Antonio Casu
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Tour de France: nona tappa a Martin, Froome resiste all’assalto Movistar

L'irlandese, nipote di Stephan Roche, vince in volata sul compagno di fuga Fulsgang. La maglia gialla resta sola dopo pochi chilometri, ma si difende bene

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Daniel Martin, corridore 26enne della Garmin Sharp, si è aggiudicato la nona tappa del Tour de France. L’irlandese, premiato sul palco dal presidente Hollande, ha beffato, dopo una lunga volata sul traguardo pirenaico di Bàgneres de Bigorre, il compagno di fuga Fulsgang .  Chris Froome conserva la maglia gialla in una giornata difficile, passata a fronteggiare, senza compagni di squadra al seguito, i ripetuti attacchi di Garmin e soprattutto Movistar.

Chris Froome Maglia Gialla TourCORSA MOVIMENTATA DA SUBITO – Il percorso di oggi presentava cinque salite, nessuna di queste impossibile, ma ostiche. Il primo brivido lo regala il Portet-d’Aspet, al quale è legato indissolubilmente il ricordo di Fabio Casartelli, scomparso lì durante il Tour del ’95 e commemorato tutti gli anni dall’organizzazione. Nei chilometri iniziali gli uomini Sky dettano il ritmo del gruppo e sembrano poter recitare  ancora una la parte dei leoni come già successo ieri, ma la caduta di Kennaugh, finito rovinosamente, fortunatamente senza gravi conseguenze, in una scarpata, complica tutto. Richie Porte, fino a qui secondo della generale, si stacca sul Col de Mente,  mancano più di 100 km al traguardo e Froome si trova improvvisamente solo, in balia degli attacchi degli indiavolati Movistar, che provano subito a staccarlo. Valverde e Quintana fanno quel che possono, scattano ripetutatamente, Contador perde in un primo momento il contatto con i primi, il brittanico no e si riporta sotto più volte  senza grossi problemi. Davanti intanto è andato via un gruppo di fuggitivi, tra i quali il canadese Hesjedal e il belga De Gendt. Non prendono però un grosso vantaggio, i Movistar tengono chiusa la corsa e l’attacco non va a buon fine.

BEFFA MOVISTAR – Le scalate successive vedono ancora diversi attacchi, ci provano in sequenza Clarke, Rolland, Bardet e De Clerque, ma anche in questo caso nessuno riesce a prendere un margine significativo. I Movistar continuano a fare la corsa, Contador si nasconde ma resta coi migliori, Andy Schleck dimostra finalmente di poter ancora dire la sua dopo due anni difficili, Froome maledice le furie spagnole, che lo costringono ad un ritmo forsennato. Il capitano del Team Sky può tirare un sospiro di sollievo solo a 30 km dall’arrivo: Col de Peyresourde, Col de Val Louron-Azet e La Hourquette d’Ancizan sono alle spalle, davanti c’è solo discesa e pianura, il peggio è passato. In testa ci sono ora Martin e Fulsgang, abili nel trovare il momento giusto per lo scatto e fortunati nello sfruttare l’inspiegabile indecisione dei Movistar, dominatori di giornata ma incapaci di ricucire sui due, che riescono con pochi secondi di vantaggio ad arrivare soli al traguardo, lasciando gli spagnoli con un pugno di mosche in mano.

CLASSIFICA IMMUTATA, O QUASI – Poco cambia nella generale, ad esclusione di Porte, che arriva a 18′ da Martin con Hesjedal, ed esce fuori dalla classifica. Sagan è ancora il leader della maglia verde, Rolland si riprende quella a pois. Domani ci sarà il primo giorno di riposo, si ripartirà martedì da Saint-Gildas-des Bois.

ORDINE D’ARRIVO NONA TAPPA:

1. Daniel Martin (EIR/GRM) 168,5 km in 4h43:03. (media: 35,7 km/h)
2. Jakob Fuglsang (DEN/AST) a 0:00.
3. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:20.
4. Daniel Moreno (ESP/KAT) 0:20.
5. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 0:20.
6. Cadel Evans (AUS/BMC) 0:20.
7. Wout Poels (NED/VAC) 0:20.
8. Bauke Mollema (NED/BKN) 0:20.
9. Daniel Navarro (ESP/COF) 0:20.
10. Maxime Monfort (BEL/RSH) 0:20.

CLASSIFICA GENERALE:

1. Chris Froome (GBR/SKY) 36h59:18.
2. Alejandro Valverde (ESP/MOV) a 1:25.
3. Bauke Mollema (NED/BKN) 1:44.
4. Laurens ten Dam (NED/BKN) 1:50.
5. Roman Kreuziger (CZE/SAX) 1:51.
6. Alberto Contador (ESP/SAX) 1:51.
7. Nairo Quintana (COL/MOV) 2:02.
8. Daniel Martin (EIR/GRM) 2:28.
9. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 2:31.
10. Rui Costa (POR/MOV) 2:45.

Antonio Casu
twitter: @antoniocasu_

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