Enrico Steidler
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Zuniga, Osvaldo, Vucinic: quando il nulla diventa scoop

Zuniga, Osvaldo, Vucinic: quando il nulla diventa scoop
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OsvaldoE’ iniziato il countdown, finalmente! Ancora 10 giorni e il mese più temuto dai calciofili se ne andrà portandosi via le partitelle contro le rappresentative alpine, i proclami di chi è pagato per vincere (e non lo farà) o per non retrocedere (e lo farà), le wags semi-nude e ingioiellate e infine, last but not least, gli imperdibili aggiornamenti sui campionati di cricket e di tamburello. Nel frattempo bisogna fare di necessità virtù, e se il convento passa solo misere frattaglie conviene adattarsi e attendere l’arrivo di tempi migliori fingendo che si tratti di ostriche e champagne.

Camilo Zuniga con la maglia del Napoli

Fateci caso: questo è il mese in cui le notizie degne di figurare nella rubrica “E chi se ne frega?” del mitico Cuore di Michele Serra vengono proposte come autentiche golosità per i palati più esigenti. Prendete Vucinic, ad esempio: il montenegrino bisticcia con uno spettatore durante un allenamento in altura? E chi se ne frega, verrebbe da dire, e invece no: prima pagina, caratteri cubitali, tutti i dettagli (incluse, ovviamente, le parolacce) e un’accurata analisi sui motivi del suo nervosismo. Stesso discorso per Zuniga: il colombiano, fortemente indiziato di passare dal Napoli alla Juve, rifiuta di prendere parte al coro “chi non salta è juventino” intonato dai tifosi partenopei, ed ecco che le indimenticabili immagini dell’episodio fanno il giro del web insieme a quelle di 4, forse 5 ragazzotti che dalle gradinate di un campetto alpino gridano “non ti vogliamo, vattene a Torino”.

Grandissima risonanza, infine, anche per la commovente storia di Osvaldo, che – udite udite – realizza su rigore il gol del pareggio nell’amichevole fra la Roma e i turchi del Bursaspor (1-1 il finale). Merito del nobil cuore di capitan Totti, che rinuncia al suo ruolo di primo rigorista per dare al compagno l’occasione di zittire nel migliore dei modi i suoi numerosi e rumorosissimi detrattori presenti sulle tribune. “Anche se questo gol non conta per me” – commenta su Twitter l’attaccante giallorosso trattenendo le lacrime – “ vale tanto per il tuo gesto. Grazie amico mio. Grazie immenso capitano”.

Che volete farci? Il mese di luglio è così. Meno male che sta per finire.

Enrico Steidler

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