Mirko Di Natale
No Comments

Wimbledon 2013: dopo 77 anni il nuovo “King” è britannico, Murray c’è

Il beniamino di casa Murray sconfigge Djokovic e conquista per la prima volta il torneo di casa, dopo la vittoria dell’Olimpiade nel 2012. E in conferenza post-gara dedica la vittoria a Lendl e a tutti i britannici

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Il serbo numero 1 al mondo, dopo la vittoria nel 2011 e la semifinale nel 2012, viene sconfitto in finale riuscendo comunque a mantenere la prima posizione in classifica  ATP

Il serbo numero 1 al mondo, dopo la vittoria nel 2011 e la semifinale nel 2012, viene sconfitto in finale riuscendo comunque a mantenere la prima posizione in classifica ATP

77 lunghissimi anni. Tanto hanno dovuto aspettare i tifosi della Gran Bretagna per vedere un proprio connazionale conquistare Wimbledon. La maledizione era stata spezzata già lo scorso anno, quando Andy Murray riuscì a sconfiggere Roger Federer nella finale dell’Olimpiade di Londra, ma aveva però perso la finale al “All England Lawn Tennis and Croquet Club” lo scorso anno. L’ultimo britannico a riuscire nell’impresa fu Fred Perry nel 1936.

KING ANDY – E’ l’indiscusso Re dell’erba. Andy Murray ha sconfitto in finale il serbo Novak Djokovic per 6-4, 7-5, 6-4 in tre ore e nove minuti di match. Il ventiseienne scozzese vendica le sconfitte patite nelle altre quattro finali perse (Us Open 2008, Australian Open 2010 e 2011, Wimbledon 2012) impartendo una severa lezione al numero uno al mondo, arrivato con le pile scariche alla partita decisiva. “Andy aveva tanta pressione addosso e ha disputato un grandissimo torneo. Ho giocato un gran torneo anche io, ma ero in giornata no. Si è meritato la vittoria”, così (in sintesi) al termine del match le dichiarazioni dello sconfitto alla stampa. King Andy invece, dopo l’incredibile successo, ha ammesso post-gara di aver chiamato i nonni che stavano seguendo l’incontro dal Circolo in cui lui si allenava da giovane. Ha ringraziato e lodato tutti, affermando di avere un ottimo team, un ottimo allenatore (l’ex tennista Ivan Lendl) a cui ha dedicato la vittoria, dedicata inoltre all’intero staff che lo segue e alla sua mamma.

MURRAY SEMPRE SECONDO – Non vi sono sostanziali mutamenti nella classifica Atp di questa settimana. Andy Murray rimane secondo a meno 2950 punti da Novak Djokovic, che comunque migliora la semifinale raggiunta lo scorso anno. L’unico a subire un grosso scossone è Roger Federer, sceso in quinta posizione come non accadeva da tantissimo tempo. Terzo posto per l’ottimo David Ferrer, che precede in quarta posizione il suo connazionale Rafa Nadal. Il semifinalista Juan Martin Del Potro guadagna una posizione, scavalcando al settimo posto il francese Jo-Wilfried Tsonga, mentre Tommy Haas scala due posizioni e si consolida in undicesima posizione. Infine guadagnano cinque posizioni a testa il polacco Jerzy Janowiscz (eliminato dal vincitore in semifinale), che si posiziona come diciassettesimo giocatore in classifica, mentre al numero ventitré si piazza Andreas Seppi, che si conferma il miglior giocatore italiano.

Mirko Di Natale

Twitter: @_Morik92_

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *