Massimiliano Riverso
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Marion Bartoli, la vittoria del tennis stravagante sul prato di Wimbledon

Marion Bartoli, la vittoria del tennis stravagante sul prato di Wimbledon
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Marion Bartoli WimbledonUn’antidiva iscrive il suo nome sul glorioso albo dello Slam londinese. La francese Marion Bartoli ha sconfitto in una finale senza storia la tedesca Sabine Lisicki: 6-1, 6-4 in soli ottanta minuti.

Sfida subito in discesa per la Bartoli, con la 23enne tedesca che nel primo set non ha mai tenuto la battuta. Nel secondo la francese ha sprecato 3 match point sul 5-1, prima di chiudere i giochi al decimo game.

L’ecatombe delle favorite nel torneo femminile ha consentito alla macchinosa 28enne transalpina – prima vittoria assoluta in uno slam – di riscattare la finale persa sei anni fa contro la divina Venus Williams. L’ultima francese a conquistare il ‘Championships’ era stata Amelie Mauresmo nel 2006.

L’INTERVISTA – “Quando ho iniziato questo torneo sul Campo 14 se mi avesti detto che avrei vinto io avrei pensato fosse impossibile“, ha detto la Bartoli in conferenza stampa. “Sognavo questo momento da 6 anni“. “Ero lì nel 2007 e ho perso. So come ci si sente – prosegue la francese – ma sono sicuro che Sabine ci sarà ancora una volta. Non ho dubbi a riguardo“.

Poi conclude analizzando la stravaganza tecnico-tattico del suo gioco, probabilmente l’arma letale per la vittoria sull’erba londinese: “E’ sempre stata una parte della mia personalità essere diversa“, ha detto. “Ho abbracciato il fatto di essere un po’ diversa per fare qualcosa che nessuno fa. In realtà amo quella parte del mio gioco… essere in grado di avere qualcosa di diverso dagli altri. Alla fine della giornata, quando gli spettatori hanno guardato 10 incontri si saranno ricordati di quella ragazza che faceva qualcosa di diverso“.

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