Modestino Picariello
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Tour, 16a tappa, Rui Costa concede il bis, sua la vittoria sulle Alpi

Nel giorno in cui tutti si aspettavano l’ultimo assalto a Froome, il portoghese della Movistar stacca tutti e sotto la pioggia si porta a casa il secondo alloro a questo Tour

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Rui Costa, corridore portoghese della Movistar, all'arrivo del Tour

Rui Costa, corridore portoghese della Movistar, all’arrivo del Tour

Nel giorno in cui tutti si aspettavano l’ultimo assalto a Froome, il portoghese della Movistar stacca tutti e sotto la pioggia si porta a casa il secondo alloro a questo Tour. La diciannovesima tappa si sviluppa su 205 chilometri partendo da Bourg d’Oisans per arrivare a Le Grand-Bornand, nel cuore della regione del Rodano, impreziosita da ben cinque Gran Premi della Montagna:  il Col du Glandon, la celebre salita della Madeleine da poco meno di 20 km con pendenze massime del 13%, il Col de Tamié e due GPM di prima categoria con il Col de l’Epine e il Col del Croix Fry. L’arrivo è tuttavia previsto a valle con gli ultimi 12 km di tracciato di discesa e pianeggiante.

FUGA A DUE – Dopo una massiccia azione di fuga da parte di una trentina di corridori, si staccano nella tappa del Tour Ion Izagirre della Euskaltel-Euskadi e Ryder Hesjedal della Garmin che guadagnano un minuto e mezzo di vantaggio sugli altri fuggitivi e 3 minuti di margine sul gruppo maglia gialla, pronti ad affrontare le due salite di Hors Categorie, le più ostiche ascese di giornata. Perde terreno lo spagnolo e così subentra uno specialista della scalata come Pierre Rolland che transita per primo sulla storica vetta della Madeleine, sempre alla caccia di quella maglia a pois che ormai lo vede secondo a Froome per solo un punto. Alle spalle dei battistrada invece la salita inizia a fare selezione e dei fuggitivi della prima ora rimangono solo 18 corridori tra cui Navarro, Nieve, Bakelants, Rui Costa, Kloden e De Clerq: quando si giunge ai piedi dell’ultima asperità di questa giornata del Tour, il Col de Croix Fry, inizia una incessante pioggia che colpisce la coppia di testa e gli inseguitori con l’attacco di Navarro e la risposta di Nieve, Rui Costa e Jan Bakelants.

AGGANCIO E SORPASSO – Non cessa la pioggia e nemmeno la grande prova di Rui Costa della Movistar che a 20 km dall’arrivo riaggancia un Rolland che denota i primi sintomi di crisi. Il portoghese, fedele gregario di Valverde e Quintana a questo Tour de France, prova a fare il vuoto e rifila a Navarro, Bakelants e agli altri inseguitori un vantaggio di quasi un minuto che gli permette una serena discesa fino all’arrivo di Le Grand-Bornand: terza vittoria in carriera al Tour per Rui Costa e seconda di questa edizione andando a bissare il successo di Gap, accompagnato sul podio da Andreas Kloden e Jan Bakelants entrambi del team Radioshack. Solo qualche schermaglia per quanto riguarda la lotta per la maglia gialla di questo Tour ma Froome, come suo solito, controlla senza troppi problemi le offensive di Rodriguez e Quintana.

TOP&FLOP – Grande seconda parte di Tour per il vincitore odierno Rui Costa sotto i colori della Movistar, corridore intelligente e talentuoso che con lucidità e maturità conquista questo suo secondo sigillo nella centesima edizione della Grande Boucle: per quanto dimostrato finora pare sicuramente sprecato come semplice gregario e per questo di vocifera di un suo passaggio in un team che gli possa offrire ambizioni di classifia. Bene anche Pierre Rolland che nonostante la crisi finale riaccende la lotta per la maglia a pois del miglior scalatore, sfidando Chris Froome nella tappa di domani a difendere l’unico punto che divide i due contendenti. Nota negativa odierna è la prova di Ryder Hesjedal, vincitore del Giro d’Italia 2012, che dopo aver sparato tutte le sue cartuccie sulle prime due salite di Hors Categorie si è letteralmente spento arrivando con quasi 30 min di ritardo sul traguardo: da un vincitore di un Giro ci si aspetterebbe più lucidità e consapevolezza dei propri limiti.

CLASSIFICA DI TAPPA

  1. RUI COSTA
  2. KLODEN
  3. BAKELANTS

CLASSIFICA GENERALE

1. FROOME                 74H 54’ 33”

2. CONTADOR                        + 5’11”

3. QUINTANA              + 5’33”

 

Andrea Bonfantini

 

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