Mirko Di Natale
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Liga: il Siviglia tra addii eccellenti e speranze di rinascita

La squadra perde giocatori simbolo come Negredo, Palop e Jesus Navas, ma la società sta cercando di allestire una squadra che possa competere per le piazze europee

Liga: il Siviglia tra addii eccellenti e speranze di rinascita
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L'addio di Negredo ha portato liquidità per cercare di portare a Siviglia nuovi obiettivi di mercato

L’addio di Negredo ha portato liquidità per cercare di portare a Siviglia nuovi obiettivi di mercato

Estate molto movimentata quella che si sta vivendo dalle parti del Sanchez Pijuan, impianto che ospita il Siviglia, a causa delle partenze di autentici monumenti  da queste parti. Manchester City e Bayer Leverkusen le squadre che hanno favorito queste cessioni eccellenti e hanno causato profondi malumori e sentimenti malinconici tra i sostenitori biancorossi.

TUTTE LE CESSIONI – I 2 migliori giocatori degli ultimi 2 anni, Jesus Navas ed Alvaro Negredo, sono finiti in Inghilterra, mentre il portierone Palop va verso la Germania come il non troppo compianto centrale bosniaco Emir Spahic. Navas lascia l’unico club con cui ha giocato finora nella sua carriera, divenendone capitano dopo l’intera trafila nelle giovanili. I 15 milioni di sterline offerti dai “Citizens” hanno posto fine alla serie di 284 partite e 13 reti con la maglia dei “nervionenses” (quartiere da cui provengono i biancorossi). Anche Alvaro Negredo ha lasciato un segno indelebile nella propria esperienza sivigliana, grazie alle 70 reti in 139 partite. Memorabile la stagione appena conclusa con 25 reti, di cui le ultime 4 rifilate proprio nell’atto finale del torneo al Valencia. I 20 milioni di sterline con il City ha fatto aggregare l’attaccante madrileno all’ala andalusa hanno di fatto chiuso un ciclo per la squadra comandata dal presidente Josè Maria del Nido. Infine, per il capitolo “Amarcord”, il portierone Andres Palop lascia l’Andalusia dopo 8 stagioni e 217 gare in cui era diventato uno degli idoli della tifoseria “roji-blanca”. Ad attenderlo i teutonici del Leverkusen, con cui potrà disputare da protagonista la Champions League. Completano il capitolo cessioni il centrocampista Luna (andato all’Aston Villa), il giovane under 20 Campana (quadriennale col Crystal Palace), Luis Alberto (Liverpool) e la coppia Stevanovic-Manu del Moral (entrambi nuovi innesti dell’Elche).

CARRELLATA DI VOLTI NUOVI – Un’ampia ondata di partenti e stata rimpiazzata chiaramente da nuovi arrivati, grazie anche alle cospicue somme fornite dal City di Mauricio Pellegrini. Javi Varas, rientrante dal prestito col Celta Vigo, sarà il nuovo guardiano della porta biancorossa, mentre per la difesa gli innesti provengono da vari campionati europei. L’argentino Nico Pareja è stato prelevato dallo Spartak Mosca ed ora potrà giostrarsi in zona arretrata sia come centrale che come terzino. Il portoghese Diogo, arrivato dal sorprendente Paços Ferreira, darà concorrenza sulla fascia destra a Koke, mentre un altro portoghese, il centrale di difesa Daniel Carriço, è stato imprestato dal Reading neoretrocesso in Championship inglese. Per il centrocampo il colpo da novanta è il prestito dal Chelsea del nazionale tedesco Marko Marin, il quale avrà l’occasione di rilanciarsi dopo il poco spazio avuto a Stamford Bridge. Dalla seconda divisione arriva invece l’ala Vitolo, anima del gioco offensivo del Las Palmas nelle ultime 3 stagioni e prodotto del vivaio del club canario. Prodotto del vivaio, ma di quello del Racing Santander, è anche l’ala ventenne Jairo Sampeiro, una delle pochissime note liete del disastroso Racing sprofondato in Segunda B. In attacco invece si è puntato su 2 scommesse in attesa del grande colpo. Il colombiano Carlos Bacca ed il rumeno Raul Rusescu sono i due volti nuovi in fase offensiva. Il primo  arriva dopo aver conquistato il titolo di capocannoniere del campionato belga con la maglia del Club Brugge (27 reti per lui) e firma un quinquennale con clausola rescissoria di 30 milioni di euro. Il secondo arriva da 2 stagioni da 34 reti nel club più prestigioso del paese est-europeo: lo Steaua Bucarest. Rusescu, oltre che per le reti messe a segno in patria, si è messo in mostra anche per le ottime prestazioni effettuate in Europa League.

OBBIETTIVI DI MERCATO – La corsa per rinforzare l’attacco non è però finita, il club punta ad una punta di peso e già affermata a livello europeo. L’obiettivo numero 1 è Kevin Gameiro, ai margini del PSG e destinato a cessione sicura, al momento gli andalusi appaiono in vantaggio rispetto al Liverpool per la corsa al bomber francese di origini portoghesi. Le alternative rispondono ai nomi di Helder Postiga, punta del retrocesso Saragozza ed Hugo Almeida, bomber del Besiktas. Ma un ulteriore “colpo” sarebbe quello di resistere alle sirene dei vari top club europei per la giovanissima stella francese Kondogbia, seguito da club come Real Madrid o Chelsea. Il francese rappresenta un perno fondamentale della squadra assieme ad Ivan Rakitic, Diego Perotti, Gary Medel, Federico Fazio e Josè Antonio Reyes.

OBBIETTIVI STAGIONALI – La truppa allenata dal basco Unai Emery, da gennaio 2013 sulla panchina biancorossa dopo l’esonero di Michel, e quello di riconquistare un piazzamento europeo, verosimilmente l’Europa League dato lo svantaggio tecnico nei confronti delle inarrivabili Barça e Real ma anche di formazioni come Atletico o Valencia. Ma mente l’anno scorso l’Europa arrivò solo grazie alle sfortune altrui (nono posto finale ma qualificazione all’Europa a causa delle esclusioni di Malaga e Rayo), quest’anno la qualificazione deve avvenire realmente sul campo. L’obiettivo è assolutamente raggiungibile anche se la concorrenza sarà agguerrita e numerosa. Ma a proposito di Europa, perché non provare a farsi strada in una competizione in cui negli ultimi anni dalle parti di Nervion si sono presi belle soddisfazioni (2 coppe UEFA consecutive 2006 e 2007)? L’inizio dell’avventura è ormai alle porte, dato che il primo agosto si giocherà il terzo turno preliminare che vedrà opposti i bianco-rossi ai vincitori della sfida del secondo turno tra i montenegrini del Mladost Podgorica e gli slovacchi del Senica. Un’occasione per testare i nuovi arrivati e verificare le ambizioni europee dei “roji-blancos de Nervion”.

Enrico Cunego

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