Modestino Picariello
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“Per quest’anno non cambiare, stesso Ibra stesso mare”

Si profila il clamoroso approdo di Ibra al Napoli? Lo scenario più affascinante trova più di una conferma

“Per quest’anno non cambiare, stesso Ibra stesso mare”
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Ibrahimovic esulta dopo un gol con il Paris Saint Germain

Ibrahimovic esulta dopo un gol con il Paris Saint Germain

Zlatan”Ibra” Ibrahimovic come ogni estate comincia a soffrire di mal di pancia. forse dovuti al fatto che dopo un po’ le maglie delle sue nuove squadre gli cominciano a stare “strette”.
LA SITUAZIONE A PARIGI… – Approdato a Parigi nell’estate del 2012, lo svedesone non ha deluso le aspettative: 35 gol stagionali e scudetto per il PSG. L’arrivo di Cavani però ha minato la stabilità, per lo meno quella emotiva, del talento di Malmöe.
L’importante investimento fatto dai francesi, 64 milioni per l’ex attaccante del Napoli, significa nuove gerarchie in attacco. Di sicuro la loro compatibilità non è da escludere, essendo Ibrahimovic un attaccante poliedrico e dalle caratteristiche uniche. Ma, si sa, nel calcio i soldi contano, e anche se qui si sta parlando di sceicchi, 10 milioni per lo stipendio del Matador e 14 per quello dello svedese, significherebbero, con la nuova tassazione al 75% sui redditi al di sopra del milione di euro attuata in Francia, un esborso annuo di circa 40 milioni di euro per soli 2 giocatori. Un po’ troppi date le imminenti regole imposte ai bilanci dal il fair play finanziario.
Ecco quindi che, come funghi, cominciano a spuntare ipotesi su un favolistico passaggio di Ibra al club partenopeo.

…E A NAPOLI – Il Napoli, forte dell’appeal che la partecipazione alla Champions può dare, e forte soprattutto dei 64 milioni da investire sul mercato, potrebbe sferrare un attacco per tentare di strappare l’ex Milan e Barcellona dall’ombra della tour Eiffel.
Un attacco formato da Hamsik dietro le punte, nel ruolo di trequartista incursore, più Pandev, Callejon, Mertens e Insigne, porterebbe gli azzurri ad avere un reparto avanzato da far invidia a molti club europei. La resa stagionale di Zlatan Ibrahimovic è comunque assicurata, dato che nella peggiore stagione degli ultimi anni, cioè quella al Barcellona, è stato in grado di segnare ben 29 reti.  Al San Paolo quindi non dovrebbero aver paura di assoldare una macchina da gol come lo svedese, che probabilmente verrà inserito nei vocabolari Zanichelli tra i sinonimi della parola “scudetto”.
Il produttore cinematografico non potrebbe quindi scegliere uomo migliore per riportare il tricolore nella città del sole, consolandosi con un cine-panettone e con il titolo di campione di inverno.

TRA SOGNI E REALTA’ – Il problema maggiore sarebbe però a livello realistico: innanzitutto, De Laurentis ha sempre imposto alle casse societarie un tetto massimo per gli ingaggi, quindi prendere un giocatore con un contratto da 14 milioni a stagione sarebbe non impegnativo ma di più. Secondariamente il capocannoniere della Ligue 1 non è più un giovincello, e, per finire, i nomi che si stanno facendo per l’attacco azzurro, cioè i vari Damiao, Higuain, per non parlare degli ultimi 2 acquisti, Callejon e Mertens, farebbero pensare ad un modulo chiaro nella testa di Benitez, visti anche gli ultimi allenamenti, che vedrebbe in Ibrahimovic più un problema per la collocazione, superabile quando si parla di un alieno come lui, ma anche per come adattare il gioco e gli schemi sullo svedese.
La vendita di Higuain, e le voci su Benzema, più l’impossibilità di arrivare al sogno proibito Suarez, farebbero propendere più per una nuova esperienza nel calcio spagnolo, questa volta sponda Madrid, dove l’attaccante andrebbe a ritrovare Ancelotti, suo grande estimatore.
Fatto sta che per ora questo passaggio dei colori svedesi sotto il Vesuvio sembra più una pellicola di George Lucas che qualcosa di veramente realizzabile, ma l’esperienza insegna che il calciomercato supera l’immaginazione.

Luca Porfido

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