Andrea Bonfantini
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Tour de France 2013, vince Gerrans. Bakelans rimane maglia gialla

Vittoria dell'australiano al photofinish su Sagan, volata emozionante

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Il vincitore della terza tappa del Tour, Gerrans

Il vincitore della terza tappa del Tour, Gerrans

Australia protagonista della tappa di oggi che vede per la prima volta una vittoria di un suo corridore sotto i colori di un team australiano: sprint fenomenale di Gerrans che batte al fotofinish Peter Sagan e si porta a casa l’ultima tappa in Corsica.Ultimi 145 km in terra corsa quelli che oggi sono stati percorsi dalla carovana del Tour de France per trasferirsi da Ajaccio a Calvi, prima del trasferimento a Nizza per la prima prova contro il cronometro di questa edizione della Grande Boucle. Frazione caratterizzata da continui strappi e salite insidiose, 4 gran premi della montagna fondamentali per la lotta per la maglia a pois a partire dal Col de San Bastiano passando per Col de San Martino e Cote de Porto, per finire con il Col de Marsolino, situato a 13,5 km dall’arrivo.

CACCIA ALLA POIS – Come detto il palcoscenico principale di questa tappa è per gli specialisti della scalata a caccia di punti importanti per la graduatoria a pois: protagonisti assoluti sono inizialmente l’australiano Simon Clarke del team Orica-GreenEDGE che si aggiudica i primi due GPM andando così ad insidiare il leader di categoria Rolland, e il grande fuggitivo di questi primi giorni di tour Gautier. Insidiato dal brillante australiano si sveglia Rolland che, accomapagnato da Chavanel, Nieve Iturralde e Nordahaug, va a prendersi il Gran Premio della Montagna di seconda categoria sul Col de Marsolino così da consolidare la sua leadership come miglio scalatore del Tour fino ad oggi.

GIORNATA AUSSIE – Dopo il crollo di tutti i grandi velocisti sulle montagne russe di questa tappa come Cavendish, Kittel e Greipel, il favorito numero uno per la vittoria a Calvi diventa lo slovacco Peter Sagan che, dopo la caduta e le difficoltà delle prime due frazioni, dimostra di essersi ripreso e di poter dire la sua fino a Parigi. Quando mancano poco più di 5 km all’arrivo il gruppo riesce a riacciuffare i fuggitivi dopo le ultime sortite di Nordhaug, dando inizio così alle strategie per la volatona finale. Non va in porto un attacco del corridore della Agros-Shimano Dumoulin a poco meno di 2 km dal traguardo, e così Sagan si ritrova in una posizione ottimale per lo sprint finale, saldamente a ruota di un suo gregario che gli lascia strada ai 300 metri finali: è una lotta serratissima tra lo slovacco e l’altro australiano protagonista di giornata, il velocista della Orica-GreenEDGE Simon Gerrans, che con un colpo di reni finale riesce a bruciare sul filo di lana Sagan e ad aggiudicarsi la vittoria di tappa per poco più di mezza spanna.

TOP&FLOP – Pollice in su sicuremante per i colori australiani che portano alla ribalta due ottimi corridori come Clarke e Gerrans che regalano spettacolo in salita e nella sfida ad alte velocità all’arrivo. Nonostante la sconfitta per pochi millimetri va comunque sottolineata la prova di Peter Sagan che convince tutti sul suo stato di forma e lancia un segnale importante per le prossime battaglie francesi. Bene anche l’eroe di ieri Bakelants che con un passo costante e senza strafare riesce a mantere la maglia gialla per il secondo giorno consecutivo in attesa della cronometro di domani a Nizza.

Ancora prematuro esprimere giudizi ma di certo la spedizione italiana al momento non sta regalando grandi soddisfazioni, forse a causa della poca predisposizione alle volate dei nostri ragazzi, con la speranza che con tracciati più movimentati possano esprimere la loro esperienza ed il loro talento.

Andrea Bonfantini

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