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Moto GP, Rossi c’è: il ritorno del dottore

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Valentino Rossi con la Yamaha

 

Valentino Rossi ritorna alla vittoria ad Assen

Valentino Rossi ritorna alla vittoria ad Assen

 

 “Resi un po’ più deboli dal tempo MA FORTI nella volontà di continuare, di cercare, di trovare e NON CEDERE”: così recita il tweet postato sul noto social network da Valentino Rossi, dopo la vittoria ottenuta ad Assen.

NON CEDERE –  Non deve essere stato facile per il campione di Tavullia, soprattutto dopo il periodo difficile passato nelle ultime stagioni. Pensare che la sua ultima vittoria in un gran premio risale addirittura al 2010, in Malesia. Dopo di che l’infortunio prima alla spalla e poi alla gamba, il periodo non felicissimo dopo il passaggio in Ducati, 993 giorni senza vittorie. Quasi tre anni. Per uno che era abituato a salire sul podio dopo ogni gara deve sembrare un’eternità. Non cedere, chissà quante volte Valentino se lo sarà ripetuto, d’altronde lui è uno abituato a combattere. Costretto a cedere soltanto proprio durante il periodo in Ducati, esperienza definita da lui stesso frustrante. Con il team della moto italiana Rossi non è mai riuscito ad instaurare un buon rapporto, secondo i tecnici era il pilota a doversi adattare ma che ne può sapere la fredda meccanica delle emozioni del cuore? Cuore e cervello non riuscivano ad andare d’accordo e così via, al riorno di fiamma, ed i risultati si son visti subito.

RITORNO ALLA VITTORIA – Non cedere, e lui non lo ha fatto. Con il ritorno in Yamaha, Valentino ha ritrovato un team pronto a lavorare con lui per tornare ai grandi livelli di un tempo. I primi mesi non sono stati facilissimi, un feeling non perfetto con la sua M1 non gli ha permesso di ottenere risultati soddisfacenti nella fase iniziale della stagione. Ma non ha fatto drammi Rossi, testa bassa e lavorare, fino ad arrivare alla svolta di Aragon. Già perché dai test fatti in Spagna, Rossi è uscito con delle certezze in più rispetto a prima, con un feeling ritrovato che gli ha permesso di arrivare al GP d’Olanda più serenamente. Il risultato finale lo conosciamo tutti e parla chiaro: Rossi c’è, è tornato sul gradino più alto del podio. “Sono contento, ma non ancora abbastanza: dovrò rivedere 2 o 3 volte la gara prima di rendermi conto che ho vinto di nuovo”, queste le sue parole a fine gara. Ad Assen si è rivisto quel pilota capace di trovare lo spazio aperto per sorpassare, quello spazio che un pilota normale vede chiuso. Si è rivisto quel pilota che dopo due giri decide di mettere la parola fine alla gara, disegnando traiettorie perfette. Si è rivisto quel pilota che mancava. L’Italia intera è salita su quel gradino insieme al Dottore. Bentornato Campione.

 

Lorenzo Rossini

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1 Comment

1 Comment

  1. Antonio

    7 luglio 2013 at 12:58

    Certo il gradino più alto del podio e sempre il più ambito, ma io chiedo al grande Valentino di farci rivivere le emozioni degli anni precedenti quando senza il compasso si effettuano curve e soprattutto i tuoi mitici sorpassi. Bentornato Vale!!!

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