Orazio Rotunno
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Barça, Messi e Neymar insieme: amore a prima svista?

Tanti dubbi e poche certezze: se non che il Barcellona è Messi, ed il contorno molto spesso si è rivelato indigesto per chiunque. Saprà Neymar far meglio dei vari Ibra, Dinho e Sanchez?

Barça, Messi e Neymar insieme: amore a prima svista?
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Neymar con la maglia del Barcellona

Neymar con la maglia del Barcellona

Messi e Neymar insieme, la coppia da sogno, la coppia che ognuno schiererebbe alla Playstation. Estro, velocità, forza, imprevedibilità, sfrontatezza, tutto questo è racchiuso in questi due geni del calcio. Sembra tutto fantastico, tutto meravigliosamente scontato, “il Barcellona con questi due vince per 10 anni e buona notte a tutti quelli che vogliono concorrere alla vittoria della Liga spagnola e della Champions League“. La realtà dovrebbe e potrebbe essere questa, bisogna però usare il condizionale, perchè ci sono diversi dubbi e perplessità che sarà solo il campo a svelare.

POCHE CERTEZZE, TANTE DOMANDE – Partiamo dal punto principale, il Barcellona è una squadra che ormai dal primo Guardiola gioca allo stesso modo, una squadra che ha il suo centro di gravità come è ovvio che sia in Lionel Messi, è lui il regista di attacco dei catalani o come lo chiamano in Spagna il “falso nueve”, è lui l’uomo dell’ultima verticalizzazione a coronamento di un “tica taca” che si accende all’improvviso proprio per le qualità uniche del fuoriclasse argentino. L’argentino è l’anima di una squadra che gioca a memoria, l’asse centrale di un trio meraviglioso Xavi, Iniesta e appunto “la pulce”. L’argentino è la forza del Barcellona ma per certi versi rende la squadra “schiava” del suo talento. Basta vedere come Zlatan Ibrahimovic sia finito letteralmente ai margini della squadra proprio perchè non riusciva ad integrarsi con le caratteristiche di accentratore di Messi, in egual modo Ronaldinho, l’esplosione di Lionel segna la fine del ciclo “gaucho” in blaugrana. Perchè negli anni d’oro del Barcellona, escluso Eto’o, l’unico che è riuscito a completarsi perfettamente con l’argentino, sono risultati più efficaci ed efficienti i vari Bojan, Pedro, Tello, piuttosto che Ibra, Ronaldinho e Sanchez?

Si tratta di una filosofia di gioco che parte da lontano, ossia dalla cantera e non è un caso che i giocatori che si sono completati meglio con il fenomeno argentino siano proprio questi tre giocatori provenienti dalle giovanili, per nulla fenomeni ma assolutamente abituati a questa filosofia di gioco. Detto questo, abbiamo visto Neymar nella sua prima parte di carriera in Brasile e ancora meglio nella recente Confederation Cup, uno straordinario solista, un funambolo imprendibile e un giocatore devastante negli spazi. Neymar rende sempre al massimo con una boa centrale pronta a creare spazi per le sue accelerazioni, con Fred ha formato una coppia fantastica, che ha demolito Italia e Spagna ed ha dimostrato di saper far male quando punta la porta più che girato di spalle alla porta. Questo potrebbe essere un problema, dato che il Barcellona gioca molto di sponda con gli inserimenti di Xavi, Iniesta o Fabregas ed è Messi l’uomo che spesso finalizza la verticalizzazione finale.

Vedremo davvero quindi quanto Neymar saprà essere fuoriclasse maturo e addentrarsi in questa squadra tanto spettacolare quanto complicata per la sua tipologia di gioco particolare e quanto riuscirà ad essere meno “solista” e integrarsi con l’anima del Barcellona: Lionel Messi.

Gaetano Raele

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