Andrea Croce
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Calciomercato Barcellona, il timone non è nelle mani di Vilanova

Nel Barça è stata introdotta una commissione tecnica che esprime un giudizio sulle operazioni di calciomercato e risulta più importante di Vilanova sui futuri acquisti

Calciomercato Barcellona, il timone non è nelle mani di Vilanova
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Tito Vilanova, allenatore del Barcellona

Tito Vilanova, allenatore del Barcellona

 I tempi in cui il calciomercato del Barcellona si fondava sul volere esclusivo dell’allenatore sono un ricordo. L’allenatore era Pep Guardiola ed ogni suo desiderio era quasi un ordine, basta ricordare l’ingaggio dell’ucraino Chygrynskiy per 25 milioni di euro nell’estate 2009. Il centrale difensivo proveniente dallo Shakhtar Donetsk non si può certo dire che abbia lasciato il segno, visto che è stato rispedito al mittente dopo solo 12 presenze con una perdita secca di 10 milioni. Forse proprio da quell’esperienza nel Barça è stata introdotta una commissione tecnica che esprime un giudizio sulle operazioni di calciomercato.

VILANOVA IN OMBRA – La priorità del Barcellona è un centrale difensivo. La difesa catalana ha ballato troppo quest’anno e la successione di Puyol si fa sempre più urgente. L’unico nome che mette tutti d’accordo è quello di Thiago Silva. L’ex-rossonero costa più di 40 milioni e, nonostante le sue dichiarazioni d’amore ai catalani, l’operazione non è assolutamente scontata. Le alternative individuate e richieste da Vilanova sono sempre brasiliane e portano i nomi di David Luiz e Marquinhos, ma qui entra in gioco la commissione tecnica a bollare le scelte dell’allenatore blaugrana. David Luiz non convince fino in fondo, oltre a qualche amnesia di troppo è dal punto di vista tattico che i “saggi” catalani nutrono le maggiori perplessità. Per Marquinhos i dubbi sono legati alla giovane età ed alla richiesta da parte della Roma che sembra un evidente segnale di incedibilità.

SEMAFORO “RED” – Il nome caldo per i “saggi” è quello del danese del Liverpool Daniel Agger. L’esperienza internazionale, le oltre 200 presenze in Premier ed un prezzo più accessibile (il suo contratto scade nel 2014) sono degli indizi sufficienti a farne il candidato n.1 della dirigenza blaugrana nel caso tramontasse l’ipotesi Thiago Silva. Sul centrale dei Reds c’è anche l’interesse del Manchester City disposto a mettere sul piatto una cifra per l’ingaggio che supera quella del Barcellona, ma il fascino di giocare con Messi e Neymar potrebbe risultare decisivo.

Vilanova non fa trapelare nulla riguardo queste divergenze con la commissione dei saggi in perfetto stile Barça, ma non può certo viverle come un attestato di stima. Forse manca ancora qualche titolo per guadagnarsi i galloni che hanno permesso a Guardiola di completare l’operazione Chygrynskiy e snobbare Ibrahimovic. Tutto dopo aver conquistato “el triplete“.

Andrea Croce

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