso Sassuolo. Partono forte gli emiliani con il grande palo di Kurtic, risponde la Juventus con un paio di occasioni di Matri. Conte conferma 9/11 della sfida con il Milan, cambiano solo le punte, Vucinic che incanta con tocchi sontuosi, fantastico assist di tacco per il suo compagno d’attacco Alessandro Matri. In vetrina anche due giocatori del Sassuolo di proprietà della “vecchia Signora”, Zaza e Berardi. Il match finisce 0-0 e vince la Juve ai rigori, ma nei 45 minuti sicuramente meglio gli uomini di Di Francesco, molto più tonici e brillanti. La squadra di Conte paga i carichi pesanti di queste due settimane di preparazione e questa condizione non preoccupa il tecnico salentino in vista dei primi incontri ufficiali, la Juve sarà pronta. Ultima partita, quella decisiva per l’assegnazione del trofeo Tim, tra Milan e Sassuolo, vincono al fotofinish i neopromossi, con doppio Masucci che risponde al giovane Petagna. Anche il Milan come la Juve non incanta e sembra troppo rimaneggiato per tracciare un resoconto completo sulla condizione generale degli uomini di Allegri. Trionfa il più debole, giusto così, Sassuolo re per una notte.

BORSINO SQUADRE – C’era grande attesa per vedere i due nuovi acquisti Tevez e Llorente, insieme per la prima volta in un test serio, ma entrambi deludono. L’Apache sembra lontano da una condizione accettabile e dovrà capire il gioco di Conte e i movimenti dei suoi compagni e del suo partner d’attacco. Stesso discorso per Llorente, visto la sua stazza e la lunga inattività della passata stagione, dove è stato per mezza stagione ai margini della squadra, il “lungo” basco è apparso notevolmente appesantito e si è divorato un gol facile servito ottimamente da Isla. Ecco proprio Isla, sembra lui l’unica nota lieta per Antonio Conte insieme ad un discreto Ogbonna. Il cileno si vuole giocare le sue chanche, doveva partire e invece allenamento dopo allenamento sembra aver finalmente la fiducia del tecnico salentino e della società. Nel Milan maluccio Robinho e Niang, abulico Nocerino sulla mediana. Le noti liete arrivano soprattutto dal giovane Petagna, fisico da panzer e un’ottima brillantezza per un giocatore su cui la società intende puntare fin quando non torna dall’infortunio Pazzini. Subito in palla Mexes, già agonisticamente pronto e lo fa capire dopo 1 minuto a Llorente con un’entrata dura e bene il rientrante De Jong dopo il grave infortunio che l’ha tenuto fuori per più di metà scorsa stagione. La squadra che più ha impressionato, è il Sassuolo, che ha dimostrato di poter giocare in velocità ed essere spumeggiante anche nella massima serie. Molto bene l’ex Palermo Kurtic, da rivedere Berardi e Zaza, ma sicuramente per Eusebio Di Francesco la prova di ieri ha dato più rose che spine.

Gaetano Raele

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