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Shakhtar Donetsk, il segreto del successo è verdeoro

Grandi investimenti, giocatori giovani e dalle sicure prospettive; una gestione scrupolosa dei bilanci e cessioni milionarie: a est del calcio che conta, si muove una potenza che progetta e sogna da grande.

Shakhtar Donetsk, il segreto del successo è verdeoro
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La rosa attuale ne conta dodici: dodici brasiliani, a cui si aggiungono altrettanti ucraini (siamo in Ucraina del resto), un ceco ed un armeno cercato da mezza Europa, Borussia Dortmund e Liverpool in primis. Con una rosa dal valore complessivo di circa 157 milioni di euro, al 28° posto in Europa secondo le stime di Transfermarkt, lo Shakhtar Donetsk è da tempo la squadra più brasiliana del Vecchio Continente.

COMPRARE BENE, VENDERE MEGLIO – Se si considera l’attuale sessione di mercato, gli arrivi verdeoro nella squadra allenata da Mircea Lucescu, ammontano a tre giocatori: Wellington Nem, classe 1992, arrivato dalla Fluminense per 9 milioni; Fernando Lucas Martins, stessa età, giunto a Donetsk per 11 milioni e un contratto di 5 anni (sulle sue tracce c’era anche il Napoli), e il trequartista Fred, 20 anni appena, pagato 15 milioni all’Internacional di Porto Alegre, già nel giro della nazionale U20 brasiliana, che al suo arrivo ha dichiarato: “Ho alcuni amici nello Shakhtar, Taison, Luiz Adriano e Douglas Costa. Voglio dare il mio apporto per aiutare il club a realizzare il sogno di vincere per la prima volta la Champions Leaugue”. Sia chiaro: nelle casse del team il denaro non manca, ma investimenti così corposi sono certamente più sostenibili se si pensa che, nelle settimane precedenti, il sempre brasiliano Fernandinho (28) è stato ceduto dallo Shakhtar al Manchester City per l’importante cifra di 35 milioni. E Willian Borges da Silva? Il giocatore che aveva stupito tutti nella prima parte della scorsa Coppa dei Campioni, anch’egli ceduto per 35 milioni ai russi dell’Anzhi nello scorso gennaio. Il quarto brasiliano ad aggregarsi alla banda Lucescu potrebbe essere quel Bernard che abbiamo visto contro l’Italia in Confederation Cup: l’Atletico Mineiro, che detiene il cartellino del giocatore, chiede 22 milioni per far partire il suo gioiellino. Secondo alcune fonti inoltre, lo Shakhtar sarebbe anche sulle tracce di un altro Wellington, quello del San Paolo, contattato pure dall’Inter come alternativa qualora non dovesse arrivare a Milano Nainggolan.

Lucescu in compagnia del Presidente

Lucescu in compagnia del Presidente

RINAT AKHMETOV – Se si guardano i risultati sportivi, la politica brasiliana sembra ripagare in pieno le scelte societarie: quarti di finale nella Champions League 2011/2012 e ottavi di finale nell’ultima edizione. Ma soprattutto tanto bel gioco. La rinascita e i successi della squadra dei minatori (‘sachtar’ significa appunto ‘minatori’), la più antica d’Ucraina, hanno un nome ed un cognome: Rinat Akhmetov (presidente dello Shakhtar), e sono iniziati nel 2009 quando il club si è aggiudicato il suo primo trofeo europeo vincendo ad Istanbul, contro il Werder Brema, l’Europa League.

UN MAGNATE CONTROVERSO – La figura di Akhmetov, che ha rilevato lo Shakhtar nel 1996, l’uomo più ricco del Paese, presidente della SCM Holdings, società con un giro d’affari nel 2007 per 9 miliardi di dollari, ha una lunga ed oscura letteratura alle spalle, costellata di scandali per corruzione e accuse di crimine organizzato, a cui, nell’immaginario collettivo, fanno da contrappeso l’impegno politico e filantropico dell’imprenditore (Akhmetov ha aperto nel 2005 una fondazione di carità per lo sviluppo dell’Ucraina), e appunto la passione e un’idea precisa per gli investimenti nel mondo del calcio, portate avanti con l’acquisto di talentuosi fantasisti sudamericani, bel gioco, vittorie sia in campo nazionale che europeo, ed infrastrutture sportive capaci di garantire il massimo comfort ai tifosi.

AL VIA LA STAGIONE SPORTIVA – I nuovi talenti brasiliani dello Shakhtar e il bel calcio richiesto dal Presidente, potranno presto tornare visibili: l’appuntamento è a martedì 9 luglio con la Supercoppa nazionale, quando lo Shakhtar scenderà in campo contro l’FC Chornomorets Odessa. Una nuova occasione per esprimere un calcio giovane, divertente ma soprattutto vincente.

Sognando la prossima Champions League…

Federico Pavani (@FedericoPavani)

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