Giovanni Nole
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Prima il dovere, poi il piacere: Branca in vacanza per prendere Nainggolan. Coi soldi di Thohir?

Con la Roma pronta ad abbandonare le trattative, Branca in Sardegna prova a chiudere la trattativa Nainggolan: soldi più Longo e Duncan. La prova dell'arrivo di Thohir?

Prima il dovere, poi il piacere: Branca in vacanza per prendere Nainggolan. Coi soldi di Thohir?
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Branca sulle tracce di NainggolanTutti i tifosi interisti, da un anno a questa parte, ricorderanno le focose trattative che, durante la scorsa estate, portarono i due giocatori brasiliani Lucas Moura e Paulinho ad un passo dal vestire nerazzurro. Ora, come sappiamo, nessuna delle due trattative è andata a buon fine, coi due giocatori partiti verso lidi differenti: se per Lucas l’offerta folle del PSG di 45 milioni di euro ha cancellato ogni spiraglio di dialogo, per il volante ex Corinthians la notizia del trasferimento al Tottenham è cosa fresca fresca in quest’estate torrida, con i londinesi che hanno approfittato del gelo sceso tra l’Inter e il club paulista.

Ma quello che hanno in comune queste due trattative è un dettaglio che i tifosi nerazzurri ricorderanno sicuramente molto bene: i viaggi turist..ecco, di lavoro di Branca in Brasile, vere e proprie missioni in segreto per cercare di acciuffare i due giocatori col miglior risparmio possibile. Ma visto il destino delle due trattative, inutile ricordare delle speculazioni sui perché dei viaggi del dirigente nerazzurro in terra sudamericana: nell’immaginario collettivo, diciamo che Marco Branca è visto come uno che sa.. scegliere bene i luoghi in cui trattare. Ma ora, ricordando quei giorni festosi – per altri –, i tifosi nerazzurri tremano ancora. Perché per andare a prendere uno dei maggiori obbiettivi di mercato della campagna acquisti interista di quest’estate, Radja Nainggolan, Branca è volato al Forte Village. Tipico villaggio di gente in giacca e cravatta con calcolatrici in mano.

BLITZ TRA LE ONDE – Scherzi a parte, la trattativa per il giocatore belga si fa di giorno in giorno sempre più seria e sempre più intensa. Lasciata quasi sola nella concorrenza – la Roma avrebbe infatti abbandonato ogni speranza di trattare col Cagliari per incentrarsi su altri obbiettivi, Strootman in primis – l’Inter vuole concentrarsi appieno sull’iter che, al suo compimento, potrebbe regalare a Mazzarri, che già lo cercava dai tempi del Napoli, un centrocampista che completerebbe ancor di più una rosa già impreziosita dagli arrivi in avanti di Icardi e Belfodil e in difesa di Andreolli e Campagnaro.

L’unico reparto non ancora toccato dagli investimenti nerazzurri è proprio la linea di centrocampo: serve un uomo di quantità e qualità che possa permettere libertà di movimento ai due irremovibili della metà campo nerazzurra, Kovacic e Guarin. E una volta individuato il target primario, bisogna andare a prenderlo, forzando la trattativa con un blitz che potrebbe metter fine alla minaccia di un tedioso e stressante tormentone estivo da calciomercato. Ecco il perché del viaggio di Marco Branca all’Hotel Forte Village, in Sardegna: qui, insieme al presidente del Cagliari Cellino e al giocatore stesso, si decideranno le sorti di una trattativa portata avanti già da lungo tempo e che potrebbe in breve termine giungere finalmente ad una fine. Accantonato, dunque, Wellington, o almeno temporaneamente: tutti gli sforzi del mercato nerazzurro andranno sul centrocampista belga.

VALORI NASCOSTI – Sull’entità dell’offerta nerazzurra per Nainggolan emergono importanti novità relativamente proprio all’incontro in quel di Sardegna: oltre ad un piccolo contributo economico di 10 milioni, andrebbero ad aggiungersi la compartecipazione del cartellino di Samuele Longo, l’anno scorso in prestito all’Espanyol, più il prestito di Alfred Duncan, proveniente da un’ottima stagione in B col Livorno e pronto ad un’esperienza in Serie A che lo possa definitivamente rilanciare tra le prime scelte di Walter Mazzarri, in realtà desideroso di averlo in rosa già per quest’anno. L’offerta è allettante, e la trattativa sembra essere già addirittura nelle fasi conclusive. Ma c’è una domanda che sorge nelle menti nerazzurre relativamente a questo affaire: cosa c’è dietro? Inutile nascondersi, l’Inter ha speso già tantissimo in questa finestra di mercato: tra gli acquisti di Belfodil, Icardi, Laxalt e i riscatti di Handanovic, Silvestre, Mudingayi e Caldirola, più la sommatoria di tutti i vari ingaggi naturalmente, si raggiunge la soglia di circa 30 milioni già spesi. Una cifra davvero niente male, non di certo pareggiabile con le cessioni di Caldirola, Donati e la rescissione di contratto con Dejan Stankovic. Un oltraggio nei confronti del Dio Fair Play Finanziario, una bestemmia di proporzioni epiche. Ma nonostante questo, la trattativa col centrocampista belga va avanti, a vele spiegate. E allora, appunto: cosa succede? Le opzioni sono due: o c’è una grossa cessione in vista (ma difficile, visto che gli unici indiziati, Handanovic e Guarin, sono stati abbandonati dai club di interesse – Barça e Tottenham rispettivamente – che hanno puntato altri giocatori), oppure..

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GLI INDIZI DIETRO ALLA PROVA – Ormai è sulle bocche (e tra un po’, anche sui maroni) di tutti. Parlavamo di trattative estenuanti e noiose tipiche da calciomercato estivo: quella che dovrebbe far entrare in società Thohir e la sua notevole disponibilità economica è quella che insegnerebbero come modello in un’eventuale scuola di trattative da finestra di calciomercato. Per fortuna, scuole così non ce ne sono. In ogni caso, tra un ‘si accontenta di quote di minoranza in progressione poi negli anni successivi’, un ‘entra direttamente col 70%’ e un ‘Moratti dimettiti’, le speculazioni su questa enorme transizione finanziaria si moltiplicano come batteri nello sporco. Dopo un periodo di quiete, in ogni caso, è rispuntata la tempesta: sempre più in fermento le voci che parlano di cosa già fatta tra l’indonesiano e il presidente dell’Inter, tant’è che si parla di tempi ristretti – un paio di settimane al massimo – per chiudere definitivamente la trattativa. Ma l’indizio che si cela dietro il probabilissimo acquisto di Radja Nainggolan è evidente: vero sì che in caso di ingresso in società il magnate indonesiano non farebbe subito follie sul mercato per rivoluzionare la rosa, ma un grandissimo colpo che possa essere sia un regalo di benvenuto per i tifosi nerazzurri sia il simbolo del nuovo corso societario nerazzurro, sembrerebbe quasi promessa. In più, non dimentichiamo le già citatissime origini indonesiane del centrocampista belga. Insomma, sono già due grandissimi indizi: il terzo costituirebbe prova certa dell’arrivo del Tycoon indonesiano. E se il terzo indizio fosse che Branca è in Sardegna davvero per lavoro?

Giovanni Nolè

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