Orazio Rotunno

Quanti dubbi per il Ct Prandelli: esclusioni eccellenti e rebus in attacco

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C'è tempo fino al 29 maggio per sciogliere le tante incertezze. Non sono escluse sorprese dell'ultima ora

CONVERCIANO, 15 MAGGIO – 32 pre-convocati, ne rimarrano 23, ma non necessariamente fra questi. La lista ha emesso delle sentenze, più o meno previste, ancora c’è però qualche escluso che spera in una chiamata last minute. Vediamo chi, e perchè soprattutto, oltre ad analizzare per reparto la situazione-Italia in vista della rassegna continentale.

ATTACCO: TANTA QUALITA’, ALTRETTANTA INCERTEZZA  – G.Rossi-Cassano, Balotelli-Pazzini. Queste le due coppie d’attacco che hanno sfidato la Spagna, prossima avversaria agli Europei il 10 giugno, nell’ultimo precedente del San Nicola lo scorso agosto. Due di loro non ci sono, lo sfortunato Rossi per infortunio, il “Pazzo” perchè non segna un gol dallo scorso gennaio. Cassano ha appena recuperato da un grave problema di salute, è tornato a disposizione del Milan nell’ultimo mese e sembra recuperato, Super Mario invece, dopo l’esclusione forzata delle ultime settimane per i soliti motivi disciplinari ha consegnato al City un titolo insperato con un assist decisivo. Eppure, fra i 4 litiganti, a godere potrebbero essere a sorpresa i due migliori bomber italiani della stagione: Giovinco-Di Natale. Un attacco tascabile, formato Barça, con tanta velocità e qualità. Questo comunque sembra l’indirizzo intrapreso dal ct Prandelli che rinuncia almeno per ora ad una prima punta d’area: chi ha una piccola chance di ripescaggio è proprio Pazzini, ridotte al lumicino quelle di Matri, Osvaldo e Gilardino. E se fosse la rivelazione Destro l’ariete azzurro che non ti aspetti?

CENTROCAMPO: NESSUN DUBBIO SUI TITOLARI, FA RUMORE IL CASO-PEPE – Il 10 giugno si sfideranno i due reparti di centrocampo più forti d’Europa: quello della Spagna, formato dall’intera mediana catalana con uno Xabi Alonso in più, dall’altra i due freschi scudettati Pirlo-Marchisio con De Rossi a completare il trio. Un centrocampo che fa sognare, a cui non mancano le alternative di qualità, vedi Montolivo, Nocerino e Thiago Motta. A sorpresa restano fuori Aquilani e Pepe. Se per il primo si tratta di sfortuna, dopo un ottimo inizio di stagione ( suo il gol della vittoria nella sopra citata partita Italia-Spagna ), i soliti problemi fisici ne hanno bruscamente rallentato il cammino verso la Nazionale ed il riscatto del Milan dal Liverpol, discorso a parte merita il laterale bianconero. La convocazione di Giaccherini infittisce il mistero della sua esclusione: stesso ruolo, identiche caratteristiche, diversa stagione: eccezion fatta per le ultime settimane, dovute ad un fisiologico calo fisico dopo una stagione a mille, Pepe è stato indiscutibilmente uno degli uomini chiave di Conte, impreziosendo a suon di gol ed assist la sua solita capacità di corsa, sacrificio per la squadra, e ripegamenti difensivi, alle volte anche in ruoli non suoi. Per Giaccherini poche presenze, per lo più dalla panchina, qualche fischio nella prima parte di stagione, ed una concretezza sotto porta che lascia a desiderare, insieme ad uno spessore forse non da Juve e sicuramente non da Nazionale. Simile il discorso di Schelotto, reduce però da una stagione da protagonista con una grande Atalanta. Sorprende la convocazione di Diamanti, talento del Bologna finalmente continuo nel rendimento, ma che pare fuori ruolo in un ipotetico 4-3-3.

PORTIERI E DIFESA: BUFFON LA CERTEZZA, MA QUANTI INFORTUNI – Episodio-Lecce a parte, è tornato il Gigi-Nazionale. Il n.1 dei n.1, un leader dentro e fuori dal campo, il capitano di questa Italia. Fra i suoi colleghi Viviano e De Sanctis si giocheranno l’ultima maglia, con quest’ultimo sfavorito. Non trova posto Marchetti per il codice-etico che lo condanna dopo gli episodi di Udinese-Lazio, nonostante sia stato il miglior portiere stagionale per rendimento. Ma è in difesa che la stiuazione preoccupa: Chiellini è uscito dall’ultima gara di cmapionato con uno stiramento, la cui entità andrà valutata nelle prossime ore. Il giocatore vuole esserci a tutti i costi, c’è un mese di tempo per recuperarlo, e aleggia un cauto ottimismo. Curioso come la storia faccia brutti scherzi: 4 anni fa alla vigilia degli Europei di Austria-Svizzera fu proprio il centrale bianconero, con un’entrata sconsiderata, a mandare Ko capitan Cannavaro, il quale dovette rinunciare a prendere parte alla competizione. Acciaccati anche Abate e Balzaretti, i due non sembrano preoccupare, ma le gerarchie sulle fascie potrebbero risentire della loro momentanea assenza. Se sulla destra Maggio pare inamovibile, a sinistra è un rebus. Potrebbe allargarsi Chiellini, ricomponendo il trio juventino con Barzagli-Bonucci, o optare per chi di ruolo come Criscito. Tra i pre-convocati a rischio uno fra Ranocchia e Ogbonna, con l’interista che potrebbe pagare una stagione sottotono, e Bocchetti, chiamato a sorpresa ma che potrebbe beneficiare del forfait di uno dei colleghi di reparto.

 

Orazio Rotunno

 

 

 

 

 

 

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