Orazio Rotunno
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Wimbledon, l’Italia è regina: Quinzi trionfa nel torneo juniores

Il primo italiano dopo Nargiso dal 1987, conquista la terra verde di Wimbledon in due set: per lui un futuro tutto da scoprire, sogni e speranze italiane nella sua racchetta

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L’erba verde di Wimbledon è anche un pò azzurra: grazie a Gianluca Quinzi che, 26 anni dopo l’ultimo ed unico precedente di Diego Nargiso, trionfa nella categoria Juniores del Grande Slam per eccellenza. Una vittoria che fa sognare una nazione intera, la quale dopo gli exploit al femminile, spera in una conferma anche fra gli uomini. E chissà se proprio il 17enne di Cittadella possa far esplodere la tennis-mania anche nella Patria del calcio.

VITTORIA DA PREDESTINATO, FUTURO DA SCOPRIRE – Qualcuno alla sua stessa età vinceva Wimbledon, ma quello vero. Era Boris Becker, era l’erba del centrale del circuito Atp: tutt’altra cosa, ma per il momento ci accontentiamo. Perché l’Italia ed il tennis mai come negli ultimi anni si stanno riscoprendo ed innamorando, prima nel femminile ed ora, forse, anche nel campo maschile. 4 italiani agli ottavi, Seppi e Foglini nei primi trenta ed Errani-Vinci fra le prime giocatrici al mondo. In più, 3 finali consecutive al Roland Garros dal 2010 al 2012 nel femminile. con una storica vittoria della Schiavone e n.1 al mondo nel doppio con proprio la Errani-Vinci. Se a tutti questo aggiungiamo le 3 Fed Cup delle ragazze e quanto accaduto ieri, c’è di che gioire e sperare che le cose possano solo migliorare. Gianluca Quinzi vince a soli 17 anni Wimbledon Juniores per due set a zero contro Chung col punteggio tiratissimo di 7-, 7-6(2) in quasi 2 ore. Una cavalcata trionfale durante il torneo verde, senza mai perdere un solo set e soprattutto battendo l’idolo e promessa di casa Edmund in semifinale. 26 anni dopo Diego Nargiso, autore poi di una carriera da top più nel doppio che nel singolare, il marchigiano d’adozione vince una finale difficile contro Chung, tutto corsa e difesa. Dalla nostra, un servizio poderoso di Quinzi (185 cm e forse ancora un paio da aggiungere vista la tenera età), un grandissimo rovescio a due mani ed un diritto da potenziare ma già efficace. La mentalità vincente c’è e la personalità non manca: “vinco io” aveva detto alla vigilia, e così è stato.

Una vittoria che ora canalizza tutta l’attenzione e la pressione su di se, che per la verità già c’era prima di questo torneo: è da tempo che si parla di lui come grande promessa del nostro tennis, soprattutto quando a gennaio per la prima volta diventò n.1 al mondo della categoria juniores. La strada è ancora lunga, le premesse ci sono tutte.

Per ora, Gianluca Quinzi si prende Wimbledon dei giovani: domani, forse, lo aspetta un futuro da grande.

Orazio Rotunno

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