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Confederations Cup 2013: Brasile-Spagna, la notte dei campioni

I padroni di casa e i Campioni del Mondo daranno spettacolo nella cornice del Maracanã nel tardo pomeriggio brasiliano. Stasera vedremo un’anteprima di quello che accadrà tra un anno al Mondiale

Confederations Cup 2013: Brasile-Spagna, la notte dei campioni
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I due futuri compagni al Barcellona si sfidano questa sera: Neymar Dos Santos Jr vs Andres Iniesta

I due futuri compagni al Barcellona si sfidano questa sera: Neymar Dos Santos Jr vs Andres Iniesta

Il match delle ore 19 (alle 00:00 in Italia) allo stadio “Maracanã” tra Brasile e Spagna sarà la chiusura di questa edizione della Confederations Cup, e noi spettatori non potevamo chiedere di meglio che assistere all’incontro tra le due squadre attualmente più forti al mondo. Questa sarà la decima sfida tra le due formazioni, il bilancio parla di quattro vittorie brasiliane (l’ultimo risalente nell’ultimo precedente di ventisette anni fa), tre pareggi e due successi spagnoli (il 3-1 datato 1934). L’ultima sfida però è avvenuta nel Mondiale Under 20 nel 2011, dove il Brasile poi campione eliminò nei quarti di finale la Spagna (per buona parte quella Under 21 dell’Europeo 2013) ai calci di rigore dopo il 2-2 dopo i tempi supplementari. Il fischietto di gara sarà l’olandese Bjorn Kuipers, che in questa stagione ha già diretto la finale di Europa League tra Benfica-Chelsea oltre all’incontro tra Nigeria ed Uruguay terminato 2-1 per i sudamericani.

NEYMAR SFIDA LE LEGGENDE – In casa Brasile il morale è altissimo per questa sfida. Nella storia delle nazionali, è sempre stata la squadra verdeoro quella più forte, ad avere i favori del pronostico ad ogni incontro (amichevole o competizione alla quale partecipava), mentre questa volta saranno i propri avversari i favoriti, mentre per la nazionale carioca sarà un grosso vantaggio partire con i settantaseimila connazionali a sospingerli verso la seconda Confederations Cup consecutiva che può essere l’apripista perfetto per il Mondiale in casa. Con una squadra molto giovane, il Brasile non ha espresso un grandissimo gioco in questa manifestazione, ma ha sicuramente convinto per la concretezza del proprio gioco. L’estro dell’astro nascente Neymar è stato capace di cambiare in corsa l’andamento della propria squadra, inoltre per il ventunenne ex Santos questa è una sfida nella sfida poiché affronterà non solo ben nove futuri compagni di squadra, ma anche lo stile che caratterizza il prossimo campionato in cui andrà a giocare dall’anno prossimo in poi. Vietato fallire dunque, i brasiliani e tutti si aspettano tanto dalla tradizione di questa Nazione, che sicuramente vorrà dimostrare che dopo il momento di pausa avuto, vogliono tornare ad essere i più forti e per farlo, dovranno battere la Spagna questa sera e dominare la scena l’anno prossimo nel Mondiale in casa, dove a distanza di 64 dovranno vendicare “O Maracanaço” (o il disastro del Maracanã, quando in quella Coppa del Mondo giocata in casa il Brasile venne sconfitto in finale dall’Uruguay, uno smacco ancora presente nei tifosi verdeoro).

A CACCIA DEL POKER – Ieri 30 giugno si è registrato il quinto anniversario dell’inizio dello strapotere della Spagna che per chi non se lo ricordasse, iniziò tutto da quella vittoria di Vienna dell’Europeo 2008. Da allora la Spagna ha cambiato il proprio stile di gioco, passando da un gioco piuttosto rinunciatario al tiki-taka asfissiante che l’han resa la nazionale più forte al Mondo, non solo per il gioco ma anche per le vittorie di questi ultimi anni. La sfida al Brasile arriva forse nel momento più critico della gestione Del Bosque, dove la squadra ha dominato con l’Uruguay, sotterrato di gol Tahiti e battuto facilmente la Nigeria nel girone, ma ha sofferto contro l’Italia in un match dove se forse avessimo osato di più, a quest’ora sarebbero gli spagnoli a giocarsi il terzo e quarto posto. Ma una prestazione no dopo una stagione massacrante è anche possibile, e dominare l’avversario non è sempre possibile. Ma giocatori come Xavi ed Iniesta fan sempre la differenza, e l’apoteosi totale la raggiungerebbero nel match di questa sera, dove la Spagna prova a scrivere per la prima volta il proprio nome nella Confederations Cup e se questo avvenisse, sarebbe un poker di trofei ad aggiungersi ai due Europei (2008 e 2012) e Mondiale (2010), un record difficilmente superabile. Ma d’altronde Zinedine Zidane, in versione veggente, dopo l’ottavo di finale tra Spagna e Francia di Germania 2006 (dove per la cronaca i transalpini eliminarono 3-1 gli spagnoli) disse che se questa squadra avesse cominciato a vincere non avrebbe più smesso, e viste le prestazioni delle nazionali minori non c’è da sorprendersi se questo ciclo durerà ancora per un bel pezzo.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI BRASILE-SPAGNA:

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Marcelo, Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz; Luiz Gustavo, Paulinho; Oscar, Neymar, Hulk; Fred.

Spagna (4-3-3): Casillas; Sergio Ramos, Arbeloa, Piquè, Jordi Alba; Busquets, Xavi, Iniesta; Fabregas, Soldado, Pedro.

Mirko Di Natale

Twitter:@_Morik92_

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