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Roma, il dopo-Luis Enrique parte da qui

Roma, il dopo-Luis Enrique parte da qui
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Vincenzo Montella, allenatore del Catania

ROMA, 15 MAGGIO 2012. Con la vittoria sul campo del Cesena si è chiusa ufficialmente la stagione della Roma e l’avventura di Luis Enrique sulla panchina giallorossa. Adesso ci sono gli Europei, ma i dirigenti della Lupa sono già a lavoro per costruire la Roma che verrà.

CALA IL SIPARIO SULL’UTOPIA-BARCA. Dire che la stagione della nuova Roma americana è stata un fallimento forse è esagerato, ma sicuramente tutti si aspettavano qualcosa in più. La filosofia catalana proposta da Luis Enrique a funzionato solo in alcuni spezzoni di alcune partite; l’obiettivo minimo (qualificarsi per una coppa europea) non è stato raggiunto e il calcio offensivo impostato ha causato tante sconfitte (14) e parecchi gol subiti (54, solamente due in meno del Lecce). Il problema della squadra della capitale è stata la continuità, una concetto praticamente mai professato nell’arco di questa stagione, che ha permesso di raggiungere grandi risultati e grandi vittorie, ma anche subire gol a valanga e cocenti sconfitte. Per la nuova stagione una cosa è certa: il modello Barca verrà, almeno momentaneamente, accantonato: Luis Enrique ha deciso di abbandonare l’avventura e la società giallorossa si sta già guardando intorno per scegliere il nuovo allenatore. Sicuramente la Roma potrà ripartire a luglio con un gruppo di calciatori giovani che già in parte hanno fatto vedere in questa stagione di cosa sono capaci, e da una società con una struttura solida e un progetto ambizioso.

MONTELLA-BIS? Tutti ne parlano, tutti lo vogliono, anzi, lo ri vogliono. La stagione del Catania ha attirato l’attenzione di tutto il panorama calcistico italiano, e se gli etnei hanno fatto così bene il merito va anche al loro allenatore: Vincenzo Montella.  Forse a Roma si staranno già mangiando le mani: nel febbraio 2011 Montella sostituì in corsa Ranieri fino a fine stagione, per poi essere ‘liberato’ dalla Roma e accasarsi a Catania. Adesso i giallorossi, con Sabatini in testa, farebbero carte false per riportare ‘l’aereoplanino’ sulle sponde del Tevere e la trattativa sembrerebbe già avviata.

PUNTELLARE DIFESA E ATTACCO. Il primo reparto su cui Sabatini deve certamente lavorare di più è la difesa: oltre a quello di Juan, incerto è anche il futuro di Jose Angel, che dopo la stagione non certa positiva con la maglia della Roma, sembra interessare addirittura al Barcellona. In entrata circola il nome di Mateo Musacchio, giovane argentino del Villareal che, dopo la retrocessione della sua squadra difficilmente resterà in Spagna; oltre a lui piacciono anche Serdar Taşçı dello Stoccarda e Khalid Boularhouz, quest’ultimo in scadenza di contratto. Il centrocampo è stato il fiore all’occhiello del mercato estivo 2011 e a meno di clamorose partenze non ci dovrebbero essere gorsse operazioni in entrata. Doiverso il discorso dell’attacco, dove a parte Borini, Totti e Lamela tutti gli altri, chi per un motivo chi per un altro sono in bilico: in cima alla lista di Sabatini c’è Dirk Kuyt, ala olandese del Liverpool che sarebbe perfetto per il gioco di Montella; così come El Papu Gomez, esterno offensivo del Catania che proprio quest’anno sotto la guida del tecnico napoletano è esploso diventando un top player della Serie A.

 

A cura di Carlo Alberto Pazienza

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